Lo scorso 19 marzo sono stata alla Reggia di Venaria Reale, una delle tante residenze che i Savoia fecero costruire nei dintorni di Torino. Riaperta dopo il restauro di una buona parte delle sue sale e giardini, ospita nei suoi saloni una mostra con 450 opere d’arte che raccontano la storia dei Savoia tra il Cinque ed il Seicento, il passaggio del Ducato di Savoia a Regno, grazie agli spagnoli che donando loro la Sicilia li fecero diventare sovrani, e i fasti della dinastia in questi anni.

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Splendidi i restauri dei saloni, in particolari la Sala di Diana (purtroppo vietato fotografare) da dove partivano le battute di caccia che erano la principale destinazione di questa residenza. Meravigliosa la Galleria Grande e la cappella di San Uberto che potete vedere nelle foto dello slide che segue. Purtroppo la residenza ha perso ogni decorazione ed arredo nel tempo, un po’ per l’arrivo di Napoleone e conseguente saccheggio, un po’ per la successiva crisi economica dei Savoia che dovettero ritirarsi nelle due residenze di Stupinigi e Racconigi (soprattutto), dove portarono non solo l’arredamento ma anche i pavimenti che presero da qui, per risparmiare in un qualche modo nel completamento di queste due residenze.

Grazie però all’arrivo ora per la mostra di mobili, pitture ed arazzi dalle altre residenze e da musei esteri si è riuscito a ricostruire in buona parte l’ambiente della Venaria come si presentava all’epoca con buona parte di quadri ed arredi allora presenti. Ovviamente quando finirà questa mostra immagino che le sale “spogliate” del loro contenuto, ospiteranno altre mostre che ci inviteranno a rivisitarla…

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Per creare una più reale ambientazione e riempire il vuoto che purtroppo molte stanze sarebbero costrette a presentare al visitatore, il percorso della visita è integrato dalla presenza di una serie di inserti multimediali ideati dal celebre regista Peter Greenaway. Greenaway ha cercato di “ripopolare la Reggia” rendendo il visitatore spettatore della vita dei reali, cortigiani e servi grazie a conversazioni, aneddoti e pettegolezzi basati su fatti realmente accaduti. E’ una sorta di film di ciò che si svolgeva in quei tempi nella vita di corte con i protagonisti del passato interpretati da noti attori italiani. Persino le “signorine di facili costumi di corte” ci raccontano i loro problemi, vediamo il letto del re mentre dorme… i servi nella cucina ed i loro racconti….

Completa l’ambientazione la mostra intitolata “La Corte di Carta” che in un gran salone ci propone la fedele riproduzione di vestiti ed acconciature che troviamo nelle tele della mostra, realizzate con gran maestria in carta.

I giardini, ancora in opera di restauro, con la Peschiera Grande, presentano una curiosità: il Giardino delle Sculture Fluide del maestro Penone. Fondendo l’arte con la natura e reinterpretandola attraverso le sue creazioni in bronzo e marmo possiamo scoprire siepi, alberi e tronchi, a volte sorprendenti…come quello che nasconde la canna fumaria del sistema di climatizzazione della Reggia, quel tronco che di colpo fa uscire un pennacchio di fumo, che almeno da lontano, viene confuso con un vero tronco gigantesco…

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Il tutto pensato per essere inserito in un bel centro storico che formava parte dell’ideazione del complesso della Venaria con una Via Mensa molto bella e piena di negozi e locali con un sguardo alla Reggia…

Purtroppo la giornata, fredda e tanto grigia, non rende bella in foto come è la Reggia dal vivo o i giardini. Ma le foto della Galleria credo possano rendere in parte giustizia a quello che lì si può ammirare… 🙂