febbraio 2008


(2° serata-cliccare qua)

Eccoci qua alla 3° serata del festival…e come sempre ci siamo sistemate per vederlo al meglio.. 🙂 arg-lady-chips-tv-207x165-whitebg-url.gif

Beh…questa sera, con questi duetti fra i vari cantanti, …inizio a memorizzare le canzoni… 😮 che ci volete fare…sono un pò lentaaa… post-1329-1172698247.gif

Sarà che ho seguito con più attenzione, sarà che è stato uno splendido duetto…ma Anna Tatangelo e Michel Bolton mi sono proprio piaciuti.. 🙂

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Duetto Anna Tatangelo con Michael Bolton.

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Mi è piaciuto anche ascoltare la bellissima voce di Yael Naim…

yael naim new soul clip

Ma lasciatemi finire con una splendida canzone di Loredana Bertè…nonostante tutto… post-1330-1171640686.gif

E La Luna Busso di Loredana Berte
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(4° serata-cliccare qui)

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…e nel cortile, sotto i portici, quasi illeggibili al buio, c’erano scritte queste parole….

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Dopo lungo errare,

quando il freddo avanza

e l’ombra sembra vincere la luce,

d’improvviso l’epifania di un giardino luminoso,

raccolto nella dimensione segreta di una festa fiabesca.

Sarà come perdersi nella regione serena dei sogni,

assorti nella contemplazione di visioni estatiche,

arresi allo stupore di sensi inesplorati,

che solo il silenzio, mistica nudità,

nella latenza di parole convenienti,

ha facoltà di svelare.

Perdersi per ritrovarsi,

il distacco e l’abbandono come rivelazione.

Sognare è percorrere il tempo interiore del sentire e del pensare,

un tempo ignoto che plasma e (ri)modella la realtà,

alla luce del fluire delle emozioni.

Nei sogni esiliamo le attese,

ai sogni rimettiamo progetti,

nelle pesanti valigie dell’inconscio

stipiamo illusioni, desideri, paure e incertezze,

per dischiuderci al destino,

per domandare pienezza di senso.

Sognare è consegnare la vita al suo compimento,

affacciarsi alla soglia del mistero,

permeare l’invalicabile condizione umana.

E’ nel sogno lo snodo dell’essere,

l’avviso di verità che inseguiamo.

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altri articoli sul castello ed il parco di Racconigip…

Sono tornata al castello di Racconigi venerdì scorso, anzi, alla Margaria situata dal lato opposto, nel parco del castello. Ero stata l’anno scorso al “giardino d’inverno” un modo bello e diverso di raccontare la storia di quel luogo soffermandosi su un fatto particolare cercando di esprimere anche le emozioni attraverso luci e colori.

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Questa volta si evocano i “piccoli principi” cioè Jolanda, Mafalda, Umberto, Giovanna e Maria, figli di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro soliti venire qua in villeggiatura. Appartamenti allestiti con arredi e foto dell’epoca, visitabili di giorno nel castello, ci fanno rivivere quei giorni e come passavano per loro le giornate ma si è voluto rappresentare anche le emozioni, le illusioni e gli stati di animo della loro fanciullezza, come poteva essere percepita da loro questa villeggiatura… come un sogno meraviglioso e coinvolgente dove tutto poteva essere possibile, con le luci, i colori e le musiche che alla sera animano la Margaria e l’adiacente cortile e giardino.

E stata una esperienza che mi ha letteralmente travolta. In una serata particolarmente buia già l’arrivo alla Margaria illuminata è di particolare bellezza e di effetto suggestivo.

Nella biglietteria un’avvertenza: bisogna seguire il percorso tracciato dalle pietre luminose. Si parte dunque, come Pollicino, seguendo le grandi pietre luminose che segnano l’esterno del parco e che immettono nel percorso… Man mano che si avanza, collane di “perle” bianche e blu, stese a terra, illuminano l’erba tutt’attorno per arrivare fra alberi illuminati con diverse luci e colori, alla grande serra. Le finestre, illuminate di blu con le sagome che scorrono, pesci, meduse o qualunque cosa l’immaginazione possa far vedere, incantano…

Si continua il percorso che finisce nel cortile della Margaria con i portici e le finestre di un meraviglioso blu… ma il vero spettacolo mozzafiato è in mezzo al cortile…. Splendidi lampadari di cristallo sembrano appesi in aria, la fontana diventata una cascata di cristalli di luce bianca e, in centro, sotto il lampadario centrale un cerchio di azzurre cicogne…il tutto così bello, suggestivo e coinvolgente che ti senti catapultato in un sogno meraviglioso…

Sono rimasta stupita ed estasiata ed il fatto di essere completamente da sola in quel cortile ha reso il sogno ancora più reale; tutto sembrava possibile e raggiungibile, qualunque sogno poteva materializzarsi lì… Per fortuna, le altre persone erano molto indaffarate a fotografare con dovizia di particolari la splendida scenografia ed io ho sentito quel cortile solo mio…quella illusione creata lì ed io, da sola…

Lo so, la mia incapacità nello scrivere ed il mio italiano non riusciranno mai a far capire le emozioni che un gioco di luci, colori e musiche è riuscito a provocarmi… Per fortuna con me c’era chi, più concreto, ha fatto un piccolo video molto amatoriale e qualche foto. Le foto non sono venute bene ma ho cercato ciò che ho trovato in rete perché anche chi non avesse potuto andare potesse vedere….

e col video ed altro il sogno continua… 🙂

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altri articoli sul castello ed il parco di Racconigi…

“Un giorno l’Amore disse all’Amicizia:

perchè esisti tu, se ci sono già io?

E l’Amicizia le rispose:

per portare un sorriso dove tu hai lasciato una lacrima.” …

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