Racconti


JuanFer1

come Robinsonanimated-arrow-image-0271

da: Passenger6A

xlancio

Robinson è stato quianimated-arrow-image-0271

da: fanpage.it

Annunci

IL CARNEVALE ROMANO

Le origini del carnevale romano risalgono ai Saturnali, festività religiose dell’antica Roma caratterizzate da divertimenti pubblici, riti orgiastici, sacrifici, balli e dalla presenza di maschere.

carnevale-antico-3-780x410

A partire dal X secolo si svolsero festeggiamenti carnascialeschi prima a Piazza Navona, poi sul monte Testaccio, con l’intento di richiamare l’antica festività romana.

Dalla metà del XV secolo i giochi, per volontà di papa Paolo II, si svolsero in via Lata (attuale via del Corso).

La sera del Martedì Grasso, c’era la fase conclusiva del Carnevale e ciò avveniva con la suggestiva Corsa dei Moccoletti.  —— Dopo la ”Corsa dei berberi”, la folla si riversava lungo via del Corso con i moccoletti (candeline) accesi. E in un brillio suggestivo di luci cominciava la guerra; ognuno tentava di spegnere la fiammella del vicino, attento a mantenere accesa la propria. Una battaglia fatta di corse, risate, soffi e un grido che si ripeteva di bocca in bocca: ”Mor’ammazzato chi non porta er moccolo”. Le fiammelle che pian piano si spegnevano davano l’addio al Carnevale. Una festa popolare citata da Goethe e cantata dal Belli. —— (da: adnkronos.com).

—-Addio ammascherate e carrettelle,
pranzi, cene, marenne e colazione,
fiori, sbruffi, confetti e carammelle.

     Er carnovale è mmorto e sseppellito:
li moccoli hanno chiusa la funzione:
nun ze ne parla ppiú: ttutt’è ffinito.

(da: “er primo giorno de quaresima” Giuseppe Gioacchino Belli, 17 febbraio 1847)

3891979641_32b43d845f_b

Ma l’evento principale era la corsa dei cavalli berberi: tanti nobili, reali, artisti e viaggiatori accorrevano a Roma per la corsa e ne lasciarono traccia nei loro scritti fino all’Unità d’Italia. Pochi anni dopo, nel 1874, Vittorio Emanuele II decise di abolire per sempre questo evento a causa della morte di un giovane, che assisteva alla corsa e fu travolto e ucciso. Questo fatto segnò così l’inizio del declino del Carnevale romano.

Horse-Races-in-Rome

Théeodore Gericault, La corsa dei cavalli ribelli, la ripresa, 1817

.

Er carnovale de mò

Vàrdeme carnovale!… Si’ ammazzato!
Manc’a Frascati, manc’a Palestrina:
So’ stato su p’er Corso, e ch’ho incontrato?
‘Na zinghera, ‘na coca e ‘na fantina.

Pe’ le finestre manc’un apparato,
Nemmanco un parco avanti a ‘na vetrina;
Vai pe’ tirà’ un mazzetto, esce un sordato,
Te dà ‘na piattonata ‘n de la schina..

Leva er tarappattà, leva la gente,
Leva le córze… la bardoria è morta,
Er carnovale s’ariduce a gnente.

Dicheno bene assai li mi’ padroni:
De tutt’er carnovale de ‘na vorta
Che ciarimane mò? ‘N par de… vejoni.* ( nota*: assonanza con cojoni)

Trilussa, 1890

(per tutto il XX secolo non rimase che un lontano ricordo di tutte queste tradizioni ma in tempi molto recenti sono stati fatti dei tentativi per ridare vita ad alcune delle tradizioni del Carnevale Romano)

.

Nel frattempo io e Sol, come sempre, vi auguriamo…. 0009++

carnevale2018 1

Altre cards quianimated-arrow-image-0546

LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA

.

images (5)In una bella serata estiva, tanto tempo fa, in cielo splendeva una sottile falce di luna, che si affacciava fra le nuvole.
Un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava senza sosta. I suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, la regina d’argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perché si lamentasse tanto.hqdefault Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di trovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far sì che il lupacchiotto trovasse la via del ritorno. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Lo afferrò in tempo, 51MCgvQ58xLlo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna. Poi se ne andò col figlioletto, allontanandosi tra la vegetazione. Le fate dei boschi, commosse, decisero di fare un bellissimo regalo: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, visibile a tutti, in modo che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla in tutto il suo splendore. Da allora, una volta al mese i lupi ululano festosi alla luna piena. Non si può imbrigliare il vento!

