Come ogni anno, da 20 anni, il 23 maggio è il giorno dedicato alle tartarughe.

Ecco alcune curiosità (più o meno note) 🙂 :

Le tartarughe sono sulla terra da più di 200 milioni di anni, nel tardo Triassico dell’era mesozoica.

Tuttavia, i ritrovamenti di resti fossili di un rettile sudafricano – l’Eunotosaurus africanus , con la sua gabbia toracica semirigida, ha dimostrato che l’evoluzione del guscio della tartaruga è iniziato addirittura prima.

La tartaruga gigante può vivere fino a 200 anni. Lo scorso anno una tartaruga gigante, un esemplare di Chelonoidis phantasticus, è ricomparsa dopo più di un secolo nelle Galapagos, facendo così ritenere che la specie non sia estinta anche se in numero molto ridotto. 

Il carapace della tartaruga sembra una corazza unica, compatta, fatta in un unico blocco: si tratta invece di una struttura anatomica assai complessa, che col passare degli anni si è trasformata ed evoluta, per arrivare a quello che è oggi. Il guscio è infatti costituito da circa 50 ossa, comprese costole e vertebre. 

Ogni scaglia che compone la parte superiore del guscio si chiama scuto, e attraverso l’osservazione di questa superficie è possibile studiare le fasi di crescita della tartaruga.

Il detto “essere lento come una tartaruga” non corrisponde proprio alla realtà. La tartaruga infatti non è l’animale più lento al mondo, la battono la lumaca e il bradipo. Le tartarughe di terra possono camminare a una velocità che può raggiungere i 100 metri all’ora.

E, riguardo a questa ultima curiosità, posso affermare infatti di essere sempre abbastanza sorpresa nel vedere con quale velocità Ruga, la mia tartaruga, si muove in giardino soprattutto quando è l’ora del pranzo. 😀

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