dicembre 2009


Un effervescente 2010 da Sol e Luna… 🙂

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L’anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni  Rodari

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da Sol e Luna…

Per prepararci al meglio al clima natalizio assieme al paesaggio fin troppo innevato di questi giorni cosa c’è di meglio che una bella canzone di Natale cantata dei nostri emoticons? 😀  Basta cliccare sul link sotto per vederla e sentirla 🙂

emoticarolers

Voglio continuare oggi il nostro “viaggio di Natale”, iniziato qualche anno fa,  con notizie e curiosità sul Natale in paesi molto diversi dal nostro. Mi sono sempre chiesta come celebrassero per esempio il Natale in Africa…al caldo ovvio 🙂  ma forse in maniera diversa dall’ Australia dove tranne  per il fatto che si va al mare 😮  il Natale è sentito più o meno come da noi.

Savana, deserto e presepi

Nigeria
Un paese dalle mille etnie e dalle tante religioni. In Nigeria alberi e presepi non fanno capolino se non nelle regioni a più alta concentrazione cristiana, e la tradizione più diffusa rimane quella del pranzo con la famiglia allargata.

Santa Claus in una scuola africana

Ghana

Chiese addobbate festosamente, musica, processioni e parate nelle strade: questo è il Natale in Ghana, non esattamente il centro del cristianesimo. Una festa che diventa anche un’occasione per andare a trovare parenti e amici che vivono in villaggi diversi e lontani. Il pranzo di Natale prevede riso, pollo, agnello e frutta di ogni tipo. Nelle famiglie cristiane viene fatto l’albero, ma ovviamente non si tratta né di un pino né tantomeno di un abete: il mango è quello più diffuso.

 

 

 

 

 

 

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Kenya

Le non moltissime chiese cristiane del Kenya vengono addobbate con fiori coloratissimi, gli stessi che decorano i locali alberi di Natale. Le famiglie si riuniscono per il pranzo, mentre gruppi di ragazzini girano di casa in casa chiedendo piccoli doni e dolcetti. Il piatto tradizionale è il nyama choma, un arrosto di capra.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Egitto

Un paese musulmano ma con una nutrita presenza cristiana, anche se di confessione copta. Il calendario in Egitto è diverso, e quindi Natale viene festeggiato il 7 di gennaio, ma le celebrazioni iniziano addirittura il 25 di novembre, quando da pranzi e cene spariscono per 40 giorni sia la carne che il latte. Il “digiuno” termina la sera del 6 gennaio. Il 7 gennaio si svolgono le celebrazioni religiose (a volte trasmesse anche dalla Tv di Stato), mentre il piatto tradizionale è il Fatta, ricetta a base di carne e riso. Da alcuni anni hanno fatto la loro comparsa anche gli alberi di Natale, rigorosamente artificiali.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sudafrica

Un Natale molto particolare quello del Sudafrica, non fosse altro perchè cade nel bel mezzo delle vacanze estive. Così il 25 di dicembre diventa poco più di una scusa per fare una gita fuoriporta o per passare una giornata al mare.

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Zimbabwe

A Kisimusi – questo la denominazione del Natale in Zimbabwe – gli adulti regalano dei doni ai bambini. Il centro delle celebrazioni è però il pranzo, che generalmente è “cumulativo”, vale a dire che raccoglie molte famiglie che partecipano attivamente alla sua preparazione. Porridge, arrosto (generalmente di capra, ma non è detto), verdure e dolci sono le portate.

 

 

 

 

da: sapere.it

Brrrr…. che freeeeddooo!… Anche se da noi non ha nevicato tutto attorno è coperto di bianca brina in una tale quantità che pare già aver nevicato ovunque… Sia che il vostro fine settimana lo passiate al caldo o che lo dobbiate affrontare al freddo con gli ultimi acquisti natalizi che sia un….

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