sabato, 6 dicembre 2008


Ho trovato questo bellissimo racconto di Natale in spagnolo girando per il web che ho tradotto al meglio delle mie possibilità e con l’aiuto di Luna che ha dato “il tocco” d’italiano giusto 🙂

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Il ghiaccio del Lago di Cristallo si ruppe al centro e di colpo mille frammenti di ghiaccio saltarono da ogni lato lampeggiando sotto i raggi del Sole e formando una rete di lampi tra le facce dei cristalli di ghiaccio. In mezzo a quella pioggia colorata la Fata dell’Acqua emerse dall’acqua gelida attorniata da uno scintillio color acquamarina. Gli animali del lago, riconoscenti per averli liberati dalla loro prigione di ghiaccio, le fecero gli auguri di Natale.

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Il Natale! – esclamò portando le mani alla testa. – Sono stata così occupata a fare neve con la Fata del Freddo che me lo ero scordato!- E partì in volo verso il cielo lasciando una scia di gocce di rugiada che formarono un Arcobaleno dietro di se.

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Quando arrivò all’Albero dei Desideri, dimora di tutte le Fate di Fantasia, questi le augurò un buon Natale e aprì la sua bocca perché lei potesse entrare. Dentro c’era un gran vocio, la Fata Flora aveva prestato il suo berretto a forma di albero per decorarlo e dopo un colpo di bacchetta magica il cappello raggiunse i due metri. Era un superbo abete e subito si riempì di decorazioni. La Fata della Luce scosse un poco la Stella Polare e con la polvere di stelle che cadde, cosparse l’abete che iniziò a scintillare. Nel frattempo Flora appendeva frutta candita al bordo dei rami mentre la Fata del Fuoco appendeva ghirlande con candeline accese che si riflettevano nella polvere di stelle.

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Anche la Fata dell’Acqua voleva aiutare e così scosse le sue ali e l’abete si riempì di gocce di rugiada, ma con il caldo delle candele iniziarono ad evaporarsi. Per fortuna c’era lì Neve, la Fata del Freddo che soffiando congelò le gocce ed ora sembrava che l’albero fosse decorato con perle.

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Finito di decorare l’interno, uscirono fuori ed iniziarono a decorare l’Albero dei Desideri. Non misero tante decorazioni, perché l’Albero dei Desideri era un venerando anziano e doveva avere un certo ritegno, ma si abbastanza per conferirgli un aspetto gioioso.

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Una volta finito, ognuna partì di corsa a fare gli auguri di Natale a tutti. La Fata del Fuoco visitò ogni casa e caminetto per fare gli auguri ai loro abitanti: le Fiamme. Questi esserini piccoli e salterini accolsero con grande gioia gli auguri e saltando facevano le capriole nei loro camini.

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La Fata del Freddo partì verso i luoghi sempre gelati per fare gli auguri agli Uomini di Neve, esseri formati da enormi palle di neve rotonde che hanno una carota per naso. Quando arrivò c’era una divertente guerra di palle di neve. E’ curioso come per evitare che una palla li raggiunga (e vengano eliminati) si dividano in 3 palle di neve di differenti misure e comincino a rotolare per terra. Il problema è che a volte, ogni palla va per conto suo ed alle volte riesce loro un pò difficile ritrovarsi.

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Flora andò a vedere tutti gli alberi del bosco per far loro gli auguri per le feste, e quando finì partì per il Prato del Colore a visitare ognuno dei fiori che in quel momento, essendo inverno, si trovavano nelle loro case sotto terra in attesa dell’arrivo della Fata Primavera che dicesse loro che era arrivata l’ora di uscire.

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La Fata dei Sogni entrò nei sogni di tutti i bambini del mondo e raccontò loro i più bei sogni che potete immaginare.

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Tutti quanti erano felici perché era Natale a Fantasia. Tutti quanti? No. C’era qualcuno a cui tutto questo annoiava. Qualcuno col cuore freddo: l’Inverno. Delle quattro stagioni l’Inverno era senza dubbio quella che meno amava il proprio lavoro. Dopo tutto era sempre lo stesso, tutto era grigio, noioso e monotono. Invidiava i suoi compagni. Desiderava il vociare dell’Estate, la cui comparsa significava l’inizio del divertimento. Moriva d’invidia quando vedeva la Primavera che ridava la vita agli essere viventi, soprattutto se pensava che lui solamente poteva uccidere o addormentare gli animali e le piante. D’altra parte l’Autunno era troppo malinconico e l’Inverno non poteva sopportare che l’Autunno fosse la stagione più romantica.

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Quel giorno l’Inverno era particolarmente stufo di tutto. Tanto che decise di andarsene e disse ai suoi compagni:

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– Fate ciò che volete con la mia stagione, io ormai ne sono annoiato. – E detto questo, andò a passeggiare per la Costellazione del Cigno.

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Le altre stagioni cominciarono a discutere molto affannosamente. Non si mettevano d’accordo su chi avrebbe dovuto sostituire l’Inverno. Alla fine, dopo grandi discussioni decisero che la cosa migliore sarebbe stata fare i turni e che ogni giorno se ne occupasse uno. Sorteggiarono i turni e toccò all’Estate iniziare per prima.

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Fa un bellissimo sole oggi e le montagne che si vedono attorno a noi sono piene di neve 🙂 Aproffitando del lungo weekend tanti faranno il primo sci della stagione skiing5

Tanto se siete a sciare come se vi state concentrando per un meritato weekend di relax e riposo, vi accingete ad iniziare una full immersion negli acquisti natalizi o altro… 🙂

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