Arte


Sarà l’aria di primavera? 😄
ECCI’!!!

L’ultima opera di Banksy apparsa a Bristol che raffigura una vecchina che starnutisce così forte da perdere la dentiera😲, è il murale che per me ben rappresenta la domanda che ora che arriva l’inverno ed il freddo tutti noi abbiamo in testa: mi sarò presa l’influenza stagionale🤧 o il Covid 19? 🤭

Attenti alle goccioline…

Da questa foto poi si può vedere ancora meglio il riferimento all’attuale pandemia ma anche qui sorge una domanda: sarà Banksy stesso l’uomo che si vede vicino all’opera e che fa finta di essere investito dallo starnuto della vecchina?

Domande a cui ora come ora è difficile dare una risposta giusta ma se l’identità di Banksy può restare ancora segreta, tutto quello che si può fare o non fare per sconfiggere il Covid 19 deve essere invece messo ben in chiaro sotto gli occhi di tutti perché nessuno possa dire: “ ma io non lo sapevo”!🙄

Si avvicinano le feste di Natale, tutti vorremmo essere liberi di fare shopping e passeggiare per le vie illuminate del Centro magari tutti vicini, vicini come una volta, anche per non sentire il freddo🥶 ma il virus 🦠 è lì, pronto a scaldarsi con noi! Evitiamolo!

Oltre alle mascherine ci vuole il distanziamento!

Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima.“

(madeleine-delbrel)

Questo video è di una poesia struggente che supera ogni emozione e raggiunge direttamente l’anima. Soprattutto ora che la pandemia ha messo a nudo il nervo più debole della popolazione ci fa capire, forse, che spesso è proprio l’anima degli anziani che per prima viene messa da parte.

Questa mia riflessione mi porta al film “La vita davanti a se”, film bellissimo ed emozionante con una magnifica interpretazione di Sofia Loren ormai ultra ottantenne e quindi nella categoria dei “più fragili” e poco produttivi (secondo alcuni). 🙄

La colonna sonora di Laura Pausini è poi una poesia nella poesia.

Con Gigi Proietti ho trascorso molte serate allegre ascoltando le sue interpretazioni in tv.

Amavo davvero ascoltarlo quando recitava Trilussa, dove la sua “romananità” veniva fuori e ti trascinava in un mondo di comicità e saggezza.

E’ una poesia di Trilussa (1871 – 1950) recitata a BALLARO’ nel novembre del 2005.

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