lunedì, 27 agosto 2007


Beh…Sol, il tuo tutorial ” Scritte animate…da scintille” è venuto proprio a proposito…! 🙂

Sono tre mesi da che ci siamo affacciate in questo strano e interessante mondo dei bloggers che pensavamo fosse un pò lontano da noi…e invece…!! Ora che ci sono ed ho imparato a conoscerlo meglio… apprezzo le sue potenzialità e starci mi piace, mi diverte, insomma è il mio grande passatempo…!

Quindi, sperando che possa servirci soprattutto per stare insieme e divertirci…ecco la mia scritta…da scintille… 😀

scritta-glitter-finita.gif

Oggi faremo una scritta animata scintillante come queste due che in un secondo momento, se conservate le 3 immagini componenti della gif, potremo mettere su un’immagine.

salve-oro-finale.gif

salve-giallo-finale.gif

Per fare una scritta scintillante vi serve:

  • Photofiltre, che trovate così come la traduzione in italiano nel sito ufficiale.
  • il plugin “importazione gif animate” che potete trovare nel sito ufficiale nei plugins e che dovrete sistemare nei plugins di photofiltre (Risorse del computer – Disco C – Programmi – Photofiltre – Plugins)
  • Unfreez, per animare le gifs e che abbiamo già usato ma che se non avete trovate qua
  • Una trama glitter animata (qua ve ne metto 3 diverse ma in giro nel web ne troverete tantissime) e che potrete sistemare in una cartellina separata se volete fra i patterns (trame) di Photofiltre (Risorse del computer- disco c- programmi – photofiltre – patterns – glitter)

glitter42.gif g27.gif aquametalicglitter2tlgan2.gif

E ricordate…. per ogni dubbio guardate in TUTORIALS PER CASO. Nell’introduzione e sotto l’elenco dei tutorials trovate tante spiegazioni utili per usare al meglio Photofiltre, così come il modo di scaricare e installare plugins, unfreez, caratteri nuovi e tante altre cose che vi possono aiutare per la realizzazione dei tutorials….

Ora vediamo come si procede:

  1. Aprite in photofiltre il vostro glitter, importandolo come gif animata: File – Importa – Animated gif (FILE – IMPORT ANIMATED GIF) (imm.1)… glitter-1.jpg
  2. Vi verranno diverse immagini, 3 nel caso dei glitter messi qua, che terrete da parte per ora (imm. 2)… glitter-2.jpg
  3. Aprite ora un nuovo documento non molto grande: File – Nuovo (FILE – NEW). (imm. 3) glitter-3.jpg
  4. Nella finestra che appare mettete le misure. Io ho messo in questo caso 300 di larghezza e 100 di altezza. (imm.4) glitter-4.jpg
  5. Duplicate il nuovo documento fino a farne tanti quante sono le immagini glitter. (in questo caso 3): Immagine – Duplica (IMAGE-DUPLICATE) (imm.5 e 6) glitter-5.jpg glitter-6.jpg
  6. Toccate la vostra prima immagine bianca perché diventi attiva (blu sopra), andate poi alla barra degli strumenti e cliccate sulla T per scrivere il vostro testo. Nel menù che vi appare scegliete il carattere, il tipo e la misura (da 40 a 50 in questo caso),  il colore  in questo caso  è irrilevante così come gli effetti che non si vedrebbero.  (imm. 7) glitter-7.jpg
  7. Ora scrivete il vostro testo e senza far altro cliccate su Trasformare in Selezione (TRASFORM TO SELECTION). (imm. 8 ) glitter-8a Il vostro testo non vi appare scritto ma solo in forma di selezione.
  8. Toccate ora la vostra prima immagine glitter che diventerà attiva (blu sopra) andate a cliccare su Modifica e poi nel menù a discesa su Utilizza come trama (EDIT- DEFINE PATTERN ) (imm. 9). glitter-9.jpg
  9. Toccate di nuovo la vostra prima immagine con la scritta per attivarla, cliccate su Modifica e Riempi con la trama (EDIT – FILL WITH PATTERN) (imm.10) glitter-10.jpg
  10. Vi apparirà ora la vostra prima scritta glitter (imm. 11) glittler-11.jpg
  11. Cliccate ora su Selezione ed Inverti (SELECTION – INVERT) (imm. 12). glittler-12.jpg
  12. La selezione si trasformerà come nella imm. 13. glittler-13.jpg
  13. Cliccate ora nella barra degli strumenti sull’icona della Trasparenza cerchiata ed indicata nella freccia nell’immagine 13 e con 30 di tolleranza nella finestra che vi si apre fate diventare il fondo trasparente cliccando su Ok (imm.14) glitter-14.jpg
  14. Ora riducete la vostra immagine cliccando su Immagine e poi sulla Taglierina Automatica (Image – Automatic crop) (imm.15) glitter-15.jpg
  15. La vostra prima immagine è pronta (imm. 16) glitter-16.jpg ed ora la salvate come gif col numero 1.
  16. Ora procedete con le altre due immagini bianche ed i due glitters rimasti nello stesso modo cioè: usando l’ immagine 2 con il glitter 2 e l’ultima immagine con il glitter rimasto ripetendo dal punto 4 in poi. Ovviamente Carattere, Colori, Effetti ed ogni scelta della prima scritta si devono mantenere uguali per le altre due. Quando avrete le vostre 3 immagini salvate in gif, procedete con Unfreez.
  17. Fate scivolare dentro ad Unfreez nell’ordine le vostre 3 scritte in gif e mettendo come tempo 10 fate la vostra gif (imm. 17). glitter-17.jpg

Ed ecco il risultato ottenuto…

salve-blu-finale.gif

Come dicevo sopra, questo tipo di scritta si può mettere su un’immagine di vostro gradimento, ma questo lo vedremo la prossima volta, perciò se volete provare a farlo, conservate le vostre 3 immagini gif per trovare quasi tutto fatto la prossima volta.

