Siamo ormai nella fase 2 e mi sembra di essere in una specie di “ terra di mezzo”. 🙄 Da una parte ci sono gli “ alieni” 😳 quelle presenze silenziose e senza volto😷 che ti passano accanto. Se però le incroci e le guardi negli occhi puoi vederci anche un sorriso e questo ti rassicura.

Dall’altra parte c’è la natura con il suo splendore di sempre, la sua resilienza che se ne infischia del virus e ci regala la bellezza superba e quasi sfrontata delle rose rosse.

Venite in giardino, vorrei che le mie rose vi vedessero.
(Richard Brinsley Sheridan)

O quella meno appariscente delle rose bianche.

A single rose can be my garden; a single friend, my world.
Una sola rosa può essere nel mio giardino. Un solo amico, il mio mondo.
(Leo Buscaglia)

Ci sono poi i fiori di campo più timidi si ma i più resilienti.

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È bello sentire che la vita riprende (e lo si capisce dal rumore che sento in strada proprio ora mentre sto scrivendo) ma il “silenzio” di questi mesi passati devo dire che un po’ mi manca ecco perché voglio pensare che se gli “ stolti”, che per altro Dante ha messo in tutti i “gironi infernali”, non riescono a rispettare le regole imposte per frenare il virus in questa fase, lo fanno perché non sanno“ ben dosare la ritrovata libertà”.

Dove sei
Libertà
Ubriaca di parate e di bandiere….
Chi dirà…
Che il silenzio in fondo è libertà…
Chi dirà…
Che di troppa libertà si muore…
Qui in città
Tutto va…
…Tutto va, se non si arrestano i motori. Mentre poi,
Libertà, non si respira mai!
Chi lo sa
Quanto costa fare andare il cuore…

Renato Zero da: “ Che bella libertà “

Siamo in lockdown “stretto”…ancora per pochi giorni e allora penso che: anche se è vero che non è sempre stato facile non avere la libertà di uscire o non poter vivere la nostra vita come una volta….. (sembra un secolo ma sono passati solo due mesi )… tornare “fuori” sarà poi così facile?

Io faccio parte di quella fascia a rischio per età 😦 e naturalmente la vedo più dura perché ora mi sembra di vivere in una bolla protetta e per fortuna abbastanza lontana da questo virus ma quando e se lo dovessi incontrare vis a vis (si fa per dire…..)

distanti e anche i guanti…ovvio!

avrò la forza di dire: non mi fai paura perché io, anche se “fragile” vorrei ancora avere la possibilità di fare tante cose e, perché no, realizzare ancora qualche sogno?

Naturalmente è forse un nostro dovere (da anziani) incoraggiare a riprendere a vivere anche in una nuova realtà e tutto con molta oculatezza finché si dovrà convivere col virus. Ma l’isolamento finirà e siamo consapevoli che il mondo là fuori ci aspetta…sarà diverso? Forse si o forse no! Ma sarà sempre il nostro meraviglioso vecchio mondo. 🙂

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e torneremo a volare…