sabato, 16 giugno 2007


Mi prendo una pausa, torno a un posto a me molto caro per un po’, ma questo blog rimane nella miglior compagnia, quella di Luna, che veglierà e lo coccolerà con  le sue bellissime immagini ed i suoi splendidi pensieri di gioia e positività…. Non mi fermo troppo lì, carico la macchina fotografica ed i colori per tinteggiare in tinte più brillanti  i colori sbiaditi dei ricordi…..

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emozioni
Quando la tristezza scende in fondo al cuore, come la neve non fa rumore.
Quando la gioia ritorna nel cuore come il mattino risplende il sole.

(pgsilver)

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Raggi di sole tra il bosco innevato

Eccomi ancora qua con le Sirene…figure fantastiche, leggendarie che sono diventate dei miti. 😮

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La sirena innamorata, racconto irlandese.

Secondo le vecchie leggende irlandesi le sirene portano sfortuna se i marinai le incontrano in alto mare, in tal caso verranno delle brutte tempeste o succederà comunque qualcosa di male.
C’è al riguardo una vecchia e curiosa leggenda irlandese:
C’era una volta una nave in viaggio per l’America e fu avvistata una sirena che la seguiva.
Dopo breve tempo venne una tempesta e il capitano disse:
“Questa sirena si deve essere innamorata di un marinaio dell’equipaggio, per questo ci segue; se sapessimo chi è potremmo darglielo e salvare le nostre vite.”
Così, tirarono a sorte, e venne estratto il nome di un uomo ma il capitano si sentì dispiaciuto per lui e disse che gli avrebbe dato un’altra possibilità.
Il giorno dopo la sirena li seguiva ancora, aveva un aria tristissima poiché le negavano il desiderio del suo cuore e la tempesta era ancora più forte e il vento ululava come il lamento di un anima in pena.
Allora tirarono di nuovo a sorte e venne estratto il nome dello stesso uomo.
Ma il capitano disse che gli avrebbe dato una terza possibilità.
Tuttavia il terzo giorno venne estratto ancora il suo nome.
Quando i suoi compagni lo stavano per buttare infine nelle acque ruggenti lui disse: “lasciatemi solo per un po’”, andò alla poppa della nave e cominciò a cantare una semplice canzone popolare irlandese ma così bella e armoniosa era la sua voce che la sirena ne rimase incantata e mentre lui cantava lei assunse un espressione assorta e malinconica ed anche il mare si calmò con lei.
Così il marinaio continuò a cantare e a cantare mettendo nel canto tutta la sua anima finchè la nave giunse in America.
Ma il marinaio da allora non cantò mai più.

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Piango sapendo di non sbagliare almeno in questo.
Piango e scopro che non serve a nulla piangere.
Il passato è lontano e non mi può toccare.

Daniele Mele

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