mercoledì, 1 agosto 2007


Highlander – l’ultimo immortale.

Who Wants To Live Forever (Highlander Scenes)

Un’antica leggenda racconta che fin dall’antichità vivono alcuni “immortali” nel mondo, che si eliminano in duelli mortali attraverso la decapitazione.

Connor Mc Leod è uno di loro.

Connor MacLeod, nato in Scozia, nelle Highlands, nel 1518, viene ferito pesantemente in battaglia e viene per questo dato per spacciato persino dalla propria famiglia. Ma quando il giorno dopo si risveglia in piena forma, con le ferite quasi completamente guarite viene immediatamente additato come demone e allontanato dal proprio villaggio dopo essere stato malmenato.

Tempo dopo si rifà una vita e prende moglie. Un giorno viene raggiunto da Juan Sanchez Villa-Lobos Ramirez che lo mette in guardia su un pericolo imminente e gli mostra la verità sul suo conto: lui è un immortale così come lo è Connor. Questo implica che un giorno tutti gli immortali rimasti al mondo si scontreranno e per questo Connor dovrà prepararsi al combattimento. L’uomo gli insegna quindi l’arte della spada e amplia i suoi sensi. Un giorno quando Connor è via arriva al maniero anche un altro immortale, il Kurgan, un essere diabolico che uccide Ramirez. Mentre la moglie morirà di vecchiaia in seguito.

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L'”Old Man of Storr”, nell’isola di Skye

Il Suono del Silenzio

Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio

Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio

E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio

“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio

e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l’insegna disse “le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari.”
E sussurrò nel suono del silenzio

( tradotto da: blowinginthewind81)

Beh…non è ancora buio…anzi il cielo è di un azzurro splendido…ma all’improvviso mi sono risuonate alla mente le note di questa bellissima canzone di

Simon & Garfunkel, dal film “Il laureato” del lontano 1969…rendercmsfieldjsp.jpg e che ho ascoltato fin quasi a fare i solchi in un vecchio disco a 33 giri…perchè era del mio stesso “momento” di vita…!

Ma perchè proprio ora ? Perchè forse non c’è mai fine ai silenzi, all’indifferenza, alla paura che si prova di fronte a situazioni nuove, che cambiano e ci cambiano nostro malgrado, alla paura infondo di restare soli…

(continua qua…)

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Ho scoccato una freccia in aria,
è caduta a terra, non sapevo dove;
poichè così rapida volava, che la vista
non riusciva a seguirne il volo.

Ho sussurrato una canzone nell’aria,
è caduta a terra, non sapevo dove;
poichè chi ha una vista
così acuta e forte
da seguire il volo
di una canzone?

Molto, molto tempo dopo,
in una quercia,
ho trovato la freccia ancora intatta; e la canzone, dall’inizio alla fine,
l’ho ritrovata nel cuore di un amico.


(Henry Wadsworth Longfellow)