lunedì, 19 maggio 2008


Si, è vero, a volte il sonno… fa trovare cose stupende..! Beh…stavo quasi per addormentarmi…e allora, per svegliarmi un pò, sono andata in giro per il web…e subito il mio sonno è diventato un..sogno..! 🙂

Un tempo i cieli erano popolati di elefanti. Troppo pesanti per il volo, spesso urtavano le cime degli alberi, spaventando gli altri animali. Un giorno queste creature gentili decisero di rinunciare alle proprie ali e di trasferirsi sulla terra… le stelle che vediamo brillare nella notte sono elefanti che sognano: anche nel sonno tengono l’occhio spalancato per meglio vegliare su di noi.

Gregory Colbert

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Gregory Colbert

Guardate qua : “Ashes and Snow”

Ed ecco il bellissimo filmato di videoarte che Gregory Colbert ha realizzato come presentazione e accompagnamento per la sua mostra.

 

«Sogna perchè nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti puo’ dare.»

Jim Morrison

Quanti nomi per… sognare…! 🙂

Morfeo è una figura della mitologia greca, figlio di Ipno e di Notte.

Esiodo indica che i sogni erano figli della Notte. L’idea di una divinità specifica dei sogni chiamata Morfeo è più tarda e viene generalmente attribuita ad Ovidio, che nelle sue Metamorfosi diede un nome ai tre figli di Ipno, il sonno: Morfeo, Phobetor (Fobetore) e Phantasos (Fantaso). Morfeo, nelle sue apparizioni notturne, prendeva le forme delle persone o delle cose sognate. Egli quando inviava sogni popolati da forme umane portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro realistiche illusioni. Gli altri due quelli con animali (Fobetore) e paesaggi, case, oggetti inanimati (Fantaso). Spesso era rappresentato nell’atto di abbracciare il padre, Sonno, circondati dagli spiriti dell’immaginazione.

Morfeo era raffigurato con grandi ali che battevano senza far rumore. Il suo messaggero era il veloce ed alato Hermes, tramite tra il suo Signore e i viandanti.

Da : Wikipedia

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Nell’Iliade e nell’Odissea, troviamo invece un’altra divinità, Oniro, che riassume in sé le caratteristiche di tutte le altre.

Dio dei Sogni, figurato come giovane alato e con un corno per versare i sogni. Faceva parte della cerchia di Ipno e in modo molto singolare in Epidauro a quella di Asclepio e Anfiarao: i malati dopo avere sacrificato ad Asclepio, pernottavano nell’Ascleipeo (o Incubatorio) in attesa dell’incubazione e cioè il malato, durante il sonno notturno, riceveva da Anfiarao (per tramite di Oniro il sogno), un responso che poi veniva interpretato dagli indovini che suggerivano la cura.

Da: http://www.miti3000.it

Nella mitologia greca Ipno (Hypnos) è il dio del sonno, figlio della Notte e fratello gemello di Tanato (la Morte).

Ipno, secondo Omero (Iliade, XIV, 230-231), dimorava a Lemno. Un’altra versione ne fa lo sposo di Pasitea, una delle Cariti, originaria di quella città.

Il potere di Ipno era tale che poteva addormentare uomini e dei. Nel canto XIV dell’Iliade Era lo prega di addormentare Zeus, affinché Poseidone possa portare aiuto ai Greci senza che il dio lo venga a sapere.

Ebbe numerosi figli, dei quali i principali sono Morfeo, Momo, Icelo, Fobetore e Fantaso.

Fu Ipno a dare ad Endimione la facoltà di dormire ad occhi aperti.

Viene raffigurato come un giovane nudo con le ali sul capo.

Da : Wikipedia

🙂