Vela



E siamo così arrivati al fatidico giorno! 😲Team New Zealand ha vinto la 36ma edizione della America’s Cup. I Kiwi hanno sconfitto Luna Rossa per 7-3. La prestigiosa Vecchia Brocca, che ha appena compiuto i suoi primi 170 anni, resta dunque presso il Royal New Zealand Yacht Squadron. I Neozelandesi di Peter Burling hanno messo le mani sulla Coppa delle 100 Ghinee per la quarta volta nella storia dopo il 1995, 2000, 2017.

Come da tradizione, appena i vincitori mettono piede in porto, si attende di conoscere chi presenterà il guanto di sfida ai campioni in carica,  Nelle prossime ore avremo l’ufficialità: Ineos Uk sarà il Challenger of Record della 37ma edizione della America’s Cup. Il Defender e il Challenger of Record stileranno insieme il regolamento della manifestazione. L’ultima volta senza un torneo degli sfidanti risale addirittura al 1967.

Si dovrà quindi attendere per sapere se Luna Rossa, che ha condotto gare splendide, avrà la possibilità di riprovarci ancora. Nell’ America’s Cup non c’è “secondo” ma per noi Luna Rossa è al di fuori di ogni classifica. 🤩⛵️

Traditi dal vento! Le barche a vela, anche quelle più sofisticate, dipendono dal vento, si affidano al vento…ma a volte il vento le tradisce😲⛵️Oggi, nella 5* giornata della sfida, il Team New Zealand si è aggiudicato la gara 9 portandosi a 6/3. Gli basterebbe 1 solo punto per la vittoria finale. Ma chissà, il vento potrebbe cambiare!🌬

.
.

E i sogni non finiscono mai….

.

Vi auguro sogni a non finire e la voglia furiosa di realizzarne alcuni.
Vi auguro di amare ciò che si deve amare e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.
Vi auguro passioni, vi auguro silenzi.
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio e le risate dei bambini.
Vi auguro di rispettare le differenze degli altri, perché il merito e il valore di ognuno spesso è nascosto.
Vi auguro di resistere alla stagnazione, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro, infine, di non rinunciare mai alla ricerca, all’avventura, alla vita, all’amore, perché la vita è una magnifica avventura e nessuno dovrebbe rinunciarvi, senza combattere una dura battaglia.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi, fieri di esserlo e felici, perché la felicità è il nostro vero destino.

Jaques Brel

Oggi 4*giornata di regate per la 36* America’s Cup e purtroppo è stata una giornata a dir poco “nera” per Luna Rossa . ☹️ Il Team New Zealand ha vinto le gare 7 e 8 ed ora il suo vantaggio è di 5/3 su Luna Rossa. Con il vantaggio di oggi i neozelandesi si avvicinano a grandi passi verso la vittoria ma devono vincere le consecutive due prossime regate per far restare a casa loro la “Vecchia Brocca”. E come dice Rossella O’Hara in “Via col vento”, (titolo quanto mai evocativo😁): Dopotutto, domani è un altro giorno! 😉⛵️

A prescindere dalla gara in se stessa che comunque è sempre appassionante, guardare le regate anche solo in tv per me è come prendere una boccata d’aria e dimenticare per un momento questo periodo tremendo che stiamo vivendo.

.
.
.

Sarà perché, oltre ad ammirare lo splendido paesaggio della Baia di Auckland, che già è bello di suo ma diventa anche più bello con le due barche che si rincorrono leggere nel suo specchio d’acqua, si possono vedere tantissime persone che fanno il tifo e applaudono spensierate, tutte vicine e senza mascherine! 😷 E già perché ora noi ce la sogniamo questa loro meravigliosa situazione, tant’è che invece di pensare che loro stiano solo “ nell’altro emisfero del nostro mondo”, ci convinciamo quasi che siano gli abitanti di un altro mondo. Un mondo che prima della pandemia era anche il nostro, un mondo che pensiamo di aver perso.😟

.

Ma forse loro hanno capito prima di noi che questo virus va combattuto con comportamenti molto rigorosi da parte della popolazione nel rispettare certe regole che ormai tutti noi conosciamo bene. Ad Auckland hanno anche sospeso le regate e sono entrati in lockdown duro di alcuni giorni solo per 3 😲casi di infezione!

Trovare il giusto mezzo non è facile,🙄perché infondo è una virtù.
Secondo Aristotele, la virtù etica è precisamente “medietà” (mes6tes), ossia disposizione a volere sempre il giusto mezzo tra due vizi, «uno per eccesso e uno per difetto». 🤔

Stay tuned 😉⛵️

Dice il proverbio che non c’é “due senza tre” ed infatti questa notte si é svolta la terza giornata di gara finita con il punteggio di 3-3. Buona, anzi buonissima, la gara n. 5 per Luna Rossa ma buona, anzi buonissima, la gara n. 6 per il Team New Zealand. Ancora dunque un risultato di parità che sicuramente fa aumentare il sogno di Luna Rossa.