(Nativi Americani)

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Già tempo fa avevo parlato di questa leggenda che mi affascina molto, ma a volte la realtà supera la leggenda…

E si, quando la luna da spettacolo è proprio da ululato…ops, volevo dire da ‘urlo’! 🙂

E proprio ieri, 31 gennaio, c’è stato uno spettacolo lunare rarissimo ( non avveniva dal 1866)  che la NASA ha chiamato “a super blue blood moon”.  Una luna piena che supera se stessa…

bluebloodmoon2018 5

da:https://www.theguardian.com

 

 

 

 

 

Sarà pure un pò retorico ma davvero non si può fare a meno di dire : ” E’ già Natale? Ma se sembra ieri che abbiamo tolto tutte le lucine dell’albero!!! ” 90

Già, il tempo inesorabile non si ferma ma quando si tratta del Natale, io non posso fare a meno di gettarmi con entusiasmo in quella magica atmosfera che accomuna un pò tutti noi che non ci vergogniamo affatto di tornare un pò bambini. Anzi…non vogliamo altro! 😀   61

Ecco quindi che con una favola natalizia moderna, iniziamo a prepararci anche noi… 🙂 1è

.

I Preparativi di Babbo Natale

Lontano, lontano, al Polo Nord vive Babbo Natale. La sua grande casa, tutta di legno, sorge nel mezzo di una verde e fitta foresta di abeti, fra profumi di resina, fiocchi di neve e bagliori di camini accesi. 1+ Abeti-83507
Qualche mese prima di Natale, il Buon Vecchio dalla lunga barba bianca inizia a preparare i doni per tutti i bambini della Terra, e questo è il momento in cui la sua casa diventa animatissima. xmas_69
Accorrono gli gnomi che lasciano la foresta per aiutarlo. C´è lo gnomo postino che apre le letterine che i bimbi mandano da tutto il mondo, c´è lo gnomo pasticcere che conosce a memoria migliaia di ricette e si occupa di preparare tanti dolci, biscotti, cioccolatini, c´è quello che lavora il legno e prepara milioni di giocattoli, mentre lo gnomo candeliere fabbrica candele coloratissime da regalare ai genitori dei bimbi. Insomma, la casa di Babbo Natale in quei giorni è animata da un´attività davvero frenetica! Carta colorata, nastri rossi, verdi, blu, tutt
o viene incartato dagli gnomi con molta cura. christmas_elf_presents_balance_hg_clr  

Ma il nostro grande Amico non si accontenta dei regali fatti in casa, ne acquista anche fuori. Spesso vola nel cielo stellato con la sua slitta ed il suo computer portatile e va a visitare i famosi mercatini di Natale. Qui fra bancarelle, suoni, luci, colori, profumo di caldarroste, fa tanti acquisti…. Dal suo portatile controlla le varie letterine e cerca di esaudire i desideri e le richieste dei bambini. Compra i giocattoli più moderni ed un´infinità di altre bellissime cose che i suoi gnomi non saprebbero costruire…

elf_girl_present_bag_lcQuando il suo computerino gli conferma che ha accontentato proprio tutti, allora paga con la sua carta di credito POLVERE DI STELLE, carica il grosso sacco sulla slitta e si avvia verso la sua bellissima casa in mezzo alla foresta dove ultimerà i preparativi e aspetterà il giorno della partenza, quando, elegantissimo nel suo nuovo abito rosso fiammante, volerà per i cieli con la sua velocissima slitta e porterà i regali a tutti i bimbi del mondo. 

Da: lafatablu.altervista.org

chiristmas-gif-sync

mummy3

Halloween: Samhain

La tradizione di Halloween risale allo Samhain (sow-en), ovvero la celebrazione dell’anno nuovo presso l’antico popolo celtico.

Samhain, che tradotto significa “la fine dell’estate,” cadeva nel periodo alla fine di Ottobre, quando il cima diventava più freddo. L’arrivo di Samhain stabiliva quindi il cambiamento di stagione.

