Come ogni Natale anche quest’anno Madrid dal 27 novembre ha acceso le sue luci di Natale un po’ nel segno del risparmio come si conviene alla crisi (utilizzando le luci impiegate l’anno scorso sistemate in luoghi diversi) un po’ con qualche novità come le luci che illuminano quest’anno la “Gran via” con uno skyline immaginario di grattacieli per iniziare a festeggiare già da ora il centenario di questa importante via cittadina, che avverrà l’anno prossimo.  Particolarmente curiosa l’illuminazione natalizia del quartiere di Lavapiés dove 400 gabbie dorate ed illuminate contengono i “ricordi” che gli abitanti del quartiere hanno apportato per la decorazione natalizia.

Fra i tanti alberi di luce che decorano Madrid in questi giorni due  completano il festeggiamento di questo centenario: il primo, l’albero “100”, ispirato sempre ai grattacieli e  il secondo con uno sguardo rivolto all’Expo di Shangai del 2010.

“La città dei bambini” ed il “Mundo Jurasico” per i piccoli, presepi, mercatini, spettacoli teatrali, concerti e tante altre mostre ed attività per tutti rallegreranno i festeggiamenti di questo Natale di Madrid con un variato programma che finirà, come ogni anno, con la grande sfilata dei Re Magi (la Cabalgata) della sera del 5 gennaio.


(da www.esmadrid.com )

E per chi volesse vedere le luci del Natale scorso o le cose curiose del Natale a Madrid…

Annunci

 
donkijote.org

Inserito originariamente da donkijote.org

“C’era una volta un ingegnoso asino con la sua armatura digitale ed i suoi cavalieri erranti”…

Con queste parole inizia questa specie di favola dei nostri giorni, un curioso progetto che mischia tradizione e modernità: il viaggio su di un asino ed il web…

Perché di questo si tratta, il racconto di un viaggio in asino attraverso le Asturie in Spagna. L’asino è una specie di navigatore satellitare vivo che grazie a Gps, connessione senza fili, pc, videocamera e camera funzionanti con energia solare raccoglie immagini (bellissime!!), situazioni, informazioni e ce le trasmette condividendo con noi viaggio, situazioni, incontri ed esperienze per permetterci di vivere il suo percorso, ammirare i paesaggi, i volti di chi incrocia nel suo cammino per sognare forse di essere lì fra i contadini ed i paesaggi rurali del nord della Spagna… 🙂

Per guardare le splendide immagini e “vivere” dal proprio pc questo viaggio basta cliccare http://www.donkijote.org/

Puerta_del_primer_ministroVicino a Cordova (Córdoba per gli spagnoli), ai piedi delle montagne della Sierra Morena, ci sono i resti della meravigliosa città di Madinat-al-Zahra (Medina Azahara) fatta costruire da Abd al-Rahman III come simbolo dell’indipendenza dai califfati orientali di Damasco e Egitto. Autoproclamatosi nel 929 “califa”, massima autorità politica e religiosa e principe dei credenti, crea il “califado di Cordoba” inizio di un periodo di gran splendore per la Spagna musulmana. La rappresentazione chiara e visibile del prestigio del nuovo potere che detiene è questa città che sorge nello sfarzo ed il lusso.

Lavorarono 10.000 persone al giorno per creare in 25 anni di costruzione una imponente urbanizazione Medina_Al_Azhra_arcoche, servendosi delle condizioni naturali del territorio, si sviluppò in 3 terrazze. La parte più alta destinata a residenza del “Califa” e luogo di rappresentanza, la media a sede del governo e giardini e quella più bassa con la Moschea e la città con mercati, giardini, orti e tutto quanto serviva alla vita di una gran città.

