aprile 2011


“Nella favola l’anima vola
per non sentirsi sola.”

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Oggi, per noi che amiamo le favole, c’è n’è stata una bellissima e moderna. 🙂

Ce l’hanno regalata Kate e William con il loro matrimonio, ma soprattutto con la loro gioventù ed il loro amore.

William e Kate – Il momento del si.

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La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. Non esiste una data del calendario comune in grado di accomunare tutti gli Stati in cui l’evento è festeggiato.

Costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell’anno in cui il passaggio della natura dal freddo e statico inverno al pieno dell’estate dei profumi e dei colori (e della prosperità nelle antiche civiltà contadine) era più evidente. Con l’andare del tempo questa festività dal tono religioso si è evoluta in una festa commerciale, talvolta anche in sagra.

Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista (della schiavitù), propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day (Giornata della madre), come momento di riflessione contro la guerra. Fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata.

In Italia fu celebrata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco. Migliosi la celebrò la seconda domenica di Maggio.

In molti Paesi la ricorrenza è stata imitata dalla civiltà occidentale: in Africa, ad esempio, alcuni Stati istituirono la festa della mamma ispirandosi al concetto britannico della stessa.

Da: Wikipedia

da Luna e Sol

 sia che mangiate l’uovo sia che preferite la colomba vi auguriamo una Pasqua dolce, saporita, e piena di  sorprese…

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Pronti già con bellissime e buonissime uova di cioccolato piene di ricche sorprese  e morbide e dolci colombe ? Penso di si, ma se ancora aveste qualche dubbio sulle ultime uova da procurarvi, forse  qualche spunto potrete prenderlo dalle nostre nuove cartoline di Pasqua nello slide a seguire 😀

gattofrecciafinal Troverete tantissime altre cartoline e sfondi pasquali cliccando a seguito nel link della nostra Gallery Pasqua Cards

Da spettatrice dell’ “Isola dei Famosi” fin dalla prima puntata, non potevo non dare il mio saluto a un protagonista di questo reality come lo è stato Carlo Capponi. Un “nip” che ci ha regalato una delle più belle edizioni dell’Isola.

Insieme alla contessa De Blank ci ha fatto fare delle grandi risate e  ci siamo divertiti  perchè, a mio avviso,  una comicità “genuina”…per quanto possibile 🙂 , rende molto di più che i soliti “litigi trash”.

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Ancora sfondi…amatoriali 😀 , aspettando Pasqua. 🙂

Come mettere gli sfondi nel vostro pc

Per chi ne avesse bisogno, ecco come fare:

Una volta che avete scelto lo sfondo, cliccate sulla  misura più adatta al vostro pc e salvate lo sfondo.

Cliccate sullo sfondo salvato e poi sulla finestrella ” imposta come sfondo del desktop”…lo sfondo apparirà sul vostro schermo. :)

E se cambiate idea? :o  Niente paura… :DPotete scegliere un altro sfondo e procedere come sopra, oppure cliccate sullo sfondo che avete nel desktop col tasto destro del mouse e poi su proprietà.

Nella finestra che vi appare cliccate in alto su desktop e potrete così rimettere lo sfondo che avevate prima

La leggenda del pettirosso

Gesù era sulla Croce. Le spine della corona che stringeva la fronte si conficcavano nelle sue bianche carni facendo uscir grosse gocce di sangue.

Un uccellino, che volava poco distante, vedendo la sofferenza di Gesù, sentì tanta pietà per Lui. Gli si avvicinò con un leggero pispiglio.

Cosa, disse l’uccellino? Forse rimproverò gli uomini di essere stati cattivi, forse, rivolse a Gesù tenere parole di consolazione. Poi tentò di portargli aiuto e, col becco tolse alcune di quelle spine che lo torturavano. Le piume dell’uccellino caritatevole si macchiarono di rosso.

L’uccellino conservò, come prova di amore, quelle gocce di sangue sul suo cuoricino. Gli uomini vedendolo lo chiamarono «pettirosso». Ancora oggi tutti gli uccellini che appartengono alla famiglia dei pettirossi hanno sul petto qualche piumetta sanguigna.

Da: http://www.ircamminarecon.altervista.org/racconti_pasqua.html

 

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