Varie


Finalmente le tanto sospirate vacanze sono arrivate! Molti avranno già preso una parte delle ferie perché ora si tende a dilazionarle ma il mese di agosto rimane comunque il mese “vacanziero” per eccellenza.

Si parte allora verso mari, monti e laghi vicini o lontani con entusiasmo e voglia di abbandonare almeno per un pò il solito trantran giornaliero.

Chi ama il mare non vede l’ora di “fare un tuffo dove l’acqua è più blu”… ma di questi tempi possiamo ben dire…” mi son scordato di te” 😀

Ma alla fine una soluzione si trova sempre 😀

E, per restare tra i fiori, voliamo in Giappone dove anche se ormai i ciliegi sono sfioriti, è bello pensare che ogni anni essi colorino il Giappone e rappresentino bene “la bellezza effimera e la fragilità della vita”.

Il Sakura

Ancona, la ma città, si è svegliata dal suo letargo invernale e l’ha fatto alla grande come ben mostra questo brevissimo video fatto in una mia passeggiata alla Mole Vanvitelliana in occasione dell’annuale “Flower Show”.

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La Mole era bellissima con tutti quei colori ed ho anche potuto ammirare dall’alto, lungo il camminamento che circonda le mura (non sempre accessibile al pubblico), il panorama ma da un altro punto di vista…quello del cavallo! 😀

 

 

 

 

 

Tante leggende e spiegazioni del perché questi tre giorni si chiamino “i giorni della merla” significando giorni freddissimi, i più freddi dell’anno.

E, anche se non ci sono elementi scientifici a supporto di questa credenza, a me viene freddo davvero…giphy (10) 0096 😀

Sebastiano Pauli pubblica nel 1740 due ipotesi di spiegazione:

«”I giorni della Merla” in significazione di giorni freddissimi. L’origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s’aspettò l’occasione di questi giorni: ne’ quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all’altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne’ quali passò sovra il fiume gelato.»

“Provate ad immaginare se tanto tempo fa non ci fosse stata neanche una stella nel cielo.
E se le stelle non fossero ciò che crediamo?
Se la luce che viene da lontano non fosse generata dai raggi di sole distanti ma dalle nostre ali quando ci trasformiamo in angeli…
Siamo tutti governati dal destino.
C’è un mondo oltre questo mondo nel quale siamo tutti collegati e tutto fa parte di un grande piano in costante mutamento.
Viviamo circondati dalla magia…bisogna solo osservare, osservare, osservare con attenzione, poiché anche il tempo e la distanza sono diversi da come appaiono.
Siamo tutti collegati.
Ogni bambino che nasce ha una sua precisa missione, ha un miracolo dentro di se e quel miracolo è rivolto ad una sola ed unica persona.
Noi siamo viaggiatori alla ricerca del nostro destino, trovare quella persona alla quale il nostro miracolo è destinato.
Ma attenzione, mentre cerchiamo la luce l’oscurità ci contrasta e l’eterna lotta tra il bene e il male non si combatte con grandi eserciti ma con ogni singola vita.”

JESSICA BROWN FINDLAY – Beverly Penn

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Natale un dolciume che in Italia non ha propriamente una larga diffusione, ma che negli USA spopola è il bastoncino di zucchero.
Alcune curiosità sulla provenienza di questi carinissimi bastoncini di zucchero Natalizi:
I primi esempi di utilizzo dei bastoncini di zucchero per festeggiare il Natale sono documentati intorno all’anno 1850, quando un emigrato di origini tedesche-svedesi di nome August Imgard appese un bastoncino di zucchero su un albero di Natale. Le cartoline di Natale dei decenni successivi iniziarono a mostrare alberi di Natale addobbati con bastoncini di zucchero.
La prima ditta a produrre i bastoncini di zucchero fu la Bobs Candies di Bob McCormack negli anni venti del XX secolo, ma la produzione industriale iniziò soltanto negli anni cinquanta grazie alle innovazioni tecnologiche.

Così festaiolo, colorato e allettante, questo dolce ha in realtà un simbolismo ben preciso:

  • Il caramello, che è la base del dolce rappresenterebbe la solidità della figura di Gesù come persona e divinità, una solida roccia su cui è ancorata la vita dei fedeli.
  • La forma di “J” sta per Jesus (Gesù in inglese); oppure rappresenta la forma di unbastone da pastore, perchè Gesù è il nostro pastore.
  • Il colore bianco sta a rappresentare la purezza di Gesù.
  • Le strisce rosse grandi rappresentano il sangue versato da Cristo per i peccati del mondo.
  • Le strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate che Gesù ricevette dai soldati romani dietro ordine di Ponzio Pilato.
  • Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell’issopo, pianta aromatica usata nel Vecchio Testamento per purificare e rappresenta Gesù come agnello di Dio che si sacrificò per i peccati del mondo.

Questo dolce è, insomma, carico di significati legati alla tradizione natalizia e con tutta una serie di riferimenti che ne fanno un dolce  fortemente legato alla cultura cristiana.

RICETTA
Per preparare i bastoncini di zucchero di Natale che, oltre ad essere gustati, possono essere impiegati per realizzare delle splendide decorazioni natalizie o per abbellire l’albero di Natale. Per preparare la ricetta dei bastoncini di zucchero occorrono: 430 grammi di zucchero a velo, un albume, 30 grammi di glucosio e del colorante alimentare rosso. Per preparare la ricetta dei bastoncini di zucchero, inserite tutti gli ingredienti in una ciotola abbastanza capiente. In questa fase fate attenzione a setacciare bene lo zucchero a velo.
Mescolate bene tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno e dividete il composto in due parti.

In una parte del composto versate anche del colorante alimentare rosso.
Lavorate il tutto con le mani dapprima nella coppa e poi su un piano di lavoro.
Lavorate bene i due impasti fino a quando non risulteranno ben lisci.

A questo punto, data all’impasto ottenuto la classica forma a bastoncino avvolgendo l’impasto bianco a quello rosso.

Da: Bon Appétit

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Tranquilla Sol 🙂 perché anche se sei un pochino in ritardo per gli auguri di quest’anno…

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sarai sicuramente la prima per gli auguri dell’anno prossimo. 😀 XUFcGzb

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