I Celti, che formarano una vera e propria società intorno all’anno 800 D.C. erano un popolo dedito all’allevamento. Quando cominciava a far freddo, i pastori portavano il loro bestiame a valle. Questo spostamento era di grande rilevanza sociale. Nei mesi invernali infatti, si stava a casa, facendo lavori manuali e passando molto più tempo insieme ai propri famigliari.

Samhain portava anche l’ultimo raccolto dell’anno, evento festeggiate contemporaneamente in molte diverse culture.

Secondo la tradizione Celtica i momenti di transizione tra due stati (come il cambio di stagione appunto) avevano particolari poteri magici. Samhain era il più grande ed importante momento di transizione dell’anno: portava cambiamento climatico e spostamento della popolazione.

I Celti credevano quindi che questo potente momento magico potesse aprire una sorta di connessione con il mondo dei morti, coloro cioè che avevano fatto esperienza dell’ultima transizione, quella tra la vita e la morte.

Si credeva infatti che durante il Samhain mondo dei vivi fosse in stretto contatto con quello dei morti, e che gli spiriti dei morti viaggiassero nuovamente sulla terra.

Molte delle attività svolte durante Samhain riguardavano proprio questa credenza ed oggi si sono sviluppate in vere e proprie tradizioni di Halloween.

Il popolo dei Celti non scriveva le loro tradizioni, ma le tramandava oralmente, così che di generazione in generazione le leggende e le credenze si arricchivano di nuovi particolari. ( da: latelanera.com)

three-jack-o-lanterns

IMG_0153

LA LEGGENDA:

Una leggenda narra che in tempi remoti alcuni Dei dell’Olympo per paura di essere estinti scesero sulla terra in mezzo agli uomini e fecondarono molte donne le quali diedero poi alla luce bambini tutti con gli occhi neri, infatti, secondo questa leggenda, coloro che hanno gli occhi neri discenderebbero dagli Dei.

Questa suggestiva foto fa parte della mostra Steve McCurry Icons ora ad Ancona.

E le renne? Ne vogliamo parlare? 🙂

bus-stop-clip-art-20135

La Leggenda delle Renne di Babbo Natale

Le renne che trascinano la slitta di Babbo Natale sono 9 ed i loro nomi sono: Rudolph, Prancer, Vixen, Donner, Dixen, Dasher, Cupid, Dazzle e Comet.

renna-rudolphrid

Rudolph è la renna col naso rosso che vive al Polo Nord. Una renna speciale in grado di condurre il gruppo che traina la slitta durante la Vigilia di Natale.

Ecco la sua storia:  la renna Rudolph si distingue dalle altre per via del suo naso, che non è nero e nemmeno umido, ma è un naso rosso che si accende. A dir la verità, più che un naso è un nasone luminoso.La povera Rudolph ha sofferto molto, in quanto è sempre stata presa in giro dalle sue compagne e fino all’anno scorso tendeva ad isolarsi per evitare umiliazioni, nonostante la mamma ed il papà la consolassero. Verso la sera del giorno precedente la Vigilia di Natale, Babbo Natale era molto teso. C’era una nebbia talmente fitta che non si riusciva a vedere ad un palmo dal naso. “Eh adesso che faccio?” continuava a ripetersi Babbo Natale. “Come faccio a portare i regali con questa nebbia.rudolph

I bambini domani non troveranno niente sotto l’albero, che colpa ne hanno loro?”. Piangeva e guardava le sue renne scuotendo la testa, al ché anche Rudolph iniziò a diventar triste ed il suo naso si accese ancor di più. Babbo Natale iniziò a fare i salti di gioia e le renne si chiedevano “questo è matto”. “Eh no, care renne, io non sono matto. Rudolph ci farà luce e ci guiderà con il suo naso rosso”. Rudolph lì per lì era imbarazzata, ma poi le sue compagne, che fino a poco tempo prima la prendevano in giro, si resero conto di essere state stupide ed iniziarono a fare applausi e a festeggiare Rudolph incoraggiandola nel suo nuovo ruolo.

.

renne-dixenvixenrid

DIXEN e VIXEN sono le prime renne che Babbo Natale trovò tanti e tanti anni fa nascoste sotto la neve.
Da un mucchietto di neve candida vide spuntare tre code tutte d’oro e subito pensò che li sotto c’erano 3 cuccioli di renna col manto dorato. Rimase stupito quando vide che le renne erano due e non tre.

