novembre 2008


risata-vecchio-cortile-ridotta

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Bella la vita che se ne va…
Vecchi cortili dove il tempo non ha età,
i nostri sogni, la fantasia …
ridevi forte e le paura era allegria

(Il carrozzone, R. Zero)

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Fammi un ritratto del sole

Così che io possa appenderlo in camera mia

E possa fingere di scaldarmi

Mentre gli altri lo chiamano ” Giorno”!

Disegnami un pettirosso, su un ramo.

Così che io possa ascoltarlo, mentre dormo.

E quando cesserà il canto nei campi

Anch’io deporrò la mia illusione.

Dimmi se e’ vero che fa caldo a mezzogiorno

Se sono i ranuncoli quelli che volano

O le farfalle, quelle che fioriscono.

Poi, manda via il gelo dai prati

E scaccia la ruggine dagli alberi

Dammi l’illusione che ruggine e gelo

Non debbano più tornare!

Emily Dickinson

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E quando le “illusioni” diventano in 3D… 🙂

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Da : Pavement Drawings – 3D Illusion – di Julian Beever

Si è fatto tardi ed io sono di corsa verso il letto e, giusto per rimanere in tema, vi auguro la buonanotte con una corsa fra un pinguino ed uno struzzo 😮 … forse non è così scontato chi arrivi per primo 😀 …

post-444-1133910564 Buonanotte!!

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La meta è il cammino.

(Confucio)

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Finirà il 16 di questo mese la mostra Il Celeste impero. Dall’esercito di terracotta alla via della seta che dall’11 luglio ha portato a Torino alcuni dei guerrieri di terracotta dell’esercito di Qin Shi Huangdi. Prima che finisse non volevo lasciarmi scappare l’opportunità e martedì sono stata a visitarla al Museo dell’Antichità che la ospita.

Sapevo che solo alcuni guerrieri erano stati portati perciò non mi aspettavo l’emozione che vedere quell’enorme esercito di 7000 guerrieri di terracotta avrebbe provocato a guardarli in formazione ma, mentre aspettavo in coda per fare il biglietto d’ingresso, (anche se al martedì mattina l’ingresso è gratuito la coda per il biglietto la si deve fare lo stesso) vedere quel grande esercito nell’ enorme pannello posto a capo dei resti del Teatro Romano lì in bella vista ha avuto un effetto quasi ipnotizzante per me…non riuscivo a togliere lo sguardo e, man mano che la coda avanzava, pur sapendo di trovare tanti bei oggetti e sculture cinesi, avevo paura di essere delusa dal poter vedere solo qualche rappresentante di quell’esercito. Mi veniva quasi voglia di rimanere lì a guardarli e mi è costato non poco fare quei pochi passi che mi separavano dall’ingresso quando finalmente ho avuto il mio biglietto.

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Non ero mai andata a visitare il Museo dell’Antichità così entrando mi ha fatto molta impressione nel vedermi costretta a camminare apparentemente nel vuoto… I resti romani continuano sotto e così hanno fatto una specie di camminamento in vetro lungo il pavimento del corridoio appena dopo l’ingresso da cui, mentre si passa, si possono continuare a vedere. E per vedere il gran Buddha Maitreya che si trova all’inizio della mostra, bisognava proprio attraversare un pezzo di questo corridoio col pavimento apparentemente “etereo”. Per le mie vertigini non è stato facile superare questo ostacolo, comunque ci sono riuscita e l’ho attraversato (con la sensazione di precipitare 😮 ) il più velocemente possibile per vedere da vicino la grande scultura. E bello vedere i resti romani attraverso il vetro, per me un po’ meno bello camminarci sopra, ma una volta superato il primo impatto attraversandolo, sono ripartita camminando sopra nella più assoluta tranquillità (solo apparente però 😀 ).

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La mostra è veramente interessante… Ovviamente nel mio cuore il primo posto l’ hanno occupato i guerrieri che ci hanno fatto visita… Sono bellissimi ed è un peccato che la lunga esposizione all’aperto abbia fatto perdere loro quasi ogni traccia di colore… Ma c’è tanto altro…

Ci sono sculture veramente splendide e di enorme realismo come una meravigliosa piccola scultura di terracotta che rappresenta una bellissima danzatrice; o un occidentale con un’enorme pancia dovuta quasi sicuramente alla sua affezione al bere; o le splendide statuine in bronzo della guardia d’onore del generale Zhang, per fare solo qualche esempio. E che dire di un fior di loto che, in bronzo, pare opera quasi di un moderno designer… Il fiore ha dei grossi petali aperti che soffiando si muovono come se si trattasse di un fiore vero mosso dal vento …

Preziose sono le lacche provenienti dalla tomba della marchesa di Dai che morì in seguito ad una indigestione provocata da una gran quantità di semi di melone ingeriti (ne hanno trovati 138 nella salma rinvenuta in perfetto stato 😮 ) …ma anche le pitture in pietra provenienti dalle tombe Tang; come quella che sembra quasi la “caricatura” di un eunuco o un altra che rappresenta due maschi che trattengono un cavallo imbizzarrito. Con un tratto quasi solo di contorno l’autore riesce a dare volume e profondità usando solo le posizioni dei piedi o le gambe del cavallo..

Potrei raccontare per ore ma annoierei soltanto… bisogna vedere la gran quantità di oggetti bellissimi in mostra che tanto ci dicono sulle abitudini, religione, e cultura di questa grande civiltà… Purtroppo non sono permesse le fotografie, per cui non mi rimane che consigliarvi di dare uno sguardo al link della Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo dove, chi non potrà recarsi alla mostra in questi ultimi giorni, potrà vedere almeno le fotografie

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