Viene da qua…

di Sol e Luna

Serata speciale quella di oggi al festival di Sanremo, si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia.

I big canteranno le canzoni che hanno fatto la storia musicale d’Italia dopo di che  i 4 eliminati delle scorse serate  si esibiranno di nuovo e per due di loro ci sarà il ripescaggio.  Prenderanno la scena i restanti 4 giovani, tra i quali solo due accederanno alla finale, e Roberto Benigni si esibirà nell’esegesi dell’Inno di Mameli.

E si comincia…


S’inizia con una coreografia sull’Unità d’Italia e in sala appare un’enorme bandiera italiana accolta da tanti applausi. Gianni Morandi sul palco commenta le esclusioni e partono le clips degli esclusi che in due ritorneranno oggi di nuovo in gara.

Appaiono le ragazze sul palco, Belèn in versione maschile Elisabetta in abito da gran sera, bellissime entrambe  e poi i due comici che oggi omaggiano Gaber.

E le canzoni finalmente. Inizia Van De Sfroos con “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori. Segue Anna Tatangelo  che canta  “Mamma” in una versione un po’ swing seguita dal siparietto di Luca e Paolo che oggi se “la prendono” con La Russa.

Anna Oxa  canta un particolarissimo “’O sole mio” in un crescendo di doti vocali.

Al Bano, con Iannis Plutarchos e Theodossiou Dimitra, si cimenta in  “Va’ pensiero” e poi è il turno di Morandi che canta “Rinascimento” con un toccante ricordo rivolto all’amico Gianni Bella autore  con Mogol della canzone ma impossibilitato per motivi di salute ad interpretarla.

Entra Patty Pravo , grande presenza scenica e classe, canta “Mille lire al mese”. Peccato sia ormai senza voce.

Luca Madonia canta   “La notte dell’addio” con Battiato che dirige l’orchestra.  Splendida la regia che aiuta molto a creare una gran atmosfera in questa interpretazione.

Luca e Paolo prendono in giro Morandi e lasciano il posto a Giusy Ferreri che canta  “Il cielo in una stanza”. Sinceramente la Ferreri avrà un suo modo molto personale d’interpretare le canzoni, ma non si può cantare una canzone come questa in quel modo.  Sarò cattiva ma quel suo stile che a me pare di una persona afflitta da convulsioni alle corde vocali una volta può piacere, ma eseguito per ogni canzone è veramente insopportabile, soprattutto se la canzone è meravigliosa come questa di Paoli.  😦

E subito dopo Nathalie  interpreta splendidamente  “Il mio canto libero”. Stupenda interpretazione, la migliore in assoluto finora a mio parere. Bella e brava Nathalie. 🙂

Luca Barbarossa e Raquel del Rosario  che cantano “Addio mia bella addio” a me sono piaciuti.  Forse sono un po’ di parte essendo lei mia compatriota e piacendomi parecchio ed avendo sempre avuto un debole per Barbarossa ma trovo le loro voci ben amalgamate e le loro interpretazioni molto piacevoli.

Nonostante io adori   “Here’s to you – La ballata di Sacco e Vanzetti” cantata da Joan Baez mi è piaciuta l’interpretazione che hanno fatto Emma e Modà. Peccato soltanto per il mal riuscito finale.

Max Pezzali con Arisa  in  “Mamma mia dammi cento lire” con la loro interpretazione ritmata e moderna mi hanno fatto pensare un po’ agli 883, ma forse è inevitabile con Pezzali. 🙂

Segue una splendida “’O surdato ’nnammurato” cantata da Roberto Vecchioni

Il siparietto canterino fra le due nostre belle con Morandi introducono Roberto Benigni che fa il suo ingresso su un bellissimo cavallo bianco sventolando il tricolore e gridando “Viva l’Italia”.  😮

Chè dire dell’intervento di Benigni, credo che pur se sentondomi anche italiana non possa aver mai lo stesso impatto per me che per un italiano dalla nascita, posso solo dire due cose che è stata una bellissima lezione di storia, di quelle che uno avrebbe sempre voluto avere al posto delle noiose lezioni della scuola e che trasuda da ogni poro di Benigni l’amore per l’Italia … è stato un splendido atto d’amore di Benigni verso l’Italia ed il suo inno. 🙂

Certo non è facile il compito di La Crus con Gnu Quartet che cantano “Parlami d’amore Mariù” dopo l’emozionante intervento di Benigni, ma tutto sommato se la cavano discretamente.

E Tricarico con Toto Cutugno e  un coro multietnico di ragazzi tutti nati in Italia ma figli di immigranti concludono con “L’italiano” con gran entusiasmo della platea.

Coraggiosi e bravi Luca e Paolo a portare Gransci sul palco dell’Ariston nel loro intervento- lettura.  Non c’è che dire, oggi è veramente una serata speciale per i contenuti non canori. 🙂

E finalmente è il turno dei giovani. Inizia Micaela, minorenne con una voce interessante, con “Fuoco e cenere”. Roberto Amadè canta “Come Pioggia”,  BTwins  cantano “Mi rubi l’amore” e ultimo fra i giovani Marco Menichini, che canta “Tra tegole e cielo”  con Micaela il mio preferito.

Nell’attesa omaggio a Fellini  con un balletto della bella Belen.  Belen canta bene, balla discretamente ed è bella. Si può chiedere di più?  Questo festival è per lei una grossa oportunità per farsi aprezzare per motivi un po’ più consistenti che le notizie di gossip che la riguardano.

Passano il turno fra i giovani Micaela e Roberto Amadè.

E’  il turno dei 4 bigs eliminati che in attesa dell’esito finale del ripescaggio interpretano le loro canzoni. I ripescati sono Albano ed Anna Tatangelo.

Si conclude la serata di Sanremo dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia con Gianni Morandi che canta l’inno di Mameli.

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Arrivo, arrivo, Sol. 🙂

Come potrei non commentare questa serata veramente speciale del Festival ?

Ascoltare le canzoni che in un certo senso sono state la colonna sonora della vita di tanti di noi è stato bello ed emozionante.

Sarò ripetitiva…ma Tricarico  mi è  piaciuto molto. 😀

E poi che dire della canzone di Gianni Bella e Mogol cantata da Morandi ? Emozione su emozione… 🙂

Rinascimento

Ma naturalmente tutti eravamo in attesa di Benigni che non si è smentito arrivando a cavallo. 😮

Devo dire che non sempre Benigni mi piace, ma questa sera è stato veramente grande; pungente ma non eccessivamente insistente nella satira ed emozionante nel “racconto” dell’Inno di Mameli.

E’ così che avrebbero dovuto insegnarci a scuola la storia. Il nostro Risorgimento come l’ha raccontato Benigni è davvero emozionante e forse è stata la prima volta che ho “veramente” ascoltato l’Inno di Mameli.

Per finire, il mio personale “toto” Belen-Canalis va avanti…e ora siamo 3 a 0 per Belen.

Continua qua…

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