E’ capitato proprio avanti ieri…a Bologna

Avanti ieri, dopo un anno, Luna ed io ci siamo trovate a Bologna a passare una giornata assieme… E’ un’occasione per noi unica e che durante l’anno raramente si ripete. Le nostre vite non ci permettono grandi distrazioni e raramente potremmo sottrarre tutte quelle ore al nostro quotidiano, per cui attendiamo sempre questa occasione senza quasi parlarne per paura che qualche inconveniente dell’ultimo momento possa farla sfumare. Addirittura ne parliamo quasi esclusivamente la sera prima e solo per i dettagli di orari ma senza preparare nulla (almeno da parte mia) come gesto scaramantico, sperando che così si possa fare…

Ed è stata una bellissima giornata passata nel segno dell’amicizia e della gioia di essere finalmente assieme per qualche ora, condividere le nostre chiacchiere in prima persona accompagnate da un bellissimo sole che rendeva l’allegra e vivace città di Bologna ancora più bella ed animata…

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E’ capitato anche avanti ieri…in Abruzzo…

Essendo partita alle 6,30 del mattino in macchina, dalla radio arrivavano le notizie man mano più drammatiche del terremoto in Abruzzo e all’ora della sveglia di Luna non ho potuto che dirle del terremoto e chiedere notizie… Si, il terremoto lo aveva sentito e tanto…le serrande che suonavano impazzite come mosse da un tremendo vento, e tutto che ondeggiava. Ma fortunatamente null’altro era successo lì e chi dormiva alle 3,30 non si era svegliato, forse si era semplicemente sentito cullato ed aveva continuato a fare sogni ancora più dolci…per cui dato che ormai eravamo in strada, si proseguiva come da programma… Noi, nulla potevamo fare per aiutare chi soffriva le terribile conseguenze del terremoto e così ci saremmo trovate a Bologna come stabilito, cercando di goderci, per quanto possibile, la nostra occasione di stare assieme..

E’ stata, come dicevo prima, una gran bella giornata per noi due ma ovviamente il pensiero di chi in quello stesso momento non era fortunato come noi ma si trovava sommerso nella tragedia di perdere affetti, beni, di sentire la paura e l’incertezza del futuro, non ci ha mai abbandonato ed ha reso la nostra giornata diversa… Forse abbiamo goduto più che mai della fortuna di poter passare assieme quelle ore e di poter gioire per questo. Proprio perché nella vita non sai mai cosa ti attende gusti di più il sapore dolce delle cose tanto desiderate quando si avverano, e proprio perché ti senti fortunato particolarmente in quel momento di poter sorridere e stringere un’amica fisicamente lontana non puoi sprecare l’occasione…ma è impossibile non pensare a quello che alle stesse ore sta succedendo altrove…

Nel ritorno verso Torino incrociavamo nel senso inverso le colonne della Protezione Civile che da Nord andavano verso sud,  sentivamo alla radio l’evolversi della situazione nelle località colpite dal terremoto ed arrivando a casa la televisione trasmetteva immagini della tragedia., commenti, appelli…In questi giorni vedremo tante immagini, ne sentiremo tanto parlare, ci saranno altri appelli, polemiche, discussioni… l’importante è che alla fine non sia solo un modo di scaricare la coscienza sul momento e poi dimenticarsi….

Tre cose mi hanno colpito particolarmente: la gran dignità con cui queste persone affrontano la loro tragedia, un vero esempio per tutti, che spero non serva solo a dimenticarli presto. La seconda, dalle immagini viste in tv della liberazione da sotto le macerie di quella studentessa, Marta, il coraggio, la professionalità e la grande umanità di quegli uomini che con grande rischio personale hanno lottato ore per riuscire a liberarla… La terza è una notizia letta sulla Stampa di Torino on line… Iniziava così….”Già nelle primissime ore dopo la tragedia, si sono formate code davanti agli sportelli di via Roma 80 e di via Marenco 32. Anziani, famiglie e bambini hanno voluto, con il versamento anche di pochi euro, rappresentare la loro vicinanza a chi è stato colpito con la perdita dei familiari o della casa.

Per chi risiede in Piemonte o legge abitualmente La Stampa è facile capire di cosa si tratta… ” Specchio dei Tempi”, la rubrica che dal 1955 è dedicata ai lettori della Stampa e che, pur essendo lo sfogo degli umori dei torinesi espresso in lettere e commenti, è diventata anche un riferimento dei lettori della Stampa per aiutare chi è in un momento di bisogno e sofferenza.

Specchio dei tempi

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L’unione e la solidarietà degli uomini possono prosciugare i mari e abbattere le montagne.

(Proverbio cinese)