Dio aveva già creato tutto il mondo, con montagne e laghi, con foreste, savane e deserti. Aveva anche creato tutti gli animali e le piante, ma mancava ancora l’uomo. Allora si recò nella savana e scavò due buchi nel suolo. Ed ecco che, dopo qualche istante, dal primo buco uscì un uomo e dal secondo una donna.

Erano il primo uomo e la prima donna che fossero mai esistiti e non conoscevano proprio nulla. «Che cosa dobbiamo fare?» domandarono a Dio. Il Creatore rispose: «Dovete zappare la terra e seminarvi il miglio.

Poi costruitevi una capanna per ritirarvi a dormire».«E che cosa mangeremo?» chiesero ancora i due.«Quando il miglio sarà cresciuto, ne macinerete i semi e li farete cuocere. Quello sarà il vostro cibo» disse Dio. L’uomo e la donna cominciarono a zappare la terra e a seminarvi il miglio.

Ma a ogni momento si fermavano, si asciugavano il sudore e brontolavano: «Oh, che fatica zappare la terra! Che lavoro duro!» Comunque sia, alla fine il miglio fu seminato e, poiché si era all’inizio del tempo, in breve germogliò e si trasformò in tante spighe mature.

L’uomo e la donna avevano fame, ma erano troppo pigri per accendere il fuoco e far cuocere il miglio, così lo mangiarono crudo. Poi ebbero sonno e si consultarono: «E’ inutile costruire una capanna. Nella foresta ci sono tanti alberi, e su un ramo dormiremo benissimo senza , dover faticare!»

Quando Dio li vide placidamente addormentati su un albero, s’infuriò. Chiamò una scimmia maschio e una scimmia femmina, quindi diede loro le stesse istruzioni che aveva dato agli uomini. Le scimmie si misero subito al lavoro. Seminarono il miglio e costruirono una bella capanna. Poi accesero il fuoco, macinarono i semi delle spighe e li misero a cuocere, ottenendone profumate pagnotte. Alla fine andarono a riposare nella capanna.

Quando Dio il Creatore vide ciò, fu molto soddisfatto. Chiamò le due scimmie e staccò loro le code, quindi disse: «Siate uomini!» Poi chiamò l’uomo e la donna e attaccò sul fondo della loro schiena le code delle scimmie, dicendo: «D’ora in poi, siate scimmie!»

Così avvenne che da allora le scimmie, trasformate in uomini, abitarono nelle case, mentre i veri primi uomini continuano a dormire sugli alberi.