Dice il proverbio che non c’é “due senza tre” ed infatti questa notte si é svolta la terza giornata di gara finita con il punteggio di 3-3. Buona, anzi buonissima, la gara n. 5 per Luna Rossa ma buona, anzi buonissima, la gara n. 6 per il Team New Zealand. Ancora dunque un risultato di parità che sicuramente fa aumentare il sogno di Luna Rossa.

Ma se la fama di Luna Rossa é arrivata a questo punto, lo si deve un po’ anche a tutti gli altri nostri equipaggi che hanno regatato in passato nella Coppa America meritandosi sempre un posto di tutto rispetto: Azzurra, Mascalzone Latino non si possono dimenticare.

Erano barche che quasi non hanno nulla a che vedere con quelle di oggi, pur sempre belle ma così tecnologiche che sembrano essere “senza cuore” forse perché hanno tantissimi circuiti e bottoni oltre alle vele.

Azzurra per esempio era una barca splendidamente romantica con le sue vele che si tendevano, lo spinnaker che sembrava attendere il soffio di Eolo per gonfiarsi completamente e sospingere la barca col vento in poppa. C’erano gli uomini che salivano in alto per sbrogliare le vele…e non schiacciavano bottoni.

AZZURRA
Mascalzone Latino ( vela rossa) e Luna Rossa. Per il tifo “cuore a metà”.

E siamo arrivati alla seconda giornata di gara della 36* America’s Cup con ancora un risultato di parità: la 3* regata è stata vinta da Luna Rossa, la 4* regata da Team New Zealand.
Ma, come dicono gli esperti, Luna Rossa con i due successi di regata su New Zealand ha già fatto la storia.✌️
Prima di questo 12 marzo 2021 mai nessuna barca azzurra era arrivata così in alto: a vincere due regate in Coppa. L’asticella era ferma a una vittoria: quella che il Moro di Venezia di Gardini, con al timone il grandissimo Paul Cayard.

Sono passati anni ma la più antica e affascinante competizione sportiva al mondo sta per tornare a invadere le nostre case con tutta la sua magia.⛵️

Azzurra, Il Moro di Venezia, Luna Rossa : quanti bei ricordi e il sogno di una nostra vittoria che non si è mai spento e che oggi ci ha portato ancora in Nuova Zelanda con una Luna Rossa quasi irriconoscibile che vola sull’acqua ma è il segno dei tempi che cambiano ma i sogni no.

Azzurra ha fatto da apripista. La prima volta di una barca italiana in lizza per l’America’s Cup non si può scordare. Il giorno del varo di Azzurra è stato nel 1982.

Sui campi di regata di Newport: l’avveniristica barca italiana si avventura sino alla semifinali della Louis Vuitton Cup 1983, e tiene incollati agli schermi centinaia di migliaia di telespettatori in patria. È un’epoca romantica per la vela: l’equipaggio, a confronto con gli outift odierni, è una frotta di figli dei fiori e il principe Aga Khan – presidente dello Yatch Club Costa Smeralda e patron di Azzurra assieme all’Avvocato Agnelli – organizza feste degne del Grande Gatsby infiammando la nightlife di Newport. Cino Ricci, il timoniere Mauro Pelaschier e gli altri protagonisti della spedizione statunitense vengono accolti come rock star al rientro in Sardegna.

Azzurra

Il Moro di Venezia, il sogno.
Nove anni più tardi il Moro di Venezia raccoglie il testimone di Azzurra e proietta la vela italiana oltre le Colonne d’Ercole. Supportato dal colosso industriale Montedison, dalla lungimiranza dell’imprenditore Raul Gardini e dall’abilità dello skipper statunitense Paul Cayard, il gioiello tricolore batte New Zealand Challenge in un’incendiaria finale di Louis Vuitton Cup diventando la prima barca italiana a qualificarsi per l’America’s Cup in 141 anni di storia.

