Il presente in cui mi ami-forse

ti sfiorisce sulle labbra

non appena richiudo la porta,

i passi mi aspettano al portone

si inchinano

alla foglia che cade

alla sua quieta gioia,

li seguo già tracciati

dalle orme dell’arrivo.

Quello che il vento del tempo

rapisce è tutto ciò che non conta,

è vicenda e cronaca, resta

questo filo teso di contati

respiri sopra l’abisso.

Che ci ama.

Tutti.

(Livia Candiani)