La notte scorsa con la “cremà” sono finite las “fallas de Valencia” 2008, le feste popolari per eccellenza di quella città che si svolgono nelle principali vie e piazze cittadine.

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(Afp foto)

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, sono una specie di carnevale con carri allegorici, generalmente improntati all’ironia e alla critica del costume e la società, con spettacoli pirotecnici di ogni tipo e falò finale per risorgere dalle ceneri l’indomani stesso cominciando con nuove idee e proggetti per le “fallas” dell’anno a venire…

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Ma sono molto più di questo, sopratutto per i valenciani… Sono le feste di tutta una città ed i suoi abitanti ci lavorano tutto l’anno e ci spendono tanti soldi ed energie…

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Le vie, come succede a Natale, vengono illuminate a festa e partecipano ad un concorso che decreterà la più bella illuminazione… C’è l’offerta di fiori alla Madonna, la scelta della fallera mayor, i dolci e “bunuelos”, i costumi tipici e tante altre manifestazioni….

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“Las Fallas” si svolgono ogni anno dal 15 al 19 marzo anche se dal 1 di marzo ci sono già le “mascletà”, spettacoli di botti e fuochi artificiali che coi rumori “creano” composizioni musicali.

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L’origine di questo spettacolo viene fatta risalire ad un antica tradizione dei falegnami che il giorno del loro patrono, San Giuseppe appunto, bruciavano i resti di segatura e legno inservibile per liberare spazio nelle loro botteghe. Il nome “falles” deriva direttamente dallo stesso termine che in valenciano medievale si usava per chiamare le torce che si mettevano nell’alto delle torri poste a difesa della città.

Tutti questi monumenti che bruceranno la notte del 19 marzo partecipano a un concorso per categorie (anche infantili, dato che pure i bambini partecipano a pieno titolo alla costruzione e realizzazione della fallas) che decreterà i trionfatori così come le figure (“i ninots”) che verrano (indultati) “salvati” dal fuoco ed andranno al Museo Fallero.

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L’edizione di quest’anno è stata disturbata da forti raffiche di vento che hanno messo in serio pericolo la stabilità dei monumenti ma, nonostante questo e la minaccia di pioggia dell’ultimo giorno, lo spettacolo di fuoco e giochi pirotecnici (2.300 chili di materiale pirotecnico controllato da 8 computers) che chiude queste feste si è potuto svolgere regolarmente con un record assoluto di presenze mai visto prima.

Ed a partire dalle 22 hanno iniziato a bruciare le “fallas” infantili, per proseguire poi dopo la mezzanotte con quelle adulte riempiendo Valencia di falò in ogni quartiere…

La “falla” vincitrice di quest’anno intitolata “Cuanto cuento” è stata quella di Nou Campanar, alla sua quinta vittoria consecutiva. E’ anche la più cara della storia con un preventivo di 900.000 euro. Quest’anno si sono bruciati a Valencia 772 “fallas” fra infantili ed adulte per un costo totale di 10.650.000 euro! 😮

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Fin qua le notizie di stretta attualità su questo evento e pochi dati per chi non ne avesse mai sentito parlare… Avrei voluto scrivere qualcosa per tempo su Valencia e le sue tradizioni più peculiari e sopratutto su queste feste ma il tempo corre e le fallas 2008 sono già passate alla storia… Ora ogni Casal faller avrà già incominciato a pensare e disegnare la sua nuova falla 2009! 🙂

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So che la mia amica Luna adora questi carri allegorici di carta pesta e che non vede l’ora di postare carri e “ninots” di questa ed altre edizioni perciò, fuori tempo massimo ormai, posterò ancora qualche notizia su Valencia e anche su queste feste per dare sfogo alla sua voglia di “farci vedere” queste bellissime “opere d’arte” . 🙂

(foto Flickr)

…. Continua qua….