Tutto fugge…soprattutto la giovinezza e del domani non c’è certezza, quindi… “Carpe Diem” come ha detto Orazio… cogliamo le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza essere condizionati da incerte speranze o troppe ansie per il futuro e l’ amore, nonostante tutto, aiuta…  🙂

Al mito di Bacco e Arianna si sono ispirati poeti e pittori da tempi molto lontani da noi, a quelli più vicini…

Trionfo di Bacco e Arianna
(Quant’è bella giovinezza)

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Ch vuoi esser lieto, sia:
di   doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor esser ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuoi esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

(Lorenzo De’ Medici 15° secolo) poema

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Bacco e Arianna, Tiziano-National Gallery, Londra


Arianna sulla spiaggia di Naxos si aggira disperata per la partenza dell’amante Teseo, quando una variopinta processione le si fa incontro: un carro trainato da ghepardi avanza seguito da satiri, baccanti, animali e fauni: è il corteo trionfante di Bacco che, dal carro, balza incontro ad Arianna per difenderla dai suoi ghepardi. In cielo splende la costellazione della Corona.

Arianna è una figura della mitologia greca, figlia del re di Creta Minosse e di Pasifae.

Il noto mito è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. Arianna fuggì con lui e gli altri ateniesi verso Atene ma Teseo la fece addormentare per poi abbandonarla sull’isola di Nasso (chiamata anche Dia). In ogni modo, durante le loro passioni segrete, Arianna concepì dall’eroe alcuni figli, Demofoonte e Stafilo.

In un’altra versione, Arianna al risveglio vide la nave di Teseo allontanarsi ma il dolore dell’abbandono fu di breve durata poiché giunse Dioniso su un carro tirato da pantere che, conosciutala, volle sposarla. Secondo un’altra variante ancora fu il dio stesso a ordinare a Teseo di abbandonare Arianna per averla in sposa.
Dagli amori di Dioniso e Arianna nacquero Toante, Stafilo, Enopione e Pepareto.

Dioniso, per le nozze, fece dono ad Arianna di un diadema d’oro creato da Efesto che, lanciato in cielo, andò a formare la costellazione della Corona Boreale.

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Le varie versioni sono accomunate da un comportamento meschino da parte di Teseo che appare inspiegabile; quindi sembrerebbe che una parte del mito originario sia andata perduta.

(Wikipedia)

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