Paul Cayard

Il Moro si aggiudica un solo match race nelle acque di San Diego soccombendo allo stra potere del defender America, ma noi tutti incollati alla tv e le dirette di Telemontecarlo – con Luca Bontempelli in cronaca e i commentatori tecnici d’eccezione Mauro Pelaschier e Cino Ricci – superano il milione d’ascolti. Noi iniziamo a sognare…

Il Moro di Venezia

Arriva Luna Rossa
l’edizione 2000 dell’America’s Cup è la summa dell’infatuazione di massa. Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada, affida la sua creatura a Francesco De Angelis e l’emergente skipper napoletano ripaga la fiducia trascinando Luna Rossa all’ultimo atto della competizione dopo aver battuto Paul Cayard – passato nel frattempo al timone di America One – in una delle finali più spettacolari di sempre della Louis Vuitton Cup. A sospingere l’imbarcazione tricolore contro i neozelandesi di Black Magic ci sono oltre tre milioni di telespettatori.

Luna Rossa

Luna Rossa 2021

A 21 anni di distanza Luna Rossa ci riprova nelle vesti di quotatissima Challenger of Recordportare la Brocca d’Argento in Italia per la prima volta nella storia.✌️⛵️😉 (fonte: Eurosport)

Stay tuned 😉⛵️

Ho iniziato a scrivere su questo blog anni fa mettendo dei post che riguardavano la Coppa America con Luna Rossa (li potete trovare nella categoria Vela). ed oggi eccomi qui a scrivere ancora di regate e di Luna Rossa.
Luna Rossa ha vinto la sfida con il team Ineos UK, si è così aggiudicata la Prada Cup (La Prada Cup 2021 è stata la prima edizione della Prada Cup, la competizione velica che ha sostituito la Louis Vuitton Cup).

Luna Rossa

Come vincitrice della Prada Cup, Luna Rossa si è guadagnata (per la terza volta) il diritto di partecipare alla sfida per la 36* edizione dell’America’s Cup con il defender Team New Zealand. L’America’s Cup è il trofeo sportivo più antico del mondo e Luna Rossa proverà a conquistare la Vecchia Brocca e a portare la Coppa America in Italia per la prima volta in 170 anni di storia.

Team New Zealand

Sono passati anni e anche le barche sono cambiate, ora sono delle vele che sembrano volare sull’acqua. Io non mi intendo molto, anzi quasi niente, delle tecniche usate da queste nuove barche ma vederle “volare” sull’acqua è davvero uno spettacolo che lascia senza fiato.
Oggi è finalmente iniziata l’America’s Cup e la prima sfida tra Luna Rossa e Team New Zealand si è conclusa con il risultato di 1-1. È un bel risultato per il nostro team perché si sa che chi gioca in casa è più favorito e dato che le regate si svolgono nella baia di Auckland il tifo neozelandese è al massimo. E poi, come se non bastasse, anche questa pandemia ha giocato del suo nel mettere non proprio in una bella luce noi italiani! 🙄

Ma la sportività riuscirà sicuramente a prevalere su tutto e spero di poter continuare a “volare” su queste barche tifando per Luna Rossa, ovvio.👍 Aggiungo che l’ultima volta che ho seguito le regate di Luna Rossa all’America’s Cup le ho seguite in diretta tv alle 3 di mattina! 😲 E’ stato davvero entusiasmante e di sonno neppure l’ombra.😁 Oggi, dopo più di dieci anni, ho pensato🤔che fosse meglio seguire le regate in differita e in un orario più comodo 😴 anche se si perde un po’ di quella adrenalina che ti da la diretta quando non sai come finirà la regata.

Stay tuned 😉⛵️

da Luna e Sol:

Che serenità, giustizia e gioia siano le compagne di tutti i nostri giorni a venire, auguri a tutte noi! 🙂

.

.

Queste e tante altre cards per la Festa della Donna cliccando qua 

.

Noi siamo fatte così! 💁‍♀️

Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m’ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie

Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me

Son fatta per piacere
Non c’è niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi

E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s’amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare…
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.