Fra le tante meraviglie di questa città c’era il Salone dei califfi che dai racconti dell’epoca aveva il  soffitto  d’oro e marmo di diversi colori, solidi ma trasparenti così come le pareti.  Nel centro c’era una gran pila piena di mercurio. Ci si immetteva nel salone da otto porte ad ogni lato, ornate con oro ed ebano su pilastri di marmi e cristalli. Quando il sole entrava nella sala da queste porte il riflesso nelle pareti e soffitto era tale che accecava  e a questo si univa la voglia di stupire del “califa” che con un solo gesto ad un schiavo faceva mettere in movimento il mercurio contenuto nella pila e d’un tratto sembrava che tutta la stanza fosse attraversata dai raggi del sole e tremasse e girasse… all’inseguimento del sole 😮

(bellissima elaborazione 3d di rojunson)

Questa città, distrutta a 75 anni dalla sua costruzione, è rimasta ancorata alle leggende , ai racconti ed a Granpórtico_Alcazarquell’ ambiente magico di città delle Mille ed un notte… Numerose sono le leggende su questa città; una è quella che ci racconta del tunnel che collegava Medina Azahara alla Moschea di Cordova che usava il “califa” per andare in preghiera….

Le mie preferite sono quelle  che ci raccontano della nascita di questa città come una città nata dall’amore di Abd al-Rahman verso la sua favorita Azahara. In una di queste si dice che fu per lei che fece costruire questa splendida città che avrebbe portato il nome della sua amata diventando appunto ” la città di al-Zahra”…

Abd al-Rahman andato a Granada a vedere il sultano conobbe le sue tre bellissime figlie: Azahara, Yasmine e Zineb. Subito fra Azahara ed il califa nacque un grande amore e quando Abd al-Rahman ritornò a Cordova  portò con se la sua innamorata.  Per dimostrare l’amore che nutriva per lei ordinò la costruzione di una città contattando per la sua realizzazione i migliori architetti ed artigiani, fece arrivare i materiali più preziosi, fece creare splendidi giardini con fiori e piante  da tutto il mondo, li riempì di uccelli e frutti esotici. I tessuti più pregiati ed i mobili più lussuosi ornavano le stanze di Azahara, tutto sembrava poco per lei.

Ma lei aveva un’ aria sempre più triste e  nessun regalo riusciva a strapparle un sorriso.  Il “califa” sconcertato  chiese il motivo di tanta tristezza e come poteva porvi rimedio ma Azahara rispose che almendros en florniente avrebbe potuto farle ritornare il sorriso perché non c’era modo di farle vedere la neve della sua adorata Sierra Nevada. “Io farò nevicare per te a Cordova” disse Abd al-Rahman senza esitare un secondo.

Inmediatamente mandó ad abbattere un bosco situato di fronte alla medina e a ripiantarlo di mandorli vicinissimi gli uni agli altri in modo che ogni primavera, quando i mandorli fiorivano , la neve appariva a Cordova solo per la sua amata Azahara….

Dopo la distruzione, Medina Azahara rimase nel più totale abbandono e molte delle sue decorazioni finirono per essere usate nella costruzione dei bei palazzi di Cordova o in aste all’estero. Solo nel 1910 iniziò il lungo lavoro per ritornare a portare alla luce i resti di questa splendida città, lavoro che continua ancora ora. La parte attualmente emersa e ristaurata è soltanto il 10 % della totale estensione della città per cui, molto tempo ci vorrà ancora per poter vedere apparire dalla terra che la copre la totalità di Medina Azahara.

Sito ufficiale del Conjunto arqueologico Madinat al -Zahra

E come tutti gli anni Alicante ormai è in pieno clima festaiolo con le strade occupate da giganteschi pupazzi, il frastuono ed il fumo delle mascletà, le luci gioiose e variopinte che animano le strade, le sfilate, la musica ed i fiori in attesa della notte di San Giovanni quando tutto finirà nel rogo finale. Sono, come tutti gli anni, “les fogueres de Sant Joan 2009”. Ben 184 monumenti di cartone e legno occupano già vie e piazze cittadine a cui si uniscono 200 “barracas” e “racós” per lo svolgimento delle feste.
.
ayuntamiento horse 1 calvo sotelo
.
Con i monumenti brucieranno all’incirca 3 milioni di euro impiegati nella loro realizazione e nella istallazione delle (barrache) “barracas”. Altri 7 milioni all’incirca sono stati impiegati per i fuochi pirotecnici, l’illuminazione, musica, sfilate, fiori e gastronomia.  Ma, nonostante la notevole spesa, “las hogueras” di questo anno risentono del periodo di crisi e così i vari monumenti si presentano tutti assai più ridotti di volume e  si è diminuita molto l’illuminazione arrivando in qualche parte ad eliminarla completamente.
.

