febbraio 2020


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… e le nuove cartoline

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Queste e tante altre cards per la Festa della Donna cliccando qua 

Si, eccomi di nuovo tra fili e gomitoli di lana morbidi e coloratissimi. 🙂

i miei fili si intrecciano facilmente 😀

Come vi ho detto, anche se io non ho mai imparato bene a lavorare a maglia, da piccola sono vissuta circondata da lane e gomitoli, da ferri ed uncinetti perché sia mia mamma che una mia zia hanno sempre sferruzzato o fatto lavori all’uncinetto oltre che ricami col telaio.

Quando andavo a casa di mia zia facevo una specie di full immersion nella lana perché lei era una insegnante di Economia Domestica e, soprattutto durante le vacanze scolastiche, si portava a casa i lavori che le sue allieve non avevano finito a scuola ed erano davvero tanti…che alla fine stando nella sua stanza eri avvolta da lana calda e colorata. 🙂

mia zia aveva un sacco di idee 🙂

Parlare della maglia oltre ad essere una specie di “amarcord” mi ha anche fatto scoprire un mondo che non conoscevo.

Riporto qui alcune notizie trovate su Wikipedia:

L’inizio del lavoro a maglia si perde nella notte dei tempi.

Solo quando ci si ferma al II o III secolo dopo Cristo ci sono notizie sicure perché prima la storia si confonde troppo spesso con la leggenda.

Sono state però trovate sculture che risalgono al IV secolo a.C. che hanno fatto ipotizzare che il lavoro a maglia fosse ormai entrato nella vita quotidiana, come dimostra una statua greca, che si trova ad Atene, nel Museo del Partenone, Kore n. 670, che sembra indossare un maglione come quello dei nostri tempi. 😀

Kore , Museo dell’Acropoli, Atene


Pur non avendo documenti specifici al riguardo, ad una osservazione attenta, si può notare che l’artista ha riprodotto con lo scalpello la lavorazione del punto a coste – 3 maglie diritte alternate a tre rovesci oppure un’alternanza di 7 diritti e tre rovesci – nelle vesti senza cuciture che venivano indossate durante le cerimonie sacre.
Da tener presente che il numero tre e il numero sette erano considerati numeri dal potere magico.

Testimonianze di lavori a maglia attraverso dipinti.

Certamente un capo che veniva indossato da un membro della casa reale veniva imitato ed infatti possiamo ammirare nei quadri di Hans Holbein il Giovane e di altri pittori della sua scuola, che ritraggono nel corso degli anni la famiglia dei Tudor, un medesimo e molto semplice motivo di berretto, lavorato a maglia rasata con diminuzioni regolari che rimasero di moda per un secolo.

Hans Holbein il Giovane-Autoritratto

Il quadro che più fedelmente è testimone dell’apprezzamento del lavoro ai ferri da parte dei pittori è la pala dell’altare di Buxehude in Germania, nota come “La visita degli Angeli”, dipinta da Mastro Bertram nel 1400, nel quale viene rappresentato un momento di vita familiare all’interno della casa di Nazaret.

Mastro Bertram – Pala dell’altare di Buxehude in Germania, nota come “La visita degli Angeli” – 1400

Nel dipinto si può osservare la Madonna intenta a sferruzzare una piccola tunica “inconsutile”, cioè senza cuciture, per Gesù Bambino rifinendo la scollatura col sistema circolare a quattro ferri, sistema ancora sconosciuto in quei tempi in Germania, ma osservato dall’artista durante un viaggio in Italia.

“La visita degli Angeli” – 1400 -particolare

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… e mentre diamo gli ultimi tocchi ai nostri fiammanti 😆 costumi di Carnevale, eccovi le nostre ultime cartoline appena sfornate …

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 Trovate queste ed molte altre cards di Carnevale cliccando su Carnevale Cards Gallery.

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Amici amanti dei gatti, oggi è la nostra giornata, la festa nazionale del gatto. 🙂 E’ stato scelto il mese di febbraio perché è sotto il segno dell’ Acquario, segno degli spiriti liberi e chi meglio del gatto lo potrebbe rappresentare? Il giorno 17 per sfatare che il gatto porti sfortuna. Se poi il vostro gatto è proprio del segno dell’Acquario, eccovi il suo Oroscopo 😀 :

GATTO ACQUARIO
(21 gennaio – 20 febbraio)

• Modernissimo e anticonformista, il gatto dell’Acquario è profondamente altruista, partecipa alle vicissitudini dei suoi simili con tutto se stesso e ama prendersi cura delle persone con cui vive. Ha un carattere molto dolce, è paziente e generoso però non vuole che gli si diano ordini. In casa ama controllare che tutto sia in ordine e al posto giusto. Dedica molto tempo alla cura del suo aspetto e ama essere spazzolato e coccolato. In primavera e poi in estate passa molto tempo in giardino o sul balcone, d’inverno, invece, adora guardare fuori dalla finestra e vedere cadere la neve, la pioggia, osservare il cielo. Il gatto Acquario ama la compagnia degli altri gatti e delle persone. Quando andate a dormire non chiudetelo fuori dalla vostra camera da letto. Il gatto Acquario ama stare con voi nelle ore notturne e proteggervi dai brutti sogni.

Te lo dirò in un’altra vita, quando saremo tutti e due gatti
citazione dal film: Vanilla Sky


 

da Luna e Sol, a tutti , con tutto il loro amoooore 😆

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