San Giuseppe vecchierello

cosa avete nel cestello?

Erba fresca, fresche viole
nidi, uccelli e lieto sole!
Nel cantuccio più piccino
ho di neve un fiocchettino,
un piattino di frittelle
e poi tante cose belle!
Mentre arriva primavera
canto a tutti una preghiera,
la preghiera dell’amore
a Gesù nostro Signore.

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San Giuseppe vecchierello
cosa avete nel cestello?

Inizia così questa breve poesia che ci insegnavano alle elementari quando si studiavano le poesie a memoria, poesie che erano legate alle festività ed agli avvenimenti dell’anno: Natale, Pasqua, Carnevale e al mutare delle stagioni. Un po’ più avanti è arrivata la “festa della mamma” e dopo ancora la “festa del papà”.

Nella nostra mente si fissavano immagini e frasi che non avremmo mai dimenticato e anche ora, dopo tanti anni, ci basta sentire un solo verso perché ci ritorni alla mente buona parte della poesia.

Allora la figura di San Giuseppe era legata a quella di un vecchietto con barba e bastone, padre putativo di Gesù e proprio in quanto archetipo del padre e del marito devoto, in Italia e in molti paesi di tradizione cattolica, la “festa del papà” viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo.

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. 

La prima volta documentata che fu festeggiata sembra essere il 5 luglio 1908 a Fairmont in West Virginia, presso la chiesa metodista locale. Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane, Washington. La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo nazionale, come in Russia, dove è celebrata come la festa dei difensori della patria (День защитника Отечества), e in Thailandia, dove coincide con il compleanno dell’attuale sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione..

Dolci”..curiosità:

Il dolce tipico della festa di San Giuseppe ha varianti regionali ma per lo più a base di creme e/o marmellate, con impasto simile a quelle dei bignè o dei krapfen .

Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe”. zeppole Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

SamsungNell’Italia del nord, invece, dolce tipico della festività è la “raviola (piccolo involucro di pasta frolla o pasta di ciambella richiuso sopra una cucchiaiata di marmellata, crema o altro ripieno, poi cotta al forno o fritta)”.
Da: Wikipedia

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Father’s day

Ci sono cani da guardia,dog guardia  cani da caccia,dog caccia cani da compagniadog compagnia

e cani da… stretching :D

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Impossibile resistere al cagnetto :) e magari mi compro anche la macchina! :D

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cat fischietta

“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” questo e’ il detto reso celebre da Giovanni Trapattoni. E, come si puo’ vedere in queste foto, però il gatto nel sacco spesso ci finisce. Vuoi per una distrazione, vuoi per qualche etto di troppo, fatto sta che il felino più agile delle mura domestiche non sempre riesce a districarsi dalle trappole casalinghe. :D

Da: TgCom24

Cuore di donna (poesia di Chiara De Felice)

Non me lo so spiegare (canzone di Tiziano Ferro)

Le foto che ho messo nel video sono alcuni dei bellissimi scatti di donne di tutto il mondo che la fotografa romena Mihaela Noroc ha messo nel suo progetto Atlas of beauty per raccontare la diversità della bellezza femminile e lei stessa dice:

«Il mio “atlante della bellezza” non è altro che un specchio sociale attraverso il quale la donna possa identificare la bellezza più autentica. La bellezza è ovunque. E’ per questo che quando fotografo una donna cerco di farla sentirhe speciale, unica, fiera. Preferisco fotografare i volti naturali, senza make up. La bellezza sta negli occhi di chi guarda e vede altro, nonostante le tendenze globali ci spingano ad essere tutte uguali. Non è vero: siamo belli, perché diversi».

cestinoprovarid..

da Luna e Sol :)

A saper cercare bene, si trovano sempre delle belle storie. :)

Come questa di una bellissima bambina di nome Kabi Mann che nutre i corvi nel giardino della sua casa di Seattle dopo che, un giorno di quattro anni fa, un corvo in picchiata si precipita a dare un morso ad un tozzo di pane che le era caduto per terra. b128

Dopo il primo morso, il corvo si ferma a guardarla, attendendo di poter darne un altro, ed ecco l'”imprinting”. corbeaux-07

La bimba ha iniziato a dar da mangiare ogni giorno agli uccelli nel suo giardino e loro, per ringraziarla, le portano dei piccoli regali (piccoli orecchini e bottoni, spillette, biglie, una graffetta, una pietra, una piccola lampadina) che Gabi ha iniziato a collezionare riponendo tutto in una scatola che ora e’ diventato il suo tesoro piu’ prezioso.

Da: TgCom24

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Chi non si ricorda di Candy Candy, alzi una mano! :)

Ecco, vedo poche mani alzate..0029 :D

Ebbene si, la nostra eroina ha 40 anni e li porta benissimo anche se ha attraversato generazioni con le sue avventure piene di sentimento, buoni valori e grande forza di volonta’.

“Tutta lentiggini e simpatia, con amori e delusioni, antesignana della figura femminile moderna ma “ingenua”, con il cuore sempre in subbuglio, Candy Candy è stata la prima eroina giapponese d’animazione. Candy è nata dai disegni di Yumiko Igarashi pubblicati nel 1975, e tratti dall’omonimo romanzo scritto da Kyoko Mizuki. Da qui è arrivata successivamente la serie tv d’animazione prodotta da Toei Animation e trasmessa dal 1980 anche in Italia. Quello di Candy fu un vero fenomeno dell’epoca, con ben cinque libri pubblicati e due film per il cinema realizzati montando alcuni episodi. Ora per i suoi primi 40 anni, a Candy viene dedicato un libro firmato da Lidia Bechis.”

Da : TgCom24

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(Tutti i colori dell’arcobaleno)

“Limpido” cantata da Laura Pausini & Kylie Minogue

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In Colombia il canale del Caño Cristales si “colora” per la presenza di un’alga particolare che ne invade il letto tra luglio e novembre, tra la stagione umida e quella secca.

Lo chiamano “arcobaleno liquido” o “il fiume dei cinque colori”. E’ un canale che offre uno spettacolo naturale unico al mondo per le mille sfumature accese che colorano le sue acque. Un colpo d’occhio notevole di giallo, rosso e verde dovuto alla presenza di un’alga particolare detta “macarenia clavigera”.

L’esplosione cromatica dettata dal calore trasforma il fiume in un vero e proprio arcobaleno: al di là del verde del muschio e del blu dell’acqua, il tocco più spettacolare è dato dal rosso vivo prodotto da questa alga che, trasportata per chilometri dalle correnti, si “scompone” in una gamma di colori psichedelici, con sfumature dal giallo al verde, fino al rosso, al rosa e al nero.

Da: TgCom24

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