giovedì, 19 febbraio 2009


Il lungo periodo della dittatura, che vietava lo svolgersi di manifestazioni mascherate, ha fatto perdere in Spagna il ricordo di maschere tradizionali del nostro Carnevale, se c’erano, aa9a065.png ma rimane  ancora qualche curiosa maschera a rappresentare ormai il folklore e tradizioni di altri tempi in qualche carnevale che si celebra ancora qua e là a testimonianza di diversi carnevali rurali…. Ecco qualcuna di quelle più note…

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il-peliqueiroA Nordovest della Spagna, a Laza, si svolge uno dei 10 carnevali più antichi del mondo… Protagonisti sono i “peliqueiros”, “la morena” ed il “testamenteiro”. I “peliqueiros”, che sfilano la domenica di carnevale, indossano vestiti eleganti e vistosi, una maschera che copre loro il viso, un copricapo molto bello e sgargiante, campanacci e simboleggiano il potere. Non devono parlare e camminano a piccoli salti mentre ballano costantemente. Non li si deve toccare o si rischia una scudisciata anche se li si può insultare per tutto il percorso. Al lunedì mattina si svolge una vera battaglia fra i vicini del paese con stracci unti di fango. Nel pomeriggio scende “la morena” da un quartiere alto della città. E’ un testa di mucca guidata  da uomini che si nascondono sotto un cencio.  Si chiude il carnevale con la  lettura  del testamento dell’asino dove si criticano tutti gli eventi più importanti dell’anno.

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Nella zona di Navarra ce ne sono diverse, assai antiche…

  • zanpantzarEl “zanpantzar”, formato da gruppi di vicini, vestiti con sottovesti con pizzi, pelli di pecore, fazzoletti colorati al collo, strani cappelli a forma di cono con nastri, “hisopos” di coda di cavallo e dei grandi campanacci legati alla schiena che suonano al loro camminare ritmato,che nell’ultima settimana di gennaio partono al lunedì da Ituren per raccogliere un analogo gruppo di una località vicina, Zubieta, e assieme percorrono il primo paese per poi l’indomani invertire il percorso e percorrere entrambi il secondo.
  • copia-de-el-zaldicoNel piccolo paese di Lanzt il «ziripot» in un costume di tela di sacco ripieno di paglia che lo rende assai tondeggiante ha il suo bel da fare a rimaner in piedi e non soccombere ai continui tentativi dello «zaldiko» (travestito da cavallo) di farlo cadere a terra. Ma anche lui stesso è minacciato dagli «arozak» (maniscalchi) e i «txatxos» che travestiti con vestiti variopinti lo perseguitano. Anche Miel Otxin, un bambolotto con le braccia in croce che rappresenta un bandito tenta di fugire ma viene catturato, giudicato, condannato e finisce al rogo alla sera del martedì di carnevale mentre attorno tutti gli altri personaggi ballano.
  • Ad Alsasua invece sfilano “momotxorros” (con il capo ornato di grandi corna, grembiuli macchiati di rosso e tridenti con cui minacciano chiunque), le “sorgiñak” (streghe) e il “akerra” (l’ariete). 

momotxorros

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trangas-e-madamasIn Aragon, a Bielsa, sono le “Trangas” i protagonisti maschili del carnevale. Vestiti con pelli di animali, camicie a quadri, larghe gonne, grandi corna sulla testa, campanacci appesi e la faccia nera rappresentano la forza maschile colpendo per terra senza sosta con un lungo bastone. Annunciano l’inizio della primavera e scacciano i cattivi spiriti. Le “madamas” sono le figure femminili. Vestite di bianco e con nastri colorati rappresentano la purezza e sono sempre giovani. Il loro vestito è cucito direttamente sul corpo e dovrà essere strappato per liberarsene. Trangas e madamas presi a braccetto percorrono il paese prima d’iniziare il ballo in piazza. Altri personaggi sono gli orsi e domatori, il “amontato” che raffigura una figura femminile con un uomo caricato alle sue spalle che rappresenta il “machismo” che regna nella zona,il “caballè” (metà uomo metà cavallo) e l’edera col costume ricoperto di foglie. La festa finisce con il Cornelio, un pupazzo che rimarrà appeso 3 giorni nella facciata del municipio, ed essendo considerato la causa di tutti i mali verrà giudicato e finirà in un falò.

