E finalmente dopo una lunghissima pausa, ieri sono tornata al Castello di Pralormo a rivedere Messer Tulipano, la manifestazione con i tulipani per protagonisti, che a migliaia fanno bellissima mostra di se nel parco del castello. Purtroppo la pioggia della settimana scorsa ha ammosciato un po’ di tulipani qua e là, ma altri orgogliosi al sole del mattino si mostravano in tutta la loro bellezza.

L’accoglienza non poteva essere migliore, “La donzelletta che vien… in bicicletta” creata dal servizio verde gestione città di Torino con materiale di recupero è davvero il miglior saluto per chi arriva.

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… seguito dal simpatico saluto agli amici a quattro zampe 🙂

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… e come sempre, nel parco coloratissime macchie di bellissimi tulipani seguono il percorso….

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Ma quest’anno Messer Tulipano ricorda la Expo e il filo conduttore di questa e così si trovano anche “giardini da gustare”… emoticons_comida_humor_msnanimal_com-74

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… e nell’Orangerie la “gustosa” esposizione “Alla maniera di Arcimboldo” …

… che precede una collezione di abiti ed acconciature ispirate al “cibo da indossare” veramente originale.

Avrei comperato subito il grembiule mille tasche ideale per evitare passeggiate inutili a mio marito quando si occupa del giardino 😀 e per me, ovviamente qualcosa più chic tipo la scarpa, due possibilmente, di pasta. Il vestito con la gonna di pasta era l’ideale da abbinare ma ho preferito non farci il pensierino nel timore che la pasta non sopporterebbe il mio “dolce peso” se per una distrazioni mi mettessi seduta :). Le acconciature son decisamente importanti e fantasiose ma non ci ho fatto dei pensierini…   🙂

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Martedì 20 pomeriggio siamo tornati a Messer Tulipano… Era una stupenda giornata con una temperatura ideale per passeggiare nel parco del castello di Pralormo fra i più di 50.000 tulipani piantati , i narcisi, le violette ed altri fiori che in minor numero fanno da cornice agli splendidi tulipani.

Quest’anno il tema è “il colore” e questo rende particolarmente suggestive le siepi di tulipani che diventano le macchie di colore nella bellissima tavolozza che è il parco… 🙂 Sono rimasta incantata dai colori e dalle tante diverse qualità di tulipani che quest’anno trovano spazio: dai piccoli tulipani con i petali tutti frastagliati, a quelli maculati, ai “queen of night” (tulipani “neri”) di tutti i colori e misure ai “bouquet da sposa” piantati sotto una siepe di tulipani… E’ uno spettacolo indescrivibile vedere le enormi macchie colorate sui prati verdi del parco!! 😮 Ovviamente i tulipani del mio giardino poverini, fanno una meschina figura se paragonati a questi 😆

Una zona del parco è una illustrazione della leggenda dell’arcobaleno con contrapposti angoli fioriti dedicati a ciascun colore e poi…  il “viale delle piante tintorie” , la serra con i suoi fiori profumatissimi e splendidi e… nell’Orangerie la magia del cinema con le prime lanterne magiche che proiettano le immagini nel muro e persino l’angolo dedicato al trucco e alla bellezza sono alcuni dei modi con cui si svolge questa ricerca del colore…

C’era poca gente martedì  e nel silenzio del parco le grandi macchie colorate erano uno spettacolo da togliere il fiato… Non ho resistito,  quegli splendidi tulipani e quei colori non potevo lasciarli lì, dovevo in qualche modo portarmi via quella emozione e quello stupore che appena scorte le prime siepi di enormi tulipani rossi mi hanno avvolta e ho fatto l’unica cosa che potevo fare: tante fotografie… qualcuna è qua ad illustrare il testo, le altre le ho messe nel video al seguito 🙂

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altri:

Anche questa primavera Messer Tulipano regna sovrano nel parco del castello di Pralormo trasformandolo in un giardino incantato pieno dei colori di migliaia di tulipani fioriti. Essendoci stata l’anno scorso e rimanendo incantata dalla visita di parco e castello avevo intenzione di tornare possibilmente in una giornata con un bel sole che rendesse ancora più magici i colori dei fiori.

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Nonostante  avanti  ieri, come per tutto il resto della settimana, fosse prevvista la pioggia,  il sole invece sorrideva in tutto il suo splendore e al posto dell’attesa pioggia ci siamo trovati una bellissima giornata di primavera che ha reso irresistibile la voglia di andare a dare un’occhiata di persona ai tulipani fioriti. Ci promettevamo fra l’altro un pomeriggio di tulipani e relax nel  parco: essendo mercoledì  sicuramente saremmo stati non in tanti ad andarci.

