venerdì, 24 agosto 2007


Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.

Hermann Hesse

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La Banda, Fernando Botero

Mi piace viaggiare, mi è sempre piaciuto; finchè ho potuto sono andata un pò dove mi portava il cuore… 🙂 è il caso di dirlo perchè gli itinerari me li sono fatti sempre da me e su misura per la mia famiglia.

Ora purtroppo sono in stand-by nella realtà 😦 e allora approfitto per “viaggiare” in rete…perchè l’anima del viaggiatore non si ferma mai… 🙂

Qualunque sia, il viaggio è sempre una scoperta che ti avvicina a cose e persone le più diverse e quest’ultime in qualche modo, sia se rimangono nei nostri cuori a lungo da poterli chiamare “amici” oppure solo per un momento, entrano comunque nella nostra vita.

E, proprio “viaggiando” in rete, a volte faccio delle bellissime scoperte.. 😮

Oggi, per esempio, mi sono imbattuta nel post di SHYMAY che mi ha fatto conoscere “L’ALBERO DEGLI AMICI” di Jorge Luis Borges, bellissimo racconto veramente…e pieno di significati per me in questo momento, come non mai.

Jorge Luis Borges: L’Albero degli Amici.

Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino.

Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, altre che vediamo appena tra un passo e l’altro.

Tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi. Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà e nostra amica mamma che ci mostrano com’è la vita. Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio perché possano fiorire come noi. Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo e alle quali auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici, che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino . Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici. E a volte uno di quegli amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora viene chiamato innamorato. Questo amico da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche gli amici “del momento”, di una vacanza di alcuni giorni o di alcune ore. Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto, per tutto il tempo in cui siamo vicini.

Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani, quelli che sono nella punta dei rami e che quando soffia il vento appaiono sempre tra una foglia e l’altra. Il tempo passa, l ‘estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono un’altra estate e altre resteranno per molte stagioni.

Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano vicine, aumentando la nostra radice con allegria. Sono momenti di ricordi meravigliosi di quando le incontrammo nel nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, salute, fortuna e prosperità. Oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé, e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non ci avrà lasciato nulla.

Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

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