mercoledì, 19 settembre 2007


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¡Hola!

… Volevo mettere una emoticon che saluta in spagnolo, ma non sembra che si veda almeno per ora …e continuo a pensare sempre di più che sia un segno del destino… e che forse non dovrei incominciare… 8)

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Voglio presentarvi un amico, perchè questa prima pillola è dedicata a lui… Eccolo… 🙂

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…Ebbene si, 🙂 l’asino è il nostro primo protagonista perchè come molti di voi credo sapranno in spagnolo esiste la parola “burro” ma, ogni volta che la dite state nominando quel nostro amico di sopra… l’asino.. 🙂

Iniziamo, dunque, il nostro elenco con la parola che in assoluto ha creato più equivoci in spagnolo… perchè è ovvio che potete immaginare cosa pensa uno spagnolo di un italiano che gli dica che vorrebbe far colazione per esempio con …”pane e burro”… 😮

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Ah…nell’elenco lo spagnolo sarà in rosso, e la pronuncia figurata in verde…

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burro (bùrro)……. asino

burro = mantequilla (mantekìglia)

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largo (làrgo) ……… lungo

largo = ancho (àncio)

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gamba (gàmba) ……….. gambero

gamba = pierna (pièrna)

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aceite (azèite) ………. olio

aceto = vinagre (vinàgre)

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guardar (guardàr) ……….. conservare

guardare = mirar (miràr)

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salir (salìr) ………. uscire

salire = subir (subìr)

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E per oggi le nostre pillole sono finite… sempre che prima o poi riesca a postarle… 8)

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¡Hasta la pròxima! ….. 🙂 … Buena semana a todos y….

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(continua qua…)

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Ci sono molte storie su questo festival, che ha cinquecento anni. La leggenda più antica è quella del re Mahabali.

Si narra che la gente di quella regione fosse estremamente felice e contenta durante il suo regno. Erano così felici che gli dei si ingelosirono e chiesero al Signore Vishnu di portargli via il regno. Vishnu si travestì e scese nelle vesti del Bramino nano Vamana e chiese al re tre passi di terra, passi piccolissimi visto che era un nano, e il re glieli dette prontamente.

Ma poi Vishnu si levò il travestimento, ed i suoi passi divennero enormi, così che con due passi coprì il cielo e la terra.
Mahabali allora, rimasto senza più terra, offrì a Vishnu la propria testa per mantenere la sua parola e dargli il terzo passo. Vishnu gli garantì un ultimo desiderio, che fu quello di poter tornare una volta all’anno a visitare il regno.

La ricorrenza del festival di Onam è intesa a dare il benvenuto a Mahabali che torna ogni anno, ed è per questo che viene celebrato con tale gioia.

………………

Secondo un’ altra leggenda molto antica, una volta una barca, denominata Palliodam, navigava sul fiume, carica di cibo.

All’improvviso, ad una curva del fiume, i vogatori cercarono di virare, ma senza successo. Il capo spirituale,Bhattathiripad, credendo che questo fosse un segno di malaugurio, approdò sulla riva del fiume.

Là, vide una capanna con una luce fioca accesa. Entrò, e trovò una povera vedova che piangeva, e dei bambini che dormivano sul pavimento. Lei disse che non aveva cibo per nutrire i suoi bambini, e che questi si erano addormentati affamati.
Allora lui prese del cibo dalla barca e lo consegnò a quella povera e disgraziata famiglia.

Da allora c’è l’usanza di dar mangiare ad una persona povera prima di dar inizio al festival di Onam.

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Da 250 anni centinaia di uomini celebrano la ricorrenza disegnandosi l’immagine dell’animale sul corpo e danzando al ritmo dei tamburi.

dance

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Dice una canzone: ” I SOGNI SON DESIDERI…..”

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SE FOSSI

Se fossi il bocciolo d’un fiore,

vorrei al più presto sbocciare;

smagliante di viva bellezza,

la terra vorrei profumare.

Se fossi un uccello dell’aria,

volando nel cielo profondo,

vorrei che echeggiasse il mio canto

in lode perenne del mondo.

