sabato, 18 settembre 2010


Leggendo il tuo post, Sol, non ho potuto fare a meno di pensare alla ” Torre di Babele”… 🙂

La Torre di Babele tra realtà, leggenda e religione.

La Torre di Babele, citata più volte nella Bibbia, è riconducibile dal punto di vista archeologico alla grande Ziqqurat (o Ziggurat), edificio adibito a tempio caratteristico del periodo mesopotamico, iniziata nel XII secolo AC a Babilonia (che si trovava nell’attuale Iraq) sotto l’imperatore Nabucodonosor I.

L’edificio rimase incompiuto per un lungo periodo, fino al VII secolo AC quando fu terminata sotto Nabucodonosor II.
Sotto l’impero persiano, con Serse I,  nella prima metà del IVsecolo AC, la Ziqqurat fu colpita ed in parte abbattuta insieme al resto della città’ anche se Babilonia era considerata città santa -ma nonostante ciò nella seconda metà del IV secolo AC fu visitata da Erodoto, storico greco, che la descrive ancora come molto imponente, con otto torri una sull’altra e con in cima un tempio.

Fonte : http://www.torredibabele.it/

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Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
 

La torre di Babele in un dipinto di Pieter Bruegel del 1563

La torre di Babele è la leggendaria costruzione di cui narra la Bibbia nel libro della Genesi: 11,1-9.

  «  Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco”. Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro“. Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. »
 
(dalla Bibbia, libro della Genesi 11, 1-9)

Una donna inglese, dopo essere andata a letto con una forte emicrania, si è svegliata parlando con accento francese. Kay Russell, 49 anni, ha raccontato di sentirsi come se avesse perso una parte di sé dopo che le è stata diagnosticata la sindrome dell’accento straniero (Fas), una condizione estremamente rara di cui si conoscono solo 60 casi al mondo dal 1941.

COSTRETTA A LASCIARE IL LAVORO – Russell ha rivelato che amici e colleghi non la riconoscono più al telefono. Al punto che la donna, una direttrice vendite, è andata in crisi e ha dovuto lasciare il lavoro. «Numerose persone vengono a dirmi: ‘Che bella voce che hai’ – spiega la 49enne -. Ma non si rendono conto di come mi senta veramente. E’ come se mi fossi trasformata in un’altra donna. Vorrei riavere indietro la mia vecchia voce ovviamente. Ma c’è molto, molto di più. Riguarda la persona che ero, la persona che voglio essere».

UNA MALATTIA CHE SVELA I MISTERI DELLA PSICHE – Ma perché chi cambia accento si sente smarrito, non si identifica più in se stesso? Per Andrea Moro, professore di Linguistica al San Raffaele, « questa sindrome è causata da un danno celebrale di varia portata. Può derivare da un trauma cranico molto grave o da una lesione focale dovuta a ictus. Raramente dall’emicrania. A seconda della sede in cui avviene, può comportare un danno cognitivo». E sottolinea Moro: «Quanto parliamo non ci accorgiamo che dobbiamo coordinare un meccanismo simile a un orologio ad altissima precisione. Tra ‘papa’ e ‘pappa’, ad esempio, la differenza riguarda un millesimo di secondo in più o in meno in cui le labbra stanno chiuse. Eppure, è evidente che il significato è diverso. Quando uno pronuncia una parola dal cervello partono una serie di messaggi cablati elettricamente che vanno a diversi muscoli, corde vocali e labbra. E la sindrome dell’accento straniero è curabile se il danno è muscolare, nei cui confronti un buon logopedista può fare molto. Sarà molto più difficile guarire se il danno è neurologico».

CANADESE, SLOVACCO E GIAMAICANO – Diversi episodi simili sono avvenuti di recente. All’inizio di quest’anno Sarah Colwill, 35 anni, una donna dell’Inghilterra sud-occidentale, ha iniziato a esprimersi con un accento cinese. Linda Walker, 60enne di Newcastle, dopo essere stata colpita da ictus cerebrale, si è messa a parlare con un’inflessione giamaicana o, secondo alcuni, un mix di italiano, canadese e slovacco. Wendy Hasnip, 47enne di Sevenoaks, ha preso l’accento francese come Russell. Una 13enne croata, dopo avere perso i sensi per 24 ore, si è rialzata parlando solo in tedesco. E nel 2007 il 18enne ceco Matej Kus, dopo un incidente in autostrada, si è messo a parlare in inglese.

Fonte: Yahoo notizie