LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA

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images (5)In una bella serata estiva, tanto tempo fa, in cielo splendeva una sottile falce di luna, che si affacciava fra le nuvole.
Un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava senza sosta. I suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, la regina d’argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perché si lamentasse tanto.hqdefault Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di trovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far sì che il lupacchiotto trovasse la via del ritorno. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Lo afferrò in tempo, 51MCgvQ58xLlo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna. Poi se ne andò col figlioletto, allontanandosi tra la vegetazione. Le fate dei boschi, commosse, decisero di fare un bellissimo regalo: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, visibile a tutti, in modo che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla in tutto il suo splendore. Da allora, una volta al mese i lupi ululano festosi alla luna piena. Non si può imbrigliare il vento!

(Nativi Americani)

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Già tempo fa avevo parlato di questa leggenda che mi affascina molto, ma a volte la realtà supera la leggenda…

E si, quando la luna da spettacolo è proprio da ululato…ops, volevo dire da ‘urlo’! 🙂

E proprio ieri, 31 gennaio, c’è stato uno spettacolo lunare rarissimo ( non avveniva dal 1866)  che la NASA ha chiamato “a super blue blood moon”.  Una luna piena che supera se stessa…

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da:https://www.theguardian.com

 

 

 

 

 

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Leggendo l’articolo sotto, non posso che essere d’accordo quando si dice che alcuni luoghi vanno sperimentati con la testa e col cuore di un ventenne. Ci si può sempre tornare certo ma non e’ la stessa cosa.

imageViaggiare con lo zaino in spalla è una tale sensazione di libertà che solo a 20 anni credo si possa assaporare pienamente e certi posti si vivono davvero fino in fondo con quell’entusiasmo, spensieratezza ed energia propri dell’età.

Negli anni, quando i 20 anni sono ormai lontani, magari capiterà di tornarci e certamente gli stessi luoghi ci susciteranno ancora belle sensazioni ma non è la stessa cosa.

Si potranno percorrere le stesse strade ma il ricordo che si avrà sarà sempre quello dei 20 anni. 🙂 image

Comunque, anche se ora mettersi uno zaino in spalla sarebbe un problema, 1_ug08caa5 mai fermarsi…hanno inventato i comodissimi trolley. travel.gif~c200😀

20 anni

Viaggiare a vent’anni animated-arrow-image-0271da: passenger6A

Prima negli Stati Uniti, ora alla Royal Academy of Arts di Londra, dal 30 gennaio al 20 aprile 2016, si terra’ una grande rassegna pittorica dedicata al tema del giardino, protagonista di alcuni capolavori tra Ottocento e Novecento.

In un percorso che segue la linea del tempo, la “Painting the Modern Garden: Monet to Matisse” prende come modello di partenza Claude Monet, caposaldo della pittura en plein air e amante del giardinaggio.

La sua passione, tradotta in colore sulla tela, fu un solido punto di riferimento per la cerchia di Impressionisti a cui apparteneva, ma anche per i suoi successori, che si dedicarono al medisimo tema. (Fonte Sky Art)

Metto il link, per chi volesse e potesse andarci…  travel.gif~c200

Mostra pittorica

Ma, non perdiamoci d’animo…e nel frattempo guardiamoci questi due video che ho trovato e che per me sono bellissimi. 🙂 graphics-painting-559578

Iniziamo con Monet…

E proseguiamo con Renoir…

Ma non finisce qui… 🙂

 

E con Lorella De Luca se n’e’ andato un altro pezzetto della mia gioventu’ .
E’ stata l’indimenticabile Marisa in “Poveri ma belli” ma io la ricordo anche come valletta di Mario Riva ne “il Musichiere”.

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Ieri leggendo sulla Stampa di Torino una notizia mi son fatta una sana risata, sembrava quasi un pesce d’aprile, ma si trattava della notizia vera di un gruppo di poliziotti che trovando in un orto piantine di marihuana si son visti inseguiti dalle pecore assai innervosite e ben poco amichevoli vedendo che quegli estranei in divisa si portavano via le piantine che abitualmente brucavano 😆

persecuzionepecorafinale

Ecco l’articolo completo

Ho visto questa notizia solo ora… 😦
P183 Pavel

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schiavo del lavoro – graffito (articolo)
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