Vita


Girovagando sul web mi sono imbattuta in diversi articoli su come poterci rilassare e trovare un po’ di calma almeno interiore se quella esteriore sembra quasi irraggiungibile, a volte.🙄

Un articolo di Donna Moderna mi ha colpito😳 : “ Lavoro a maglia, yoga per la mente”, intervista all’economista Loretta Napoleoni.

https://www.donnamoderna.com/news/societa/lavoro-a-maglia-yoga-per-la-mente

Ora, devo dirvi che questo articolo ha attirato la mia attenzione perché anche io da piccola sono stata iniziata al lavoro a maglia da mia mamma ma forse la mia passione non era come la sua e così il mio sferruzzare 🧶 non ha prodotto molto più di una sciarpa 🧣 stretta e corta.😁

Ma perché è proprio vero che a volte “ le passioni saltano una generazione”, mia figlia ha sempre avuto la passione per i lavoretti fai-da-te al telaio o all’ uncinetto ed ora, ormai grande, ama sferruzzare 🧶 e devo dire che a differenza di me, ha molta costanza e riesce a fare cose carine ed utili…🧦🧤, non sciarpe strette e corte,😀 mia mamma ne sarebbe stata proprio contenta.👵

È anche vero che ora con internet è molto più facile trovare con chi condividere le proprie passioni, e non solo virtualmente.

Per (re)imparare ad usare i ferri ci sono tutorial online e corsi dal vivo perché “ fare la maglia in gruppo ha un forte potere di aggregazione” di cui noi oggi abbiamo più bisogno che mai.

E anche se non si “sferruzza” il mondo della maglia è così variegato e pieno di colori come i suoi fili di lana che non ci si annoia mai.

Lei è pronta a darci un aiuto 🧶😊

Adorazione dei Magi -GIOTTO (Cappella degli Scrovegni)

L’Epifania tutte le feste le porta via è un proverbio popolare a sfondo religioso, dato che si riferisce alla manifestazione di Gesù ai Re Magi, che nel corso delle generazioni ha subito varie modifiche e nuove versioni diffuse in varie parti d’Italia.

Significato

Poiché in genere la festa dell’Epifania (6 gennaio) è l’ultimo avvenimento relativo alla feste natalizie s’intende che non ce ne saranno più fino al carnevale o la Pasqua e per metafora la befana prende così le feste di natale e le porta via con sé.
In genere è anche l’ultimo giorno in cui tenere il presepe o l‘albero ed i relativi addobbi.

Presepe napoletano

Epifania e san Benedetto

«L’Epifania
tutte le feste le porta via
poi arriva san Benedetto
che ne riporta un bel sacchetto.»

Il giorno dell’Epifania ha nei secoli assunto la peculiarità di terminare il ciclo delle feste dell’anno liturgico, mentre il giorno dedicato a san Benedetto richiamava l’attenzione su quelle successive appartenenti al ciclo pasquale.

L’antichità del proverbio è attestata anche dal fatto che la festività di san Benedetto è stata spostata dal 21 marzo all’11 luglio, quindi dopo molto tempo dalla creazione del proverbio

Epifania e Annunciazione

«Epifania
tutte le feste manda via
e santa Maria
tutte le ravvia.»

In questo caso il proverbio è congruente con il calendario contemporaneo, in quanto la festa dell’Annunciazione mariana, cade il 25 marzo, preannunciando l’inizio di un nuovo ciclo di festività.

Annunciazione-Beato Angelico-Museo Nazionale Del Prado

Epifania e il vento

«Di Pasqua Epifania
il vento se ne va via.»

Nell’antichità, secondo una usanza tradizionale, tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite con il nome di Pasqua. Il proverbio segnala la data dell’Epifania come spartiacque fra il periodo freddo, caratterizzato da forti venti gelidi, e quello più mite.

Da: Wikipedia


MUOVITI, VAI.

BEATO

E’ COLUI CHE PARTE

da : I VAGABONDI (Olga Tokarczuk)

Ad Halloween spiriti e fantasmi la fanno da padroni ed è quasi normale data la tradizione. 😀 Ma ci sono tante storie su spiriti e fantasmi che sembrerebbero palesarsi nella realtà di tutti i giorni.

