Fra le notizie di oggi una su tutte mi ha fatto guardare e riguardare e non ho saputo resistere a riportare qua il link del fimato.

Sono bianchi con strisce nere, due maschi e due femmine alla loro presentazione pubblica… Sono i meravigliosi tigrotti di Buenos Aires…. 😀

tigrotti

Per vedere il video della loro presentazione alla stampa cliccate sul link sotto 🙂

dall’Ansa i tigrotti di Buenos Aires (cliccate)

Benvenuto Francesco! (il punto di vista del gabbiano)

“Quante volte mi sono posato sui comignoli di Roma, e nessuno mi ha mai guardato così. Non credo sia autosuggestione ornitologica. Vedo migliaia di occhi che guardano in su, e obiettivi puntati: telecamere e telefonini, come se la folla volesse parlare col cielo. Arrivano folate di commenti sorpresi. Quando gli uomini non sapevano che fare, nell’antichità, osservavano il volo degli uccelli. Oggi sono talmente disorientati che ci scrutano anche quando restiamo fermi.

Francesco! E sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo. Novità in arrivo, è evidente. L’uomo – perché è un uomo – ha “esse” sudamericane e il tono dei papi di montagna: Giovanni, Giovanni Paolo. Non lo sapevo, mentre la luce lasciava i tetti di Roma. Ma a differenza degli uomini, un gabbiano non si preoccupa: aspetta. Posso dirlo? Più che fedeli, alcuni mi sembrano curiosi, cabalisti, chiaroveggenti, scommettitori, giocatori dei giochi strani degli uomini.

Come sembra ordinato, il mondo, dal punto di vista di un gabbiano. La distanza è magnanima con le imperfezioni. E quante sono, le imperfezioni, anche nelle chiese che da qui vedo a perdita d’occhio, e si mescolano volentieri ad altri palazzi, pieni di denari, cravatte e di tailleur.

Stanca di guardare un balcone – a Roma, ho saputo, un balcone ha significato molte cose – la folla ha preso a osservare il comignolo, e chi ci stava sopra. Bello lasciare tutti nell’incertezza: gli uomini sono tanto conformisti che qualcuno, là sotto, tra poco mi chiamerà “altezza”. Sì, conformisti: anche quando pensano di essere nuovi e diversi. E ossessivi, con quegli strumenti lampeggianti. Vogliono fotografie per ricordare, ma intanto dimenticano di vedere. Cercano le prove di aver vissuto. Sbagliano. Io non ho lasciato in cielo la traccia dei miei voli. Ma ho volato, e questa è la mia gioia.

Gli uomini non capiscono che ci sono momenti in cui è bene non far nulla, e attendere. Non parlare, ma ascoltare. Twitter! Anche la sintesi può essere incontinente. “Contro il papa argentino, la macchina del tango”. “Il nuovo papa era nella compagnia di Gesù. Poi hanno litigato?” “Romani! Papa Francesco, ma non è Totti”. “Felice pure io, Francesco è anche piemontese di origini e conosce la bagna cauda”. Sarei più bravo io, a cinguettare: e non sono certo un usignolo. Qualcuno s’è perfino appropriato della mia identità volatile (@SistineSeagull: «Una volta ci misero tre anni a nominare il Papa: io preparo il nido»). Temo ne sentiremo altre, non migliori. Inadeguatezza ed emozione, mescolate, producono ovvietà. E’ in arrivo una pontificia tempesta di banalità, e non è certo colpa del nuovo pontefice.

E’ agitata, la folla, nell’attesa. Non è il caso. Lo Spirito Santo è una colomba, collega nobile. Sa quel che fa, e questa è la sua giornata. Un gabbiano, oggi, è solo uno spettatore. Ma sa quando farsi portare dal ponente per vedere da vicino la storia che cambia. Perché cambierà: ve lo assicuro.

Ecco, il comignolo si sta scaldando, il fumo che sale stavolta ha il mio colore. Perfino gli uomini laggiù, tra poco, capiranno.”

(dal Corriere della Sera)
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Beppe Severgnini

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Corsa d’auto d’epoca (video)

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Per saperne di più

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http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e3a3bd29-8254-46ed-b6c7-9926f98811be-tg1.html

Tornare un po’ bambini…e perché no? 🙂

“Nella favola l’anima vola
per non sentirsi sola.”

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Oggi, per noi che amiamo le favole, c’è n’è stata una bellissima e moderna. 🙂

Ce l’hanno regalata Kate e William con il loro matrimonio, ma soprattutto con la loro gioventù ed il loro amore.

