La casa è uno dei problemi più importanti per tutti,  riuscire ad avere un  nostro “nido” però da un sogno può diventare un incubo soprattutto dove i prezzi ormai sono alle stelle e non si riesce a trovare un alloggio “a portata di tasca”… come capita in Cina.

 

Riportato dalle notizie ansa d’oggi:

Prezzi case alle stelle, cinesi si organizzano. Si vive in container con aria condizionata, o in barche e gabbie

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A causa del sempre crescente costo delle case in Cina, sono moltissime le persone nel paese che, non potendo permettersi di pagare un affitto o ancor meno di acquistare una appartamento, stanno escogitando e sperimentando nuove e spesso bizzarre forme di alloggio. Tra le più comuni quelle che si possono trovare soprattutto a Foshan, nella provincia meridionale del Guangdong, che consistono in container di metallo, come quelli usati per trasportare le merci sulle navi.

A Foshan alcune aziende hanno cominciato a sviluppare proprio il business dell’affitto dei container a fini abitativi. Lunghi approssimativamente sei metri, profondi tre metri e alti 2 metri mezzo circa, i container, trasformati in mini appartamenti, sono equipaggiati con piastrelle che foderano il pavimento. Nel centro della ‘stanza’ letti a castello con struttura di metallo e un condizionatore per far fronte ai mesi troppo caldi. Il tutto per circa 180 yuan al mese (19 euro). C’é poi chi al container preferisce una barca. Nella provincia dell’Anhui, nella Cina orientale, alcune famiglie hanno optato per una sistemazione sull’acqua, a bordo di battelli comprati o noleggiati. Diverse persone comprano, per prezzi piuttosto bassi, intorno agli 8.000 yuan (circa 800 euro), barche vecchie e in disarmo per poi risistemarle e farne poi la propria abitazione. Altra casa alternativa per i cinesi sta diventando l’automobile. Non è raro, specie in alcune zone del paese, vedere dei vecchi minibus o minivan trasformati in abitazioni. I sedili vengono rimossi e al loro posto viene sistemato un letto, alla testa del quale viene posizionata una luce e spesso un ventilatore. Qualcuno prova anche ad andare oltre.

Nel distretto di Yuzhou, nella provincia del Guangxi, uno studente, rimasto senza casa dopo che la sua abitazione (una baracca di fango e paglia) era stata totalmente distrutta da una tempesta, insieme al fratello ha costruito una casa sull’albero. Dopo aver raccolto qua e là scarti di altre case, pezzi di legno, materiali plastici ed altro, i due ragazzi si sono creati una sorta di nido nel quale hanno vissuto. Anche se solo per 20 giorni. Dopo il vento e la pioggia li hanno costretti ad andare di nuovo via. A Shenzhen un uomo ha invece costruito un mini appartamento sfruttando la tromba delle scale non più utilizzate. Oggetti collocati sui gradini e persino un computer trovano posto nel piccolissimo spazio, totalmente decorato e reso quanto più possibile confortevole. A Hong Kong ci sono invece le cosiddette ‘case gabbia’. Sono soprattutto gli anziani, i malati e i poveri ad usarle. Si tratta di vere e proprie gabbiette metalliche collocate in affollatissimi condomini popolari, separate l’una dall’altra solo da una fitta rete. Ogni persona vive nella propria gabbia, su brandine improvvisate, senza nessuna altra comodità. Le persone poi condividono di solito un piccolo bagno e una cucina.

 

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