marzo 2015


ultimo lupo 2

“Attenti al lupo”…dice una canzone di Lucio Dalla, “attenta al lupo”…diciamo a Cappuccetto Rosso, “al lupooo…al lupoo”…gridava il pastorello. E così eccoci arrivati al lupo cattivo.

Ma siamo sicuri che il lupo, animale per altro bellissimo, sia più cattivo dell’uomo?

Il lupo insegue ed uccide la sua preda per nutrirsi, uccide per difendere il suo territorio ed i suoi cuccioli e l’uomo?

L’uomo ora non deve uccidere per nutrirsi ma uccide. Uccide per il suo smisurato “ego”, per il suo credo di onnipotenza e soprattutto uccide anche i suoi simili perché saltano gli equilibri della convivenza tra esseri umani.

Il lupo è “il branco” ed “il branco” è il lupo.

Alla fine l’uomo si accanisce verso il lupo predatore perché saltano gli equilibri su cui si basa la convivenza tra lupi ed uomini.

Questo lo chiarisce bene anche la storia da cui è tratto il film “L’ultimo lupo” di Jean Jacques Annaud, che ho appena visto, davvero stupendo ed emozionante.

Qui la favola del lupo “cattivo”a cui siamo appunto abituati, si ribalta.

E, (cito una recensione del film) : ‘il lupo è si una specie crudele ma trova nel suo cammino uomini capaci di azioni orribili e incomprensibili’:l’uomo diventa corruttibile, crudele e a volte anche stupido’.

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Ecco, è Pasqua, è già Pasqua…accorrete coniglietti..

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accorrete pecorelle ed agnellini..

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accorrete gallinelle..c03fda39

diamoci da faareee ..gallinella

accorrete pulcini.. pulcino 2 pulcino

la nostra gallery pasquale ha bisogno di voi… 😀

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gattofrecciafinal Trovate queste ed altre tante cartoline cliccando sul link di seguito: Pasqua Cards

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“Art is magic delivered from the lie of being truth” ( Theodor Adorno) 

Da : Twitter  #MuseumWeek

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da Luna e Sol:

supermansobrepeso cari papà, sarete sempre i nostri supereroi, anche se non riuscite più a volteggiare agilmente 😀 ….

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da Luna e Sol:

Non riusciamo quasi a crederci, da quando pian piano ci siamo lanciate in questa avventura, siete venuti in tanti a visitarci, ma proprio tanti!! 😮 ….

Siamo esultanti e felici, abbiamo gli occhi arrossati da quanto, incredule, ce li siamo strofinati pensando di aver “le visioni” 😀 e nella impossibilità di riuscire a ringraziarvi uno ad uno, come vorremmo,  non ci rimane che rendervi partecipi della nostra gioia e dirvi….

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San Giuseppe vecchierello

cosa avete nel cestello?

Erba fresca, fresche viole
nidi, uccelli e lieto sole!
Nel cantuccio più piccino
ho di neve un fiocchettino,
un piattino di frittelle
e poi tante cose belle!
Mentre arriva primavera
canto a tutti una preghiera,
la preghiera dell’amore
a Gesù nostro Signore.

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San Giuseppe vecchierello
cosa avete nel cestello?

Inizia così questa breve poesia che ci insegnavano alle elementari quando si studiavano le poesie a memoria, poesie che erano legate alle festività ed agli avvenimenti dell’anno: Natale, Pasqua, Carnevale e al mutare delle stagioni. Un po’ più avanti è arrivata la “festa della mamma” e dopo ancora la “festa del papà”.

Nella nostra mente si fissavano immagini e frasi che non avremmo mai dimenticato e anche ora, dopo tanti anni, ci basta sentire un solo verso perché ci ritorni alla mente buona parte della poesia.

Allora la figura di San Giuseppe era legata a quella di un vecchietto con barba e bastone, padre putativo di Gesù e proprio in quanto archetipo del padre e del marito devoto, in Italia e in molti paesi di tradizione cattolica, la “festa del papà” viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo.

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. 

La prima volta documentata che fu festeggiata sembra essere il 5 luglio 1908 a Fairmont in West Virginia, presso la chiesa metodista locale. Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane, Washington. La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo nazionale, come in Russia, dove è celebrata come la festa dei difensori della patria (День защитника Отечества), e in Thailandia, dove coincide con il compleanno dell’attuale sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione..

Dolci”..curiosità:

Il dolce tipico della festa di San Giuseppe ha varianti regionali ma per lo più a base di creme e/o marmellate, con impasto simile a quelle dei bignè o dei krapfen .

Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe”. zeppole Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

SamsungNell’Italia del nord, invece, dolce tipico della festività è la “raviola (piccolo involucro di pasta frolla o pasta di ciambella richiuso sopra una cucchiaiata di marmellata, crema o altro ripieno, poi cotta al forno o fritta)”.
Da: Wikipedia

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Father’s day

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