Vita


Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento. (Irène Némirovsky)

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Fa caldo, si va al mare ma bisogna stare attenti a non scottarsi 😄A9F0F859-FE11-41F1-AE10-FC5B7533ED5E

e allora facciamo come i birmani e dipingiamoci la faccia di…giallo. 🙂

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il paese del thanaka

Ma come, Luna? Mi inviti ad accendere le mie candeline per poi minacciarmi con un “estintore letale”? 😮

La mia “tortaluminaria” è bellissima e sicuramente anche buonissima per cui la proteggero’ nel suo luccicoso splendore anche a costo  di andare a fuoco io 😆

 

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Io amo le favole, lo avrete capito! 🙂

Sarà perché quando si era bambini, ai miei tempi, era quasi un’ abitudine passeggiare nel bosco con ” Cappuccetto Rosso”;87974 aspettare l’arrivo del Principe con “la Bella Addormentata”; mettersi al piede la scarpetta di “Cenerentola”; andare in miniera con” I Sette Nani”. 😀 sete_nani15

Certo, ora le favole sono cambiate come sono cambiati i tempi e certamente Cappuccetto Rosso oggi, incontrando “il lupo”, chiamerebbe subito “il cacciatore”cacciatore-personaggio-st_4bd03419d8a1e-p con il suo cellulare.. 😀  ma le favole hanno ancora il potere di farci sognare come da bambini…e sarebbe troppo triste vivere la nostra realtà, già a volte pesante, senza poter credere in qualcosa che abbia il sapore di una favola. 🙂 

La primavera, per me, è una stagione da…favola! Tutto si risveglia e si trasforma in gioia di vivere e sembra davvero di attraversare un ponte sospeso tra buio e luce.

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Il ponte sospeso tra inverno e primavera

Fiaba di: lilybets

Nel bosco di Lilybets c’e’ un antico ponte avvolto dall’edera e coperto da candide nuvole.Lo aveva creato, tanto tanto tempo fa, una strega di nome Betulla D’Argento. La strega, dal viso spigoloso e rude color argento, si divertiva a beffare gli abitanti del bosco ideando continuamente trappole e strategie. Un giorno, mentre osservava divertita una battuta di caccia, rimase incantata dal Principe del bosco che primeggiava veloce sul suo cavallo bianco. Cosi’, assunto l’aspetto di un’incantevole fata, decise di ammaliarlo donandogli tutto cio’ che poteva facilmente leggere nel profondo del suo cuore.

La strega, pero’, sapeva che, una volta all’altare, nessun inganno avrebbe potuto durare, cosi’quando il principe la chiese in sposa decise di rivelargli il suo inganno e si mostro’ in tutta la sua bruttezza nell’animo e nell’aspetto.

Il principe, che profondamente innamorato aveva aperto il suo cuore alla sua amata, ne rimase cosi’ deluso che scalo’ un’altissima montagna e si rifugio’ in una grotta buia. Quello divenne per lui un lunghissimo inverno: anno dopo anno il vento soffiava, la pioggia scrosciava violenta e la neve scendeva mesta e silenziosa coprendo tutta la vegetazione.

L’inverno del suo cuore, tradito nel suo sogno piu’ caro di una famiglia felice, si era trasferito tutto intorno.

La strega, pero’, intenerita dal cuore puro di quel principe, spendeva le sue giornate osservandolo senza riuscire a gioire della sua tristezza. Cosi’, un giorno fece apparire un lungo ponte che collegava quel luogo desolato ad un Regno incantato e, mentre il principe dormiva, gli fece apparire in sogno una magnifica fanciulla che accompagnava un gruppo di pecorelle ad un pascolo.

La pastorella, semplice nei costumi, ma gentile ed aggraziata con tutti, cantava con una voce cosi’ dolce ed armoniosa che il principe se ne innamoro’ perdutamente. E la mattina dopo, udendo la stessa melodia provenire dall’altro capo di quel lungo sentiero sospeso sul cielo, si fece coraggio e percorse, un passo dopo l’altro, il ponte avvolto dalle nuvole.

Quando, finalmente, i suoi piedi toccarono la terra ferma l’aria si fece tiepida e profumata, il sole brillante e la primavera lo accolse con tutta la sua bellezza.Dopo qualche istante, poi, guardando verso il prato vicino scorse la fanciulla avvicinarsi a lui con un meraviglioso sorriso. Cosi’ con il tempo la conoscenza divenne amicizia sincera e l’amicizia si trasformo’ in amore puro.

Il ponte sospeso tra inverno e primavera rappresenta il legame tra il buio e la luce che spesso caratterizza periodi diversi della nostra esistenza.

Talvolta siamo cosi’ affranti per qualcosa che tutto intorno a noi ci appare cupo e triste, ma basta concedere un po’ di fiducia ai nostri sogni per rivedere un raggio di sole e scorgere la bellezza della vita.

Fonte: ti racconto una fiaba

 

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Scrivo sull’onda emotiva che mi ha travolto come una specie di tsunami dopo aver visto “Io sono Mia” ieri sera in tv e che tanti ricordi ha fatto riaffiorare in molti di noi che sono stati, almeno in parte, spettatori di quegli avvenimenti.

Grazie alla meravigliosa interpretazione di Serena Rossi, Mia è tornata in tutta la sua travolgente personalità di donna e di bravura come cantante.

Nessuno di noi l’ha mai dimenticata e se vogliamo bene e seguiamo da sempre (almeno io) Loredana Berté oltre alla sua bravura di artista è forse perché abbiamo una grande nostalgia di Mia come persona.

Le sono stati fatti dei torti e come ho anche letto nei tantissimi tweet  #iosonomia , credo che il più grande nostro rammarico sia quello di esserci fatti scivolare addosso tutta la storia …un po’ per indifferenza, un po’ per impotenza.

Ma oggi più che mai sappiamo che i pregiudizi nascono dall’ignoranza e dall’intolleranza e una parola, una battuta, una diceria, una bugia può uccidere ma…

” Sai, la gente è matta Forse è troppo insoddisfatta Segue il mondo ciecamente Quando la moda cambia Lei pure cambia Continuamente, scioccamente Tu, tu che sei diverso Almeno tu nell’universo  Un punto sei, che non ruota mai intorno a me… ” 🙂

❤

 

 

RICORDIAMO…

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Liliana Segre: “Tu voltati, voltati sempre a guardare l’altro”

 

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