Ma se la fama di Luna Rossa é arrivata a questo punto, lo si deve un po’ anche a tutti gli altri nostri equipaggi che hanno regatato in passato nella Coppa America meritandosi sempre un posto di tutto rispetto: Azzurra, Mascalzone Latino non si possono dimenticare.

Erano barche che quasi non hanno nulla a che vedere con quelle di oggi, pur sempre belle ma così tecnologiche che sembrano essere “senza cuore” forse perché hanno tantissimi circuiti e bottoni oltre alle vele.

Azzurra per esempio era una barca splendidamente romantica con le sue vele che si tendevano, lo spinnaker che sembrava attendere il soffio di Eolo per gonfiarsi completamente e sospingere la barca col vento in poppa. C’erano gli uomini che salivano in alto per sbrogliare le vele…e non schiacciavano bottoni.

AZZURRA
Mascalzone Latino ( vela rossa) e Luna Rossa. Per il tifo “cuore a metà”.

E siamo arrivati alla seconda giornata di gara della 36* America’s Cup con ancora un risultato di parità: la 3* regata è stata vinta da Luna Rossa, la 4* regata da Team New Zealand.
Ma, come dicono gli esperti, Luna Rossa con i due successi di regata su New Zealand ha già fatto la storia.✌️
Prima di questo 12 marzo 2021 mai nessuna barca azzurra era arrivata così in alto: a vincere due regate in Coppa. L’asticella era ferma a una vittoria: quella che il Moro di Venezia di Gardini, con al timone il grandissimo Paul Cayard.

Sono passati anni ma la più antica e affascinante competizione sportiva al mondo sta per tornare a invadere le nostre case con tutta la sua magia.⛵️

Azzurra, Il Moro di Venezia, Luna Rossa : quanti bei ricordi e il sogno di una nostra vittoria che non si è mai spento e che oggi ci ha portato ancora in Nuova Zelanda con una Luna Rossa quasi irriconoscibile che vola sull’acqua ma è il segno dei tempi che cambiano ma i sogni no.

Azzurra ha fatto da apripista. La prima volta di una barca italiana in lizza per l’America’s Cup non si può scordare. Il giorno del varo di Azzurra è stato nel 1982.

Sui campi di regata di Newport: l’avveniristica barca italiana si avventura sino alla semifinali della Louis Vuitton Cup 1983, e tiene incollati agli schermi centinaia di migliaia di telespettatori in patria. È un’epoca romantica per la vela: l’equipaggio, a confronto con gli outift odierni, è una frotta di figli dei fiori e il principe Aga Khan – presidente dello Yatch Club Costa Smeralda e patron di Azzurra assieme all’Avvocato Agnelli – organizza feste degne del Grande Gatsby infiammando la nightlife di Newport. Cino Ricci, il timoniere Mauro Pelaschier e gli altri protagonisti della spedizione statunitense vengono accolti come rock star al rientro in Sardegna.

Azzurra

Il Moro di Venezia, il sogno.
Nove anni più tardi il Moro di Venezia raccoglie il testimone di Azzurra e proietta la vela italiana oltre le Colonne d’Ercole. Supportato dal colosso industriale Montedison, dalla lungimiranza dell’imprenditore Raul Gardini e dall’abilità dello skipper statunitense Paul Cayard, il gioiello tricolore batte New Zealand Challenge in un’incendiaria finale di Louis Vuitton Cup diventando la prima barca italiana a qualificarsi per l’America’s Cup in 141 anni di storia.

Paul Cayard

Il Moro si aggiudica un solo match race nelle acque di San Diego soccombendo allo stra potere del defender America, ma noi tutti incollati alla tv e le dirette di Telemontecarlo – con Luca Bontempelli in cronaca e i commentatori tecnici d’eccezione Mauro Pelaschier e Cino Ricci – superano il milione d’ascolti. Noi iniziamo a sognare…

Il Moro di Venezia

Arriva Luna Rossa
l’edizione 2000 dell’America’s Cup è la summa dell’infatuazione di massa. Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada, affida la sua creatura a Francesco De Angelis e l’emergente skipper napoletano ripaga la fiducia trascinando Luna Rossa all’ultimo atto della competizione dopo aver battuto Paul Cayard – passato nel frattempo al timone di America One – in una delle finali più spettacolari di sempre della Louis Vuitton Cup. A sospingere l’imbarcazione tricolore contro i neozelandesi di Black Magic ci sono oltre tre milioni di telespettatori.

Luna Rossa

Luna Rossa 2021

A 21 anni di distanza Luna Rossa ci riprova nelle vesti di quotatissima Challenger of Recordportare la Brocca d’Argento in Italia per la prima volta nella storia.✌️⛵️😉 (fonte: Eurosport)

Stay tuned 😉⛵️

Pagina successiva »