giugno 2008


E allora, non ci resta che metterci in marcia con lorooo…!!!! 😀

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Però poi…non venitemi a dire…MA CHE FREDDO FA… come Nada…mb13wn0.gif 😀

Se solo penso che 12 giorni fa toglievo l’acqua di dentro a casa mia allagata dopo l’ennessimo temporalone,  in-barca che avevamo le coperte ancora a letto, le tute felpate a casa e che vivevamo in un autumno quasi inverno eterno  bd77 mi sembra impossibile essere qua ora a boccheggiare, senza maniche e pensando a qualche luogo fresco in casa dove nascondermi e rinfrescarmi per un po’…. 😀

…ma va così la vita…

C’è comunque un bel sole che rallegra le nostre giornate e finite le nostre incombenze possiamo sempre cercar di rinfrescarci un po’ con un buon gelatone  glaces-04 …. in attese delle sognate vacanze, no? 🙂

O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento,
qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù.

Gabriele D’Annunzio, Canto dell’ospite, dal Canto novo

DILLO ALLA LUNA – Mia Martini musica083.gif

Beh…in effetti è proprio così Sol…non mi sono fatta sfuggire certo queste HOGUERAS de SAN JUAN… 🙂

Come sai, a me piacciono molto le tradizioni e mi sono documentata un pò…

Origine e significato della festa.

La notte di San Juan non è una notte esclusiva della città di Alicante.

Questa festività, dedicata al santo cristiano, era alle sue origini un rituale pagano che celebrava il cambio ciclico delle stagioni, il ritmo estivo della vita contadina che si regolava in base al maggior numero di ore di luce. Il giorno più lungo dell’anno, al quale corrispondeva la notte più corta, il giorno 21, simboleggiava un cambio nel ritmo del lavoro come pure un diverso stato d’animo.
La tradizione vuole poi che in questa notte i contadini accendessero fuochi e ballassero attorno e saltassero attraverso le fiamme.

Almeno fino al 1928 la tradizione della notte di San Giovanni ad Alicante continua… e si erigono delle cataste con legna e roba vecchia dopo aver fatto pulizia nelle case.

Le cataste vengono erette in vari punti delle vie della città e poi a mezzanotte vi si da fuoco.

Le danze attorno al fuoco continuano una specie di rituale propiziatorio contro le malattie e per il nascere di amori…perchè la superstizione popolare voleva che la notte di San Juan fosse una notte magica.

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Ed ecco uno slide con foto delle hogueras di alcuni anni fa…e di quest’anno. 🙂

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(foto flickr dell’album di Lallyna)

E mentre Torino chiude le feste per il santo patrono con il tradizionale e bellissimo spettacolo dei fuochi artificiali sul Po rolleyes.gif anche in altri luoghi si celebra questo santo… Forse perchè San Giovani è patrono in tanti posti, ma credo soprattutto per un’ antichissima usanza di tradizione contadina che festeggiava l’arrivo dell’estate intorno a fuochi purificatori generalmente fatti un tempo con la roba inutile di cui ci si voleva liberare e che, evolutasi nel tempo, è diventata più che altro un saluto alla nuova stagione con lo spirito libero da tutto ciò che bruciato nel falò era diventato un fardello. Ovviamente questa spiegazione semplicistica è un intento di capire come luoghi così lontani festeggino tutti in date identiche o molto vicine…

Logicamente queste feste evolvendosi hanno cambiato ruolo e come in Alicante sono diventate le feste per eccelenza di questa città….

Finiranno anche lì questa sera con la “cremà” (distruzione nel fuoco) dei monumenti o “fogueres” sparsi per la città. Le “fogueres” sono autentiche opere d’arte create in un anno di lavoro da artisti e cittadini, anche bambini, uniti nelle “comisiones de hogueras”. Anche in Alicante, come nelle “fallas de Valencia” si lavora duramente tutto un anno per creare i monumenti che tutti vedranno con la “plantà” (messa in strada dei monumenti) e che partecipano ai concorsi per i premi delle varie categorie ,tanto quelli creati dagli adulti come dai bambini, così come alla scelta del “ninot indultat” che salvato dal fuoco finirà nel museo.

Fra le rappresentante di ogni monumento vengono scelte la “bellea del foc” adulta e quella infantile vere “regine” di queste feste… La musica, le “mascletà” (autentici spettacoli pirotecnici di un fascino “assordante”), l’offerta di fiori, le sfilate, i “castelli” di fuochi artificiali si susseguono fino alla “cremà” che finirà con la distruzione nel fuoco di questi monumenti per ricominciare subito dopo a pensare ai monumenti dell’anno a venire… 🙂

Per chi come me non ha visuto che dall’esterno queste feste, dispiace veder bruciare così bei monumenti anche se… non è che l’inizio di altre bellissime creazioni per l’anno a seguire 🙂 … Eccone qua qualcuna di queste “fogueres” vicinissime ormai alla loro fine….

(le foto sono state tutte trovate in rete)

Ma sono sicura che la mia amica Luna non si è fatta sfuggire queste bellissime “fogueres”…lei le adoooora 🙂 vero Luna?… qualcosa sicuramente l’hai scovata per tener vivo il ricordo di ciò che il fuoco stasera consumerà… 🙂

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