domenica, 27 gennaio 2008


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Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato…

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Primo Levi

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Barbra Streisand – People

People,
People who need people
Are the luckiest people in the world
Were children needing other children
And yet letting our grown-up pride
Hide all the need inside
Acting more like children than children
Lovers
Are very special people
Theyre the luckiest people in the world
With one person,
One very special person
A feeling deep in your soul
Says you are half now youre whole
No more hunger and thirst
But first be a person who needs people
People, people who need people
Are the luckiest people in the world.

With one person
One very special person
A feeling deep in your soul
Says you are half now youre whole
No more hunger and thirst
But first be a person who needs people
People, people who need people
Are the luckiest people in the world.

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.

(Primo Levi) .

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Così scrive Anna Frank pochi giorni prima che i tedeschi irrompano nell’alloggio segreto, dopo due anni di “semi-prigionia” , dal 9 luglio ’42 al 4 agosto ’44:

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« “la gioventù in fondo è più solitaria della vecchiaia.” Questa massima che, ho letto in qualche libro mi è rimasta in mente e l’ho trovata vera; è vero che qui gli adulti trovano maggiori difficoltà che i giovani? No, non è affatto vero.

Gli anziani hanno un’opinione su tutto, e nella vita non esitano più prima di agire. A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio.

Chi ancora afferma che qui nell’alloggio segreto gli adulti hanno una vita più difficile, non si rende certamente conto della gravità e del numero di problemi che ci assillano, problemi per i quali forse noi siamo troppo giovani, ma ci incalzano di continuo sino a che, dopo lungo tempo, noi crediamo di aver trovato una soluzione; ma è una soluzione che non sembra capace di resistere ai fatti, che la annullano.

Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione.

Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.»

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Anna Frank, op. cit. , 15 luglio 1944, pp 268-268.

 

 

Sognatore e’…
…chi trova la sua via
alla luce della luna…
punito perché vede l’alba prima degli altri.

(Oscar Wilde)

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(immagine ricavata da due foto flickr)