Narcisi, che arrivate prima
del volo delle rondini, e accogliete
i venti di marzo con la bellezza; umili violette,
ma più soavi delle palpebre di Giunone
e del respiro di Venere; splendide primule
che muoiono non maritate, prima di vedere
lo sfolgorante Febo nel suo vigore.

(W. Shakespeare)narcisivioleprim-1