William e Kate – Il momento del si.

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Ieri Canale 5, il canale del G.F., ha cambiato tutto il suo palinsesto per rendere omaggio a Pietro Taricone, il “primo Grande Fratello” che resterà nella memoria di tutti.

Ad iniziare da “A gentile richiesta” condotto da Barbara D’Urso per finire con “Matrix extra-Speciale Pietro Taricone”, condotto da Alessio Vinci, Canale 5 ci ha fatto rivivere con documenti, filmati e testimonaianze i dieci anni della storia televisiva di ” o guerriero”…come era stato ribattezzato nella “casa” dai suoi amici per la sua voglia di combattere per raggiungere i suoi sogni.

Voglia di “volare”…che non l’ha mai abbandonato una volta fuori dalla “casa” e che era tornato ad affermare con tutta la sua prorompente genuinità in ” Uno contro tutti” di una famosa puntata del Maurizio Costanzo Show e che Canale 5 manderà in onda domani, giovedì 1 luglio, al posto delle repliche del Grande Fratello.

Fonte : http://tv.vos.it/2010/06/speciale-matrix-su-pietro-taricone-la5-sospende-il-gf1-e-manda-in-onda-uno-contro-tutti/

Pietro Taricone non ce l’ha fatta: morto dopo un intervento di oltre 9 ore

L’attore è spirato nella rianimazione dell’ospedale di Terni, dove era ricoverato dopo essersi schiantato con il paracadute

TERNI (29 giugno) – Pietro Taricone è morto poco dopo le 2,30 nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Terni, dove era stato trasferito dopo un’operazione durata oltre nove ore eseguita per arrestare le gravi emorragie e ridurre le numerose fratture riportate ieri nelle fasi finali di un lancio col paracadute. Il decesso è stato provocato da improvvise complicazioni. Aveva 35 anni (era nato a Frosinone il 4 febbraio 1975, la famiglia è originaria di Trasacco, in provincia de L’Aquila), lascia la compagna Kasia Smutniak e una figlia di 6 anni, Sophie.

Ieri pomeriggio Taricone era rimasto gravemente ferito nelle fasi finali di un lancio presso l’aviosuperficie di Terni, sotto gli occhi della compagna, Kasia Smutniak. Rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, era stato trasferito in ospedale dove gli sono riscontrate diverse fratture alle gambe e al bacino e copiose emorragie alla testa e all’addome. Era stato quindi operato per oltre nove ore e l’intervento aveva permesso di risolvere il problema legato alle perdite di sangue e di ridurre le fratture. Poi la morte senza che avesse mai ripreso conoscenza. Con l’attore è sempre rimasta in ospedale Kasia Smutniak che si era lanciata con il paracadute poco dopo di lui dallo stesso aereo. Insieme a loro i parenti più stretti della coppia.

L’incidente. Taricone, alcune centinaia di lanci già sulle spalle, era a Terni per partecipare a un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti. Al corso, denominato Vela, partecipavano otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone aveva seguito due ore di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L’attore è poi nuovamente salito su un Cessna che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone si è lanciato per primo dal velivolo e il suo paracadute ad ala si è aperto regolarmente a 1.200 metri dal suolo. A circa 50 metri da terra doveva eseguire una manovra di frenata ma l’ha ritardata ai 20 metri, finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista e causandosi le gravi lesioni che poi ne hanno provocato la morte.

Taricone aveva raggiunto la fama con la prima edizione del Grande Fratello, nella quale si era guadagnato il soprannome ‘o guerriero per la sua prestanza e i suoi modi. Una facile fama, che sfrutto al Costanzo Show con Uno contro tutti, ma alla quale aveva rinunciato per dedicarsi anima e corpo alla sua passione, la recitazione. Firmò un contratto di due anni con la Titanus per interpretare alcune fiction televisive. Alternò cinema e tv, da Distretto di Polizia 3 (2002), a Ricordati di me di Gabriele Muccino e Radio West di Alessandro Valori (2003), sul set del quale conobbe Kasia Smutniak e nel 2007 a Maradona, La mano de Dios di Marco Risi, nel ruolo del pusher del Pibe de oro. Nel 2006 fu un vigile del fuoco nella serie tv Codice rosso, nel 2008 tornò con La nuova squadra e con Tutti pazzi per amore, esperienza ripetuta nel 2010. Nel 2009 recitò in Feisbum! Il film, ispirato a Facebook. Un anno fa è stato opinionista su La7 con una rubrica intitolata Pietro la notizia.

da…

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=108595&sez=HOME_INITALIA&ssez=PRIMOPIANO