venerdì, 6 febbraio 2009


…viene da…

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Si va avanti con: RUGANTINO, MEO PATACCA e TARTAGLIA

RUGANTINO

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Personaggio del teatro popolare romanesco, il cui nome sembra derivare dal dialettale “ruganza ” ( arroganza ).

In origine ebbe costumi da gendarme, e si ricollegava in questo ai Capitani della commedia dell’arte, ma successivamente indossò panni civili, e rappresentò il tipo di popolano violento ma generoso, vero e proprio antenato del moderno bullo di periferia sempre pronto a sbeffeggiare il potere costituito e a difendere coloro che la miseria finisce col porre fuori legge.

GIROTONDO DELLE MASCHERINE

Girotondo, girotondo,
noi giriamo tutto il mondo.
C’è Gianduia e Meneghino,
Pulcinella e Arlecchino.
C’è Brighella e Pantalone,
Meo Patacca e Balanzone,
Beppe Nappa siciliano,
Stenterello che è toscano…
Girotondo, girotondo,
noi viaggiam per tutto il mondo,
e con noi portiam la gioia
che è nemica della noia.

Da :http://www.primocircolopotenza.it

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MEO PATACCA

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Meo Patacca è la maschera romana, che assieme a quella di Rugantino, rappresenta il coraggio e la spavalderia di certi tipi di Trastevere, il quartiere più popolare di Roma. Spiritoso ed insolente, Meo Patacca é il classico bullo romano, sfrontato ed attaccabrighe, esperto ed infallibile tiratore di fionda, ma in fondo, generoso e di animo aperto. Gli piace é vero fare lo spaccone e parlare in dialetto romanesco, in modo declamatorio, ma poi all’occorrenza non fugge. Anzi, quando ci scappa la rissa, si getta nella mischia e la sua fama é ben nota in Trastevere e in tutta Roma. Il suo nome deriva dalla “patacca”, il soldo che costituiva la paga del soldato. Il suo costume è costituito da calzoni stretti al ginocchio, una giacca di velluto strapazzata e per cintura una sciarpa colorata nella quale è nascosto un pugnale. I capelli sono raccolti in una retina dalla quale sporge un ciuffo caratteristico.

Dal Web

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TARTAGLIA

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TARTAGLIA (Campania) – Maschera della Commedia dell’Arte di origine napoletana. Prese il nome di Tartaglia dalla balbuzie che la distingueva. Si prestò ad impersonare ora il servo astuto, ora il pedante, ora l’avvocato intrigante, ora lo speziale. E’ una maschera spassosa e ridanciana e non riveste mai parti tristi o tragiche.
Celebre Tartaglia fu il comico napoletano Nicola Cioppo, con il quale deve essere ricordato il suo successore Agostino Fiorilli.

Da: http://www.vastospa.it

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…continua qua…





Non illuderti mai di aver domato

quel principio che in te vive e dimora

fin quando non avrai ben imparato

a non aprire il vaso di Pandora.

(Jnana Yoga “Guardando oltre”)

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