martedì, 3 giugno 2008


E’ lì per sparire…

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La felicità non è una meta,
non è neanche un viaggio.
È un sentiero tortuoso,
un tramonto, un paesaggio.
È lì per sparire… ed è lì per tornare.

Roberta Proietti

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Stamane c’è un meraviglioso sole e dopo tanta pioggia tutto è verde ed i boccioli nel giardino sembrano non voler attendere altro…. e mentre guardo i “nuovi arrivati” mi ritorna in mente…

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Imparai ben presto a conoscere meglio questo fiore. C’erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno. Apparivano un mattino nell’erba e si spegnevano la sera. Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello. Poteva essere una nuova specie di baobab. Ma l’arbusto cessò presto di crescere e cominciò a preparare un fiore.

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Il piccolo principe che assisteva alla formazione di un bocciolo enorme, sentiva che ne sarebbe uscita un’apparizione miracolosa, ma il fiore non smetteva più di prepararsi ad essere bello, al riparo della sua camera verde. Sceglieva con cura i suoi colori, si vestiva lentamente, aggiustava i suoi petali ad uno ad uno. Non voleva uscire sgualcito come un papavero. Non voleva apparire che nel pieno splendore della sua bellezza. Eh, si, c’era una gran civetteria in tutto questo! La sua misteriosa toeletta era durata giorni e giorni. E poi, ecco che un mattino, proprio all’ora del levar del sole, si era mostrato. E lui, che aveva lavorato con tanta precisione, disse sbadigliando:
“Ah! mi sveglio ora. Ti chiedo scusa… sono ancora tutto spettinato…”

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Il piccolo principe allora non potè frenare la sua ammirazione:
“Come sei bello !”

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“Vero”, rispose dolcemente il fiore, “e sono insieme al sole…”

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Il piccolo principe indovinò che non era molto modesto, ma era così commovente!

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“Credo che sia l’ora del caffèlatte”, aveva aggiunto, “vorresti pensare a me…”

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E il piccolo principe, tutto confuso, andò a cercare un innaffiatoio di acqua fresca e servì al fiore la sua colazione.

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(dal Piccolo Principe di Antoine Marie Roger De Saint-Exupéry)