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di: Sandra Tosi

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Oggi è la Festa Nazionale del Gatto e se avete ancora qualche perplessità sul perché i gatti ci fanno innamorare così perdutamente di loro…. leggete sotto:

animated-arrow-image-0547 a proposito del GATTO

Li amiamo per tutto….anche, e forse ancora di più, quando ci travolgono con i loro momenti di “lucida follia”. 😀 Animated Cats Gif (247)

 

 

 

Con i nostri AUGURI  🙂 AMORE23

 

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Troverete altre cards cliccando sotto animated-arrow-image-0269

S. Valentino 1  S. Valentino 2

 

IL CARNEVALE ROMANO

Le origini del carnevale romano risalgono ai Saturnali, festività religiose dell’antica Roma caratterizzate da divertimenti pubblici, riti orgiastici, sacrifici, balli e dalla presenza di maschere.

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A partire dal X secolo si svolsero festeggiamenti carnascialeschi prima a Piazza Navona, poi sul monte Testaccio, con l’intento di richiamare l’antica festività romana.

Dalla metà del XV secolo i giochi, per volontà di papa Paolo II, si svolsero in via Lata (attuale via del Corso).

La sera del Martedì Grasso, c’era la fase conclusiva del Carnevale e ciò avveniva con la suggestiva Corsa dei Moccoletti.  —— Dopo la ”Corsa dei berberi”, la folla si riversava lungo via del Corso con i moccoletti (candeline) accesi. E in un brillio suggestivo di luci cominciava la guerra; ognuno tentava di spegnere la fiammella del vicino, attento a mantenere accesa la propria. Una battaglia fatta di corse, risate, soffi e un grido che si ripeteva di bocca in bocca: ”Mor’ammazzato chi non porta er moccolo”. Le fiammelle che pian piano si spegnevano davano l’addio al Carnevale. Una festa popolare citata da Goethe e cantata dal Belli. —— (da: adnkronos.com).

—-Addio ammascherate e carrettelle,
pranzi, cene, marenne e colazione,
fiori, sbruffi, confetti e carammelle.

     Er carnovale è mmorto e sseppellito:
li moccoli hanno chiusa la funzione:
nun ze ne parla ppiú: ttutt’è ffinito.

(da: “er primo giorno de quaresima” Giuseppe Gioacchino Belli, 17 febbraio 1847)

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Ma l’evento principale era la corsa dei cavalli berberi: tanti nobili, reali, artisti e viaggiatori accorrevano a Roma per la corsa e ne lasciarono traccia nei loro scritti fino all’Unità d’Italia. Pochi anni dopo, nel 1874, Vittorio Emanuele II decise di abolire per sempre questo evento a causa della morte di un giovane, che assisteva alla corsa e fu travolto e ucciso. Questo fatto segnò così l’inizio del declino del Carnevale romano.

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Théeodore Gericault, La corsa dei cavalli ribelli, la ripresa, 1817

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Er carnovale de mò

Vàrdeme carnovale!… Si’ ammazzato!
Manc’a Frascati, manc’a Palestrina:
So’ stato su p’er Corso, e ch’ho incontrato?
‘Na zinghera, ‘na coca e ‘na fantina.

Pe’ le finestre manc’un apparato,
Nemmanco un parco avanti a ‘na vetrina;
Vai pe’ tirà’ un mazzetto, esce un sordato,
Te dà ‘na piattonata ‘n de la schina..

Leva er tarappattà, leva la gente,
Leva le córze… la bardoria è morta,
Er carnovale s’ariduce a gnente.

Dicheno bene assai li mi’ padroni:
De tutt’er carnovale de ‘na vorta
Che ciarimane mò? ‘N par de… vejoni.* ( nota*: assonanza con cojoni)

Trilussa, 1890

(per tutto il XX secolo non rimase che un lontano ricordo di tutte queste tradizioni ma in tempi molto recenti sono stati fatti dei tentativi per ridare vita ad alcune delle tradizioni del Carnevale Romano)

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Nel frattempo io e Sol, come sempre, vi auguriamo…. 0009++

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Altre cards quianimated-arrow-image-0546

Ed oggi, giovedì grasso, indossiamo la nostra maschera e diamo un’occhiatina a quelle che saranno le migliori feste di carnevale nel mondo.

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Carnevale 2018 nel mondoanimated-arrow-image-0546

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Il Carnevale sta arrivando e allora ecco qualche notizia e curiosità sulle 10 migliori feste di carnevale italiane.

Feste di carnevale in Italiaanimated-arrow-image-0546

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LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA

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images (5)In una bella serata estiva, tanto tempo fa, in cielo splendeva una sottile falce di luna, che si affacciava fra le nuvole.
Un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava senza sosta. I suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, la regina d’argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perché si lamentasse tanto.hqdefault Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di trovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far sì che il lupacchiotto trovasse la via del ritorno. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Lo afferrò in tempo, 51MCgvQ58xLlo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna. Poi se ne andò col figlioletto, allontanandosi tra la vegetazione. Le fate dei boschi, commosse, decisero di fare un bellissimo regalo: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, visibile a tutti, in modo che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla in tutto il suo splendore. Da allora, una volta al mese i lupi ululano festosi alla luna piena. Non si può imbrigliare il vento!

(Nativi Americani)

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Già tempo fa avevo parlato di questa leggenda che mi affascina molto, ma a volte la realtà supera la leggenda…

E si, quando la luna da spettacolo è proprio da ululato…ops, volevo dire da ‘urlo’! 🙂

E proprio ieri, 31 gennaio, c’è stato uno spettacolo lunare rarissimo ( non avveniva dal 1866)  che la NASA ha chiamato “a super blue blood moon”.  Una luna piena che supera se stessa…

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da:https://www.theguardian.com