Erano due bellissime renne gemelle: avevano il manto d’oro ed una di esse, Vixen aveva due code. La loro mamma le aveva salvate dai cacciatori nascondendole sotto la neve. Ad ogni stagione, quando cambiano il manto, Babbo Natale raccoglie tutti i crini d’oro e poi le manda di regalo ai più bisognosi.Dixen è una raffreddata cronica. Le gocce che scendono dal suo naso, posandosi a terra, si trasformano in bellissimi fiori.

.

renna-cometrid

COMET è la più veloce di tutte le renne di Babbo Natale.
I bambini vedendo una strana luce sfrecciare in cielo pensano sia una cometa, invece e lei, la renna più veloce dell’Universo. Chi esprime un desiderio Comet lo coglie al volo e poi lo riferisce a Babbo Natale, che provvederà ad esaudirli se i bambini si sono comportati bene.

Non ha bisogno di dormire; passa tutto il tempo a correre in cielo da un continente all’altro.

Quando combina qualche marachella si nasconde dietro la Luna per non farsi vedere da Babbo Natale, ma lui la perdona sempre.

.

renna-dazzlerid

DAZZLE è la ballerina del branco.
Conosce tutti i ritmi del mondo. I suoi zoccoli piano piano si sono trasformati in bellissime scarpe da ballo rosa con un leggero tacco. Quando qualche bambino diventa triste perché non riesce ad imparare un passo di danza, eccola che corre veloce da lui e gli sussurra all’orecchio i movimenti giusti.

DAZZLE spesso si fa accompagnare da Donner che è la cantante del branco.

Dove c’è allegria e musica state sicuri che c’è lo zampino, anzi gli zoccoli di loro due.

.

renna-donnerrid

DONNER è la cantante del branco.
Appena nata strillava cosi’ forte che i suoi genitori vivevano con dei guanciali legati sopra le orecchie per non sentirla. Piano, piano crescendo la sua voce si è affinata , ed ora riesce a controllarla.

Conosce tutte le canzoni del mondo e sa cantare con voce maschile e femminile a seconda delle necessità.

Sa anche imitare tutte le voci dei genitori del mondo per cui spesso rimprovera i bambini che hanno fatto qualche marachella facendogli credere di essere stati scoperti. In realtà è lei che li controlla.

.

renna-cupidrid

CUPID è la più coccolona di tutte le renne di Babbo Natale.
E’ nata con una macchia rossa sul petto a forma di cuore e quando il vento del Nord le muove il folto pelo, allora sembra che pulsi forte forte e che dica: ti voglio tanto bene.
E’ la più docile di tutte e quando traina la slitta vuole stare sempre in fondo per essere il più possibile accanto a Babbo Natale.

Con il suo fiuto formidabile riesce a rintracciare in mezzo ad una montagna di letterine la letterina del bambino più buono, allora la consegna subito a Babbo Natale .

.

renna-prancerrid

PRANCER è la più timida di tutte le renne.
E’ stata l’ultima ad essere trovata da Babbo Natale.
Era talmente timida che per non essere vista da nessuno si nascondeva dentro un albero cavo e stava lì tutto il giorno. Usciva solo di notte per non essere vista.

Un giorno Babbo Natale assieme a tutte le altre renne stava raccogliendo un po’ di rami secchi per accendere il fuoco nel caminetto, quando vide sbucare da un tronco cavo due bellissime corna di renna. Chiamò subito Cupid la più dolce di tutte è le chiese di parlare con quella renna nascosta. Dopo poco Prancer uscì dal suo nascondiglio e tutta rossa in volto si unì alle altre.

.

renna-dasherrid

DASHER è la più coraggiosa del branco.
Quando nacque la sua mamma si spaventò vedendole quei grossi dentoni a castoro perché poteva essere difficile allattarla. Allora pensò di nutrirla con un bel cesto di carote. Dasher si mise lì e se le sgranocchiò tutte ad una ad una. Da quel giorno i suoi denti diventarono sempre più grandi.

Quando traina la slitta in volo spesso sta subito dietro Rudolph e se qualche uccellaccio cerca di rubare un sacco pieno di doni lei lo morsica facendolo scappare.

emoticon_natale_4

Da: miocarobabbonatale.it

.

Ed ora…

renna-gioco

Pagina successiva »