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Viaggio tranquillo con poco traffico e nessuna coda di attesa per il biglietto. Nel  parco, al posto della bellissima anfora che l’anno scorso versava fiori, si viene accolti da una gran torta rosa fiorita che festeggia il decimo anniversario di questa manifestazione e si accorda al tema di questo anno: il gusto.

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Il tema del gusto investe ogni angolo del parco: dalla sorprendente pioggia di tazze sotto il bellissimo grande albero secolare del viale principale 😮 , da me confusa da lontano con un’ aiuola di tulipani bianchi, alle stoviglie “piantate” fra le violette nell’erba vicino alle aiuole di tulipani; alla collezione di menù e la rappresentazione dei vari momenti delle nostre giornate in cui il gusto è protagonista nell’antica Orangerie. L’angolo della colazione, del picnic, dell’aperitivo, del pranzo… sono rapresentati con ambientazioni molto ben riuscite  sotto  lampadari  ricoperti di rami e foglie.

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In particolare io mi sono innamorata dell’angolo della cioccolata.  C’erano delle tazze piene di cioccolata che traboccava ed un rigagnolo di ciocolata che cadeva fra due pile di tazze sporche…Io ero convinta che fossero vere, ne sentivo anche il profumo,  ed ho dovuto toccare le tazzine per constatare che non era cioccolata calda vera! 😦

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Fuori dell’Orangerie, nella cesta piena di aranci e fiori,  la scarpa del cuoco e poi l’albero dei grembiuli e busti di cuochi con pensieri culinari  scritti nel grembiule messo sotto…  🙂  Ci sono i viali golosi con busti scultorei ornati da cappelli di cuoco; l’angolo del cibo delle fate, streghe e personaggi del bosco; il tappeto di agrumi; i segreti della cucina dei monasteri nella Cappella e le meravigliose aiuole di tulipani splendidi di forme, misure e colori diversi… un autentico spettacolo da vedere 🙂

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Ad un certo punto, arrivati alle scuderie ed entrati a vedere i vari prodotti ed articoli in vendita, ci è venuto voglia di prendere un caffè al bar. C’era un bellissimo sole e faceva caldo ma entrando nel bar ho visto una nuvola nera… Appena pochi minuti erano passati… quando si è sentito un tuono ed immediatamente è incominciata una furiosa pioggia, tramutatasi subito in grandinata… Siamo stati bloccati per un bel po’ fino a quando è diminuita la pioggia almeno da poter uscire e correre fino alla più vicina uscita e raggiungere la macchina. E’ stato un peccato ma non abbiamo potuto finire completamente tutto il percorso, ci era rimasto ancora qualche angoletto del parco da scoprire ma alla fine i metereologi avevano ragione,  anche se solo a Pralormo a quanto pare, perchè appena lasciato Pralormo tutto era asciutto ed era ancora chiaro e soleggiato… Purtroppo la nuvoletta di Fantozzi sembra averci voluto rovinare un bellissimo pomeriggio fra i tulipani… pioggia

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Abbiamo moltissime foto di quei meravigliosi tulipani… Il mio fotografo personale, Luigi,  🙂 li ha portati in immagine  a casa per poterli riguardare e poterne mettere qualcuno in questo slide…. 🙂

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altri:

C’era tanta gente, aveva piovuto tanto e persino grandinato in settimana ma la mostra Messer tulipano al castello di Pralormo sta per finire fra pochi giorni e così nonostante queste premesse tutte negative ed il non perfetto stato di tanti tulipani sono felice di essere stata il 25 aprile scorso a vedere quel meraviglioso spettacolo offerto da 75.000 tulipani sparsi in aiuole lungo il parco del castello. Il viaggio è stato veloce, la distanza era veramente poca e già per strada la campagna, normalmente verde e piatta ci riservava allegre sorprese con campi coltivati di un giallo meraviglioso. Ma appena 10 minuti di strada e già vedevamo in lontananza il castello.

