sabato, 10 ottobre 2009



 
donkijote.org

Inserito originariamente da donkijote.org

“C’era una volta un ingegnoso asino con la sua armatura digitale ed i suoi cavalieri erranti”…

Con queste parole inizia questa specie di favola dei nostri giorni, un curioso progetto che mischia tradizione e modernità: il viaggio su di un asino ed il web…

Perché di questo si tratta, il racconto di un viaggio in asino attraverso le Asturie in Spagna. L’asino è una specie di navigatore satellitare vivo che grazie a Gps, connessione senza fili, pc, videocamera e camera funzionanti con energia solare raccoglie immagini (bellissime!!), situazioni, informazioni e ce le trasmette condividendo con noi viaggio, situazioni, incontri ed esperienze per permetterci di vivere il suo percorso, ammirare i paesaggi, i volti di chi incrocia nel suo cammino per sognare forse di essere lì fra i contadini ed i paesaggi rurali del nord della Spagna… 🙂

Per guardare le splendide immagini e “vivere” dal proprio pc questo viaggio basta cliccare http://www.donkijote.org/

Viva Bacco e viva Amore.
L’uno e l’altro ci consola.
L’uno passa per la gola
L’altro va dagli occhi al cuore.
Bevo il vin; cogli occhi poi…
Faccio quel che fate voi.

[Carlo Goldoni (Venezia 1707 – 1793)
da “La Locandiera”, atto II, scena VIII]

baccanali_reni

Bacco fanciullo – Bulino da un dipinto di Guido Reni

di Giovanni Antonio Lorenzini (1665-1740)

La figura di Bacco per i Romani era legata alle feste, al divertimento sfrenato… tantè che il nome era originariamente utilizzato con funzione di epiteto che significa “rumoroso” (“baccano” ha la stessa origine), con chiaro riferimento alle feste in suo onore.

E di “baccano” forse le feste in suo onore ne facevano parecchio 😀 se, come ci dice Cicerone, i Baccanali a Roma furono proibiti… 😮

Ma veniamo alla loro descrizione :

… “I Baccanali erano feste in onore di Bacco o Libero, antica divinità italica, presto identificata con il Dioniso della mitologia greca. Durante le sue feste, i partecipanti si abbandonavano ad un’allegria assai libera, scomposta e licenziosa, ad imitazione delle feste dionisiache che la Grecia celebrava in onore di Dioniso. Le Baccanti, sacerdotesse del dio, vestite d’una pelle di Daino, cinto il capo d’una corona d’edera e tralci di vite, correvano, scapigliate, agitando torce ardenti. Queste feste si celebravano durante la notte e il tumulto e la sfrenatezza cui giungevano i partecipanti, erano tali de provocare spesso gravi disordini; per questo motivo a Roma i baccanali vennero proibiti con un senato consulto nel 186 a.C. (Cicerone, De legibus 2.37; Livio 39.9 ss.)…”

Da: artive.beniculturali.it

baccanali_voet

Satiro e Baccante – Acquaforte da un dipinto di Rubens

di Alexandre Voet il Giovane (1637 ca-1690 ca)

Certo che “Bacco” è da sempre al centro di sregolatezze… 😮  se anche un antico detto ammonisce che :

BACCO, Tabacco e Venere RIDUCONO L’UOMO IN CENERE… e, vero o no, tutti questi elementi insieme certamente formano un bel mix esplosivo… se usati senza controllo… 😮

bacco, tabbacco, venere 2

Ma, Bacco… perbacco, mette anche un pò di allegria… 😉

Zucchero “Bacco per bacco”cco fanciullo
bulino da un dipinto di Guido Reni