Ecco per esempio quattro storie vere di case infestate da fantasmi come se fosse un eterno Halloween!

Fonte: Jennifer Kirkland/Flickr

Villisca Axe Murder House

 Villisca Axe Murder House: si trova nell’omonimo paesino di Villisca nella regione dello Iowa. Si narra che nel 1912 l’intera famiglia proprietaria della casa e due ospiti siano stati uccisi durante una notte buia e tempestosa. Tutti gli inquilini e gli ospiti che hanno abitato in questa casa hanno riferito visioni spettrali di un uomo con un’ascia, urla di bambini che piangono, e rumori inspiegabili provenienti dalla cantina.
Abbandonata per qualche anno, la casa venne ristrutturata a metà degli anni ’90 e trasformata in “museo” aperto ai visitatori, a curiosi e appassionati del mistero. Per i più coraggiosi, inoltre, l’attuale proprietà mette a disposizione alcune camere per un pernottamento da brivido.

Fonte: Smart Destination/Flickr

Whaley House

Nel 1960 questa abitazione, la Whaley House, è stata ufficialmente dichiarata infestata dai fantasmi dal dipartimento del commercio degli Stati Uniti dopo numerosissime segnalazioni di avvistamenti di fantasmi.
Questa casa fu costruita nel 1857 dalla famiglia Whaley, e già prima di esser abitata fu al centro di un misterioso assassinio: la proprietaria, Miss Whaley, infatti fu uccisa poco prima che la casa fosse terminata. L’assassinio fu imputato ad una rapina, ma il caso è sempre rimasto velato dal mistero. Una volta conclusi i lavori e terminata la casa, avvenne un altro sconcertante evento: il suicidio senza apparenti motivazioni della figlia minore, Violet Whaley.

Fonte: MRHSfan/Flickr

Fairmont Banff Springs Hotel

A prima vista potrebbe sembrare il famoso e celebre Overlook Hotel del film Shining, e non è affatto un caso che ci siano delle somiglianze visti i fitti misteri che accomunano le due strutture. Questo è il Fairmont Banff Springs Hotel costruito nel 1888.
La storia misteriosa che caratterizza questo albergo parte dalla stanza numero 873 : in questa camera fu misteriosamente sterminata un’intera famiglia che stava soggiornando nell’hotel per vacanza. Nessuno seppe mai chi e perchè commise l’omicidio. Subito dopo avvenne il misterioso suicidio di una giovane sposa che si buttò dal balcone della sua stanza e quello di un anziano pensionato che fu ritrovato morto in alta uniforme.
Anche in questi casi nessuno riuscì mai a spiegarsi il motivo delle loro morti. Oggi la leggenda narra che la stanza 873 sia stata murata e che ogni tanto aleggino gli spiriti della famiglia, della sposina e dell’anziano pensionato.

Fonte: MRHSfan/Flickr

Myrtles Plantation Home

Questa invece è la Myrtles Plantation Home a St. Francisville, in Louisiana: agli inizi del 19° secolo, la storia narra che, il proprietario della piantagione e della magione, Clark Woodruff dopo avere scoperto una schiava di nome Chloe origliare i discorsi privati della famiglia, le tagliò un orecchio per punirla.
Chloe non riuscì a frenare la propria voglia di vendetta e decise di avvelenare una torta che avrebbe servito alla famiglia nella speranza che i loro componenti si ammalassero. Ma Chloe fece male i conti con gli ingredienti e invece di preparare la torta con una quantità di veleno sufficiente per un mal di stomaco, ne mise tanto che uccise la moglie e le figlie del suo padrone.
Chloe fu impiccata e il suo cadavere fu buttato nel Mississipi. Da quel giorno il suo spirito non ha mai abbandonato la casa e si narra che ci sono notti in cui si sente Chloe aggirarsi nella proprietà.

Fonte: Studenti.it

“Perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un
 equilibrio sopra la follia.” 😊

Frase tratta dalla canzone ‘Sally’ di Vasco Rossi

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