Ed ora qualche dato qua e là delle fogueres in corso.

.

Uno dei monumenti più belli è la “hoguera oficial”  che costato 102.000 euros, con una altezza di 20 metri rappressenta gli effetti che la luna ha sulle persone e la natura.

ayuntamiento 1

Per la seconda volta consecutiva il premio della categoria Speciale è andato alla hoguera di Florida-Portazgo con gran gioia dei membri di questa commissione e la conseguente delusione dei secondi classificati, quelli di Carolinas Altas.

florida portazgo repite premio carolinas altas 1

Nella categoria infantile ha vinto quest’anno la hoguera di Gran Vía La Ceràmica. L’hanno scampata quest’anno al fuoco grazie alla votazione popolare il Ninot infantile di Gran Via- La Ceramica e quello di  Hernán Cortés.

hernan cortes

E d’obbligo qualche immagine ancora a ricordo dei bellissimi monumenti di quest’anno… 🙂

monumento san blas alto mercado monumento poligono san blas

seneca la reina seneca autobuses

Oggi con la cremà finiranno las fallas de Valencia che quest’ anno hanno visto per la sesta volta ancora come vincitrice la falla di “Nou Campanar”  e, dopo una pausa di ben 12 anni invece, quella di “Convento Jerusalén-Matemático Marzal”  nelle “fallas” infantili.

Ci sono state curiosità e polemiche… mars-fallera

Per esempio il monumento di Nou Campanar che è costato una cifra record di 900.000 € 138-cazzarola.gif ha subito un arresto nei lavori dovuto alla crisi economica dell’allora presidente, è stato ultimato ed ha vinto nuovamente ma per l’anno prossimo le cifre a disposizione saranno sicuramente ridimensionate.

Assoluta novità di quest’anno è la falla d’importazione… blink.gif perchè quest’anno il monumento di “Vall de Laguar-Padre Ferris” è stato realizzato niente meno che in Argentina. L’autore, argentino, negli anni di residenza a Valencia si è guadagnato fama nella costruzione di questi monumenti così gli fu commisionato il monumento di quest’anno  ma essendo tornato nel frattempo nel suo paese, lo ha costruito lì.  Un controllo antidroga è costato a qualche ninot qualche buco non previsto post-1329-1169552797 e un viaggio di quasi un mese e misure più adatte al contenitore per il viaggio che ad altro, sono state curiosità che per ora lo rendono unico unsure.gif

Ma, ormai non c’è quasi tempo… i monumenti stanno per finire al rogo … perciò guardiamo qualche immagine dei ninots e dei monumenti de “las fallas 2009” trovata  nel web…

Il lungo periodo della dittatura, che vietava lo svolgersi di manifestazioni mascherate, ha fatto perdere in Spagna il ricordo di maschere tradizionali del nostro Carnevale, se c’erano, aa9a065.png ma rimane  ancora qualche curiosa maschera a rappresentare ormai il folklore e tradizioni di altri tempi in qualche carnevale che si celebra ancora qua e là a testimonianza di diversi carnevali rurali…. Ecco qualcuna di quelle più note…

.

il-peliqueiroA Nordovest della Spagna, a Laza, si svolge uno dei 10 carnevali più antichi del mondo… Protagonisti sono i “peliqueiros”, “la morena” ed il “testamenteiro”. I “peliqueiros”, che sfilano la domenica di carnevale, indossano vestiti eleganti e vistosi, una maschera che copre loro il viso, un copricapo molto bello e sgargiante, campanacci e simboleggiano il potere. Non devono parlare e camminano a piccoli salti mentre ballano costantemente. Non li si deve toccare o si rischia una scudisciata anche se li si può insultare per tutto il percorso. Al lunedì mattina si svolge una vera battaglia fra i vicini del paese con stracci unti di fango. Nel pomeriggio scende “la morena” da un quartiere alto della città. E’ un testa di mucca guidata  da uomini che si nascondono sotto un cencio.  Si chiude il carnevale con la  lettura  del testamento dell’asino dove si criticano tutti gli eventi più importanti dell’anno.

