Eccomi, dice il gatto, amami come sono oppure non amarmi affatto.

(Jeffrey Moussaieff Masson)

E fu così che lui è entrato nella mia vita… 🙂

Non è il mio gatto ma forse ha sentito che sto ancora cercando di colmare il vuoto che mi hanno lasciato le mie due gattine quando sono andate al “ponte dell’arcobaleno”. 😦

Fatto sta che un bel giorno si è presentato lui… 😀

E’ arrivato nel mio giardino e con tutta la calma possibile è entrato dalla porta finestra semiaperta.

Si è guardato un pò in giro e poi è balzato su una poltrona, si è leccato un pò il pelo e poi si è addormentato.

Ora continua a venire periodicamente e se c’è la finestra aperta entra, altrimenti miagola per farsi sentire e una volta dentro, sale sulla “sua” poltrona e dopo avermi guardata come per dire: ” Non sai quanto sono stanco! “, piomba in un sonno profondo. 😮

So che ha una sua casa ed anche un nome, ma per me è Campanellino (come l’ho chiamato la prima volta per via di un campanellino che aveva  al collo) che mi ha scelta come amica di sonni e di…sogni. 🙂

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