Viene da qua…

E che dire della colonna sonora di questo Mondiale…? 🙂

Un tifoso suona il vuvuzela (Photo/Rebecca Blackwell)

Le ormai famose “trombe mondiali” stanno avendo un gran successo…nervi a parte… 😀 e sono un importante elemento della tradizione africana imitando, dicono, il barrito degli elefanti… 😮 che nella foresta forse sarebbe più accettabile 🙂 e non arriverebbe fino ai 130 decibel del Si bemolle intonato all’unisono dalle vuvuzela della tifoseria.

Un tifoso nigeriano suona un vuvuzela. ( Photo/Rick Bowmer)

Ma a tutto c’è rimedio…e allora ecco il Vuvu-stop 😀 , un rimedio che è di un’ovvietà assoluta ma che è diventato il gadget più gettonato fuori dagli stadi : i tappi per le orecchie… 😮 per ridurre di una trentina di decibel il frastuono.

Un fan algerino suona un vuvuzela. (Photo/Martin Mejia)

.

Ma naturalmente c’è anche a chi piace il frastuono e vorrebbe imparare a suonare la vuvuzela, 🙂 e allora :

“Ma come si suona una vera vuvuzela? La tecnica adeguata è descritta nel sito Boogieblast http://www.boogieblast.co.za/vuvuzela.htm dove il “maestro” spiega: http://www.boogieblast.co.za/howtoblow.htm «Introducete le labbra nell’imboccatura e provate a riprodurre il suono di una pernacchia ‘farting’,  . Rilassate le guance e fate vibrare le labbra nell’imboccatura. Non appena il suono comincia ad uscire, soffiate con maggior forza…»
E chi ha il fiato corto può accontentarsi di simulare l’effetto stadio cliccando sul pulsante “Blow me” (soffiami), sul sito Spitorswallow http://www.spitorswallow.co.za/blowme.php 😆

(da Virgilio.it)

La vuvuzela, chiamata anche lepatata in lingua tswana o tromba da stadio, è una trombetta ad aria della lunghezza approssimativa di un metro, comunemente usata in Sudafrica dai tifosi che assistono alle partite di calcio. Per questo essa è divenuta una sorta di simbolo del calcio stesso in quel paese.

L’origine del suo nome è controversa: potrebbe infatti essere un termine onomatopeico in lingua zulu che significa “fare vuvu“, in riferimento al suono emesso dallo strumento, oppure derivare da un termine gergale dei sobborghi che significa “doccia“, in riferimento alla sua forma.

(da Wikipedia)

Blow that Vuvuzela 😉

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