Vita


E si, oggi è proprio un giorno…gattoso. 😺 Dopo San Valentino che celebra l’amore tra umani ecco che arriva un altro tipo di amore, quello tra gli umani ed i loro amici animali e in questo tipo di amore è il gatto 🐈 che diventa il nostro preferito. Siamo affascinati da lui sarà forse perché è un animale domestico ma non del tutto addomesticato che pur volendoci bene ha una sua forte personalità. Io per esempio amo la sua indipendenza, la sua non nascosta voglia di essere libero anche nell’amarci. Perché il nostro gatto ci ama! È solo che vuol mettere bene in chiaro che è lui ad averci scelto e non viceversa. Ho letto che : “il nuovo migliore amico dell’uomo, nell’anno della pandemia, sembra essere diventato il gatto”…e una ragione ci sarà! 😻

Altre curiosità: a preferire i gatti sono le donne; le regioni con più amanti dei gatti sono la Lombardia, il Lazio e la Toscana. Quelle con il maggior trend di crescita durante la pandemia di Covid-19 sono state invece la Calabria, il Trentino-Alto Adige e la Sardegna.😽

“ Non è facile conquistare l’amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l’onore, ma non sarà mai il vostro schiavo.” (Théophile Gautier)

Zampa connessa 😹

Il 17 gennaio ricorre la festa di Sant’Antonio Abate. Secondo la tradizione e sulla base di antiche leggende, durante la notte di Sant’Antonio Abate agli animali è data la facoltà di parlare.

Sant’Antonio Abate, egiziano di nascita e morto nel deserto della Tebaide il 17 gennaio del 357, è considerato un Santo protettore degli animali domestici che di solito viene raffigurato con accanto un maialino che reca al collo una campanella. Questa particolare festa, oltre a ricordare gli animali e la vita del Santo, scandisce anche il tempo tra le semine e i raccolti in agricoltura.
A volte i festeggiamenti comprendono una benedizione degli animali in occasione delle celebrazioni in onore del Santo. ( in epoca Covid niente benedizioni )

In alcune zone d’Italia la sera del 17 gennaio si accendono dei falò che simboleggiano la volontà di abbandonare tutto ciò che appartiene ai mesi passati e di rinnovarsi a partire dal primo mese del nuovo anno. I falò rievocano il miracolo che Sant’Antonio avrebbe compiuto secoli fa mettendo in fuga gli invasori stranieri e trasformando le querce in grandi torce.

Secondo la leggenda, la notte del 17 gennaio gli animali avranno facoltà di parola. Se solo fosse vero, chissà quali frasi ci rivolgerebbero e cosa ci racconterebbero delle loro vite. In passato, durante la notte degli animali parlanti, i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio. (Da: http://www.greenme.it)

Quest’anno causa Covid niente benedizioni e feste ma mangiare si può 😁 e allora ecco la ricetta delle “CIAMBELLE ALL’ANICE”. Perché proprio questa ricetta? Ci sono anche altri cibi tradizionali della festa di Sant’Antonio abate ma queste ciambelle mi ricordano quando da piccola al mio paese, dopo la messa e la benedizione degli animali, si andava in canonica a prenderle. 🍩 Con i tempi che corrono questi ricordi ti scaldano il cuore.😊

INGREDIENTI

8 pezzo/pezzi

CIAMBELLE ALL’ANICE

  • 250 grammi farina 00 
  • 250 grammi farina manitoba 
  • 25 grammi LIEVITO BIRRA 
  • 125 grammi yogurt bianco magro 
  • 125 grammi latte parzialmente scremato 
  • 45 grammi olio evo 
  • 80 grammi zucchero 
  • 4 cucchiai colmi SEMI ANICE

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

  1. Versare nel Closed lid il lievito con il latte, scaldare a 37° vel 1 per 1 min.

    Inserire l’olio, lo yogurt e lo zucchero, mescolare vel 2 per 1 min.

    Aggiungere le farine e i semi di anice ed impastare per 4 min a vel Dough mode

    Mettere la massa in una ciotola di vetro e sigillare con la pellicola trasparente, lasciare lievitare nel forno spento ( con la luce accesa) per 2 ore ( o fino al raddoppio della massa)

    Preparare le ciambelle ( cilindri chiusi a ciambella), metterle nella leccarda da forno foderata con carta forno e far lievitare coperte almeno per 1 ora.

    Cuocere in forno preriscaldato statico a 180° per 15 minuti.

    Quando si sono raffreddate conservare in sacchetti di plastica per alimenti.
Le ciambelle di allora erano un po’ dure ma noi ragazzi avevamo i denti buoni! 😁

Passeranno gli anni e forse ci ricorderemo di questo giorno o forse no. Anche questa pandemia del Covid 19 sparirà come sono sparite le altre ma questa ha fatto sicuramente più rumore perché è arrivata nel nostro mondo che credevamo inattaccabile. I vaccini sono sempre stati l’unica arma contro la maggior parte dei virus e noi che siamo tecnologicamente avanzati l’abbiamo avuti in tempi da record. Ora non ci resta che aver fiducia nel futuro e non sprecare le opportunità che la scienza ci presenta per uscire dal buio e tornare a vivere come e forse anche meglio di prima. 👍💉

“Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere  se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo.”
Giordano Bruno

.

26 dicembre 2020: Fin qui ci siamo arrivati!

In questo periodo quasi privo di colori da sembrare veramente buio, le luci di Natale in varie città italiane sono davvero un segno di normalità ed anche un augurio che si possa intravvedere presto una luce.🌟

Venezia
Milano
Palermo
Genova
Bologna

Le foto sono prese da: AGI agenzia Italia

🚥🚥🤶AUGURI🎄🚥🚥

Pagina successiva »