.

Nella zona di Navarra ce ne sono diverse, assai antiche…

  • zanpantzarEl “zanpantzar”, formato da gruppi di vicini, vestiti con sottovesti con pizzi, pelli di pecore, fazzoletti colorati al collo, strani cappelli a forma di cono con nastri, “hisopos” di coda di cavallo e dei grandi campanacci legati alla schiena che suonano al loro camminare ritmato,che nell’ultima settimana di gennaio partono al lunedì da Ituren per raccogliere un analogo gruppo di una località vicina, Zubieta, e assieme percorrono il primo paese per poi l’indomani invertire il percorso e percorrere entrambi il secondo.
  • copia-de-el-zaldicoNel piccolo paese di Lanzt il «ziripot» in un costume di tela di sacco ripieno di paglia che lo rende assai tondeggiante ha il suo bel da fare a rimaner in piedi e non soccombere ai continui tentativi dello «zaldiko» (travestito da cavallo) di farlo cadere a terra. Ma anche lui stesso è minacciato dagli «arozak» (maniscalchi) e i «txatxos» che travestiti con vestiti variopinti lo perseguitano. Anche Miel Otxin, un bambolotto con le braccia in croce che rappresenta un bandito tenta di fugire ma viene catturato, giudicato, condannato e finisce al rogo alla sera del martedì di carnevale mentre attorno tutti gli altri personaggi ballano.
  • Ad Alsasua invece sfilano “momotxorros” (con il capo ornato di grandi corna, grembiuli macchiati di rosso e tridenti con cui minacciano chiunque), le “sorgiñak” (streghe) e il “akerra” (l’ariete). 

momotxorros

.

trangas-e-madamasIn Aragon, a Bielsa, sono le “Trangas” i protagonisti maschili del carnevale. Vestiti con pelli di animali, camicie a quadri, larghe gonne, grandi corna sulla testa, campanacci appesi e la faccia nera rappresentano la forza maschile colpendo per terra senza sosta con un lungo bastone. Annunciano l’inizio della primavera e scacciano i cattivi spiriti. Le “madamas” sono le figure femminili. Vestite di bianco e con nastri colorati rappresentano la purezza e sono sempre giovani. Il loro vestito è cucito direttamente sul corpo e dovrà essere strappato per liberarsene. Trangas e madamas presi a braccetto percorrono il paese prima d’iniziare il ballo in piazza. Altri personaggi sono gli orsi e domatori, il “amontato” che raffigura una figura femminile con un uomo caricato alle sue spalle che rappresenta il “machismo” che regna nella zona,il “caballè” (metà uomo metà cavallo) e l’edera col costume ricoperto di foglie. La festa finisce con il Cornelio, un pupazzo che rimarrà appeso 3 giorni nella facciata del municipio, ed essendo considerato la causa di tutti i mali verrà giudicato e finirà in un falò.

.

9597-llamas-de-la-ribera-mazcara-de-guirrio1

In Llamas de la Ribera (Leòn) i “guirrios” , giovani vestiti di bianco con campanacci di diverse misure appesi alla cintura e con otri nelle mani portano una spettacolare e colorata maschera che copre loro il capo ed è a forma di 3 ventagli.

Le maschere originali erano in pelle con un solo ventaglio. Per dargli colore successivamente si mettevano attorno alle maschere piume di galli e galline. Attualmente le piume e la pelle sono state sostituite con cartone e fiori e si sono aggiunti 3 ventagli, 2 laterali ed un altro dietro più grande degli altri.

Assieme a loro le “madamas” con cui balleranno in piazza.

.

botargasNella provincia di Guadalajara ha ripreso vita nel 1985 il Carnevale di Almiruete scomparso per più di una ventina di anni. Protagoniste sono i “Botargas” e le “mascaritas”. I “botargas” vestiti di bianco, con curiosi capelli variopinti, campanacci e la faccia nascosta sotto maschere diverse e molto curiose dopo il suono del corno si vestono, traversano i campi ed arrivano in paese con un gran rumore dei loro campanacci. Dopo 3 giri nella piