C’è una vecchia filastrocca per bambini che parla di un gatto col violino, di una mucca che salta sulla luna, di un cane che ride nel vederli e di un piatto che fugge via col cucchiaio.
Sembra un raccontino senza senso, inventato per far divertire i più piccini, in realtà si ispira a una figura assai più antica: quella del gatto col violino, ricorrente da millenni in fiabe e racconti, che, come tante altre storie che riguardano i gatti, risale all’antico Egitto. Quando il gatto, sacro alla dea Iside, veniva raffigurato con lo strumento sacro alla dea: il sistro. Si tratta di un piccolo strumento in metallo costituito da una specie di archetto attraversato da sbarrette mobili e dotato di un’impugnatura. Nelle cerimonie sacre veniva agitato in modo che le sbarrette urtando tra di loro producessero un suono caratteristico e molto suggestivo. Il sistro era spesso ornato con l’effige di un gatto. Poi i tempi sono cambiati e con lui gli strumenti musicali, il sistro è caduto in disuso ma in compenso è apparso uno strumento che aveva un aspetto (per quanto un funzionamento completamente diverso) assai simile: il violino, appunto.

Da: http://www.idag.it

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ECCO UNA FILASTROCCA

Ecco una filastrocca un po’ pazza e molto sciocca.
Ho visto coi miei occhi saltare sulla Luna
Una mucca mezza bianca e mezza bruna,
Un cane che rideva, un gatto col violino
E un piatto che ballava insieme a un cucchiaino.

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