Nelle nostre Gallery di Scritte troverete altri esempi di queste scritte e di tanto altro ed altri tutorials nell’ELENCO TUTORIALS

Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un amico, ma ci vuole un`anima veramente bella per godere dei successi di un amico.
Oscar Wilde

b100847-big.jpg

Luchorpàn (o iuchurpàn) significa “piccolo corpo”, ed infatti il Leprechaun rappresenta nell’immaginario collettivo irlandese il prototipo di “folletto” pacioccone e dispettoso.
In realtà i Leprecauni non erano in origine i simpatici folletti verde-vestiti ; essi erano invece creature soprannaturali connesse alla fertilità della terra e capaci di esercitare un enorme potere sulla forza vitale della natura. Le creature “naturali” della mitologia celtica sono giunte fino a noi filtrate dal monachesimo irlandese, che ha cercato di integrare i miti pagani con le Sacre Scritture. La prima traccia scritta che abbiamo relativamente ai Leprechauni e il Lebor na hUidre (Il Libro della Mucca dei Colori Scuri) che li cataloga fra i più antichi successori del Noè ebraico e nella “specie umana dai corpi deformati” (nella quale c’erano i giganteschi Fomori, i satiri, e tutti gli altri uomini con caratteristiche fisiche differenti dalla norma o incrociati con animali).

Come tutti i “diversi”, i Leprecauni vengono odiati, temuti ed evitati dai mortali, e per questo si vendicano bruciando le loro case o facendo avvizzire i raccolti.
La tradizione irlandese nei secoli ha ammorbidito questa loro caratteristica vendicativa, trasformandola in animo dispettoso.

La presenza del Leprecauno dell’immaginario collettivo irlandese è così radicata che è proprio la sua maschera che ancora oggi apre le sfilate per i festeggiamenti del giorno di San Patrizio (patrono d’Irlanda – 17 marzo).


Eccoci quindi all’immagine più nota del Leprecauno.
Un esserino magico che ama fare scherzi (a volte pesanti), ma che colpisce soprattutto gli avari, i ladri e gli avidi con prove e trappole di raro ingegno.
E’ di pelo rosso (capelli e barba lunghi), velocissimo, e così forte da stendere un bue con uno schiaffo. E’ la summa dei vizi irlandesi: adora le prese di tabacco ed è capace di ingurgitare una quantità enorme di whisky e birra.
Le sue magie più note sono: l’abilità di trasformarsi in animali e cose, la capacità di rendersi invisibile a piacimento, il potere di esaudire i desideri, la facoltà di fare enormi balzi ed in alcuni casi di volare.
Fra i suoi scherzi preferiti c’è il taglio dei capelli alle donne che dormono, la trasformazione dell’oro in carbone, la scomparsa di parti del raccolto o dei sacchi di grano.

La tradizione irlandese li vede però anche capaci di essere servizievoli e riconoscenti con chi li ripaga per il loro magico lavoro. In alcune zone dell’Irlanda ancora oggi si lascia per il folletto un bicchiere di latte sul davanzale della finestra. Esistono moltissimi racconti della loro perizia e abilità in moltissimi mestieri, fra i quali spiccano i mestieri di calzolaio e di mugnaio.
Ad esempio nella contea di Mayo i contadini portavano ogni sera i sacchi di grano in una caverna vicino a Cong, e la mattina trovavano sacchi di farina già macinata in cambio di una piccola parte del prodotto. Da allora la caverna è stata ribattezzata “Mullenlupraghan” (il mulino dei Leprechaun). Il mugnaio simbolicamente è il tramite fra prodotto grezzo (il grano) e prodotto lavorato (la farina), e cioè fra fecondità della Terra e capacità dell’uomo di sfruttarne i doni.
Ma anche il calzolaio è un mestiere che ha forti valenze simboliche.
I Leprechaun sono spesso descritti come “i calzolai delle Fate”, e la scarpa è un simbolo sessuale usato in tutto il mondo. Esistono varie fiabe che narrano di scarpe donate da folletti in cambio di birra o di piccoli abiti per loro confezionati.

Infine è doveroso ricordare che sono proprio i Leprecauni i custodi della leggendaria pentola d’oro che si trova alla fine dell’arcobaleno. La tradizione vuole che se un umano cattura un folletto in cambio della libertà può chiedergli tre desideri, che il folletto dovrà esaudire immediatamente, oppure una variante vuole che il folletto catturato in cambio della libertà confessi i luoghi in cui è sepolta la pentola d’oro o le numerose pignatte ricolme di monete che sposta in continuazione.

Sara per CelticWorld

eco116.gif