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In Llamas de la Ribera (Leòn) i “guirrios” , giovani vestiti di bianco con campanacci di diverse misure appesi alla cintura e con otri nelle mani portano una spettacolare e colorata maschera che copre loro il capo ed è a forma di 3 ventagli.

Le maschere originali erano in pelle con un solo ventaglio. Per dargli colore successivamente si mettevano attorno alle maschere piume di galli e galline. Attualmente le piume e la pelle sono state sostituite con cartone e fiori e si sono aggiunti 3 ventagli, 2 laterali ed un altro dietro più grande degli altri.

Assieme a loro le “madamas” con cui balleranno in piazza.

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botargasNella provincia di Guadalajara ha ripreso vita nel 1985 il Carnevale di Almiruete scomparso per più di una ventina di anni. Protagoniste sono i “Botargas” e le “mascaritas”. I “botargas” vestiti di bianco, con curiosi capelli variopinti, campanacci e la faccia nascosta sotto maschere diverse e molto curiose dopo il suono del corno si vestono, traversano i campi ed arrivano in paese con un gran rumore dei loro campanacci. Dopo 3 giri nella piazza partono alla ricerca delle mascherine nascoste in una casa e con loro a coppie ritornano per lanciare coriandoli sui visitatori e togliersi finalmente le maschere che non indosseranno più. I “botargas” abbandonano il loro cappello colorato per indossare uno nero ed incominciano ad offrire vino ai presenti, che potrebbero, in un momento di distrazione rubarglielo fino a che i “bottargas” riusciranno ad acciufare il ladro e… sarà lui ora chi dovrà pagare da bere a tutti quelli che hanno partecipato a catturarlo… “Bottargas” e “mascaritas” finiscono la giornata con una cena con il cibo ricevuto in una specie di questua gastronomica casa a casa.

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Ha radici antichissime il carnevale di Herencia (Ciudad Real) che nemmeno nel periodo della proibizione venne sospeso… Si cambiò nome e così divenne la festa delle Anime.

Protagonista assoluto è “Perlé” .Vestito con una specie di pigiama a righe bianche ed azzurre e con la testa coperta di una cuffietta degli stessi colori che rappresenta in modo istrionico l’ordine stabilito. Apre le sfilate minacciando i ragazzini con uno scudiscio.

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sole-carnevale-finale

la-terra-ha-musica-base-finale

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La terra ha musica per coloro che ascoltano.

(W. Shakespeare)

Beh…ma forse pensavate che quest’anno non mi sarei sintonizzata sul Festival di San Remo?fuori.gif

Come sempre la prima sera mi sono portata tutto l’occorrente vicino…per spizzicare qualcosa…copia-di-pizza_slice_256 e per mandarlo poi anche giù…copia-di-soft_drink_256 e mi sono sintonizzata su San Remo…film020 anche se, per la verità, mi sono anche portata qualcosa da fareee…00601 per superare magari qualche momento diciamo un pò letargico…semmai si fosse presentato…!!!  😉

Mina, con “Nessun Dorma..”musica083.gifci voleva forse dare un consiglio.. 🙂 anche se

da lontano…sanremo_mina

ma poi, quasi per incanto, sulle sue note…il 59° Festival della Canzone Italiana è cominciato…per continuare tra le gags di Bonolis e Laurenti, tra la bellezza della “valletta”..e del..ehm..non ho capito bene.. “valletto” ?!

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…comunque bello pure lui..Paul Sculfort 😉

Benigni, come previsto, ha fatto volare gli ascolti.

La Katty Perry è stata piacevolmente spiritosa ed è sempre un bel..vedere.. 😀

sr_katyperry

Ho lasciato per ultimo i cantanti…ma solo perchè, come tutti gli anni, io la prima serata non riesco a focalizzarli bene e neppure le loro canzoni..musica e parole comprese… e poi, con tutto questo bailamme di polemiche che s’è fatto sui testi… me le devo ascoltare per benino ancora una volta… per capirci qualcosa e dare un mio giudizio da semplice ascoltatrice di tanti anni di festival che continua a dire…”San Remo è San Remo”!!! 🙂

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Mentre faccio questo mio solito piccolo riassunto e commento…sta per finire la 2° serata…a domani… 🙂

…continua qua…