La giornata era magnifica con un sole veramente caldo. L’organizzazione era buona e nonostante l’afflusso, nell’enorme parcheggio allestito in paese c’era spazio… Sistemata la macchina e pagato il parcheggio, la navetta che porta al castello non si è fatta attendere. Il percorso dal punto dove si ferma il pullman al castello era pieno di bancarelle di prodotti tipici… asparagi, salumi, formaggi, torte, piante, fiori…roba da mangiare e no. La coda all’ingresso non era particolarmente lunga e così appena entrati siamo stati accolti da una bellissima giara che versava…fiori 🙂 non potevamo aspettarci di meglio…

Le aiuole di tulipani, lunghe striscie colorate nel verde del prato del parco, appena mosse dal vento, mi sembravano le onde su un mare verde con la sua schiuma increspata e colorata con tutti i colori inimmaginabili 🙂 … Era bellissimo e l’unico dispiacere era non essere riuscita ad andare che dopo una settimana intera di tempo bruttissimo che non aveva certo fatto un gran bene a quei poveretti tulipani… E pensavo: se è già tutto così bello, chissà come sarà stato due settimane fa…? peccato…

Il bel laghetto per raccogliere l’acqua per irrigare con la barchetta, i tronchi tagliati belli massicci e bitorzoluti disposti come panchine, il bel parco, le casette per gli uccellini, i pensieri di scrittori famosi in tema sparsi qua e là, i vari percorsi fra odori, profumi, piante aromatiche, le serre, la cascina, l’orangerie, i gazebo, le varie bancarelle, tutto era curato, allegro profumato ed armonioso… Ho percorso ogni angolo che ho visto del parco, cercando di non perdermi un solo fiore e man mano che il tempo andava avanti, ero più stanca e la gente aumentava ma trovavo tutto così bello che, nonostante la stanchezza, il caldo (mi ero vestita pensando alla settimana passata più che a quella splendida giornata di sole), i problemi che i profumi dei fiori mi creavano con l’allergia, non mi sono fermata che quando ho finito di vedere tutto il parco ed ogni fiore lì piantato… Ma non potevo fermarmi, troppo bello per lasciarmi abbattere dall’allergia sempre in crescendo, dovevo farmi forza e cercare di non perdere nulla di quell’arcobaleno di fiori 🙂

Finito il parco rimaneva il castello. Benchè di fuori non sia che un grande castello non particolarmente aggraziato, volevo vedere il primo castello abitato che mi capitava di aver vicino. Fatto il biglietto, c’era da attendere mezz’ora prima che il gruppo a cui eravamo stati assegnati potesse entrare. A quel punto senza perdere tempo… il bar, prendere almeno una bottiglia d’acqua!!… la mia gola con l’allergia sembrava ormai a fuoco…. Unica nota dolente: c’è un solo bar, che ovviamente avevo già passato nel mio giro ma, essendo pieno, avevo deciso di visitare, se possibile, a giro del parco completo finito… Per fortuna la gente arrivava ad ondate… fra due di esse sono riuscita ad arrivare e farmi dare quasi subito la mia bottiglietta d’acqua… Ed ho trovato persino una sedia dove sedermi che, dato l’aumento costante di persone, non sembrava possibile. Ero veramente stanca della camminata e cotta e sudata così tanto vestita con quel sole 🙂

La visita del castello, abitato dai conti Beraudo di Pralormo, si è rivelata molto interessante. Il castello nei secoli ha perso il suo carattere difensivo e con varie modifiche, la chiusura del fossato e del cortile fra le altre, ha preso man mano più le carateristiche di una gran residenza… piena di utensili di ogni tipo dei tempi passati che lì si usavano… Particolarmente interessante la cucina con ogni marchingegno immaginabile… come la ghiacciaia che garantiva il ghiaccio praticamente da neve a neve e che in caso di bisogno, permetteva a qualunque abitante di Pralormo di ottenere il ghiaccio… chiedendolo, o la stufetta dove scaldare tutti assieme contemporaneamente una ventina, mi pare di ricordare, di ferri da stiro in ferro … 🙂

Potrei parlare per ore delle tantissime cose interessanti che si trovano lì, molto ben tenute ed esposte… dalla gran sala da pranzo allestita, al bel cortile chiuso, lo studio, la saletta dei giochi dei bambini, ai “bordati bandiera” che furono la soluzione per presentare al meglio damaschi e velluti di divanetti, letti e sedie ormai ridotte male ma senza spendere i soldi che probabilmente non c’erano e poter ricevere la famiglia reale con le tappezzerie in ordine 🙂 ma non voglio addormentarvi… Meglio vedere, se volete, uno slide con le altre fotografie della mostra nel parco del castello. Dentro non è possibile fotografare purtroppo, solo la cappella con ingresso esterno, può esserlo…

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