Se fossi un ruscello vivace,

andrei mormorando pei prati

di limpidi flutti ridendo

tra fior dal mio umore allietati.

Se fossi una stella del cielo

Vorrei di mia luce irradiare

La notte, sul mondo che dorme,

guidando le navi sul mare.
ANONIMO CINESE

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Blumengarten, E. Nolde

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SE FOSSI

Se fossi un libro aperto

Sarei pieno d’avventura;

per chi soffre di noia

sarei un libro di paura

Se fossi un foglio di carta

vorrei su scritta

una dolce poesia,

da leggere ogni sera,

per tenermi compagnia

Se fossi una canzone

sarei un inno all’amicizia

parlerei tanto di pace

e vorrei solo la giustizia
(Katia Lampis e Marilena Modica)
 

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Degas - Donna che si pettina

DONNA CHE SI PETTINA, di E. Degas

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SE FOSSI

Se fossi un colore
al giallo del sole vorrei somigliare
per irradiare luce e calore
e le tenebre rischiarare
Se fossi un arcobaleno
vorrei dare molti colori
a questa grigia terra
priva di splendori
Se fossi un prato
Vorrei esser molto grande
Perché tutti i bambini possano fare
scorribande

(Elisa Gili e Martina Leggio)

Long grass with butterflies- Vincent Van Gogh
LONG GRASS WITH BUTTERFLIES, di Van Gogh

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SE FOSSI

Se fossi una farfalla

vorrei volare di fiore in fiore

e felice sarei

di riempire i prati di colore

Se fossi un orologio a pendolo

vorrei scandire con un ticchettio

armonioso

il silenzio del nostalgico tempo

di un grigio pomeriggio piovoso

Se fossi una torcia fiammeggiante

vorrei con la mia luce irradiare

una buia e rocciosa caverna

della costa a picco sul mare
(Elisa Damiano)

La persistenza della memoria-S. Dalì
LA PERSISTENZA DELLA MEMORIA, S. Dalì

E’ da giorni che ci pensavo, a me piace fare cose nuove o quasi e le sfide un po’ fuori dai canoni della “normalià” mi attirano molto così come provare cose diverse ed infatti, spinta da altri perchè sono una gran timida, avevo fatto delle “lezioni di spagnolo nel web”, cosa che mi sembrava alquanto improponibile per tutti i problemi che presenta e sono parecchi… Ma no !… Non pensate che ora incomincerò qua le lezioni di spagnolo… non ne avrei il tempo e poi in fondo io preferisco raccontare, dire cose… le regole grammaticali mi pesano perché lasciano poco spazio alla fantasia…

Però ho pensato che qualche pillola su varie curiosità della lingua spagnola si poteva provar a fare, giusto qualche riga curiosa senza nessuna pretesa ogni tanto… solo una spagnola che a furia di parlare italiano incomincia a dimenticare la sua lingua e che prova a fissare per scritto ciò che ancora ricorda prima che sparisca dalla sua memoria… 🙂

Avevo deciso proprio oggi di provarci…ma non riesco a collegarmi al blog che dal palmare, da dove scrivo ora questa bozza… che sia destino? 🙂

Mentre ci penso se sia un segno del destino che non abbia la linea (anche se averla col mio pc “della mutua” è quasi lo stesso) 🙂 …e che le pillole dovrò iniziare a somministrarvele un altro giorno… oggi posso solo darvi un “minicachet” di spiegazioni sulle pillole 🙂 : pensate a quelle parole spagnole, che io chiamo “trappole per italiani”, a volte identiche o quasi all’italiano ma che in spagnolo hanno un significato completamente diverso e che possono far cadere in confusione e anche con risultati molto comici… forse può essere curioso leggere queste diversità fra due lingue tanto simili…

Per essere un post dal palmare ho scritto fin troppo per cui non rimane che finirla per oggi… 🙂

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Tu chiedi quali progressi abbia fatto? Ho cominciato ad essere amico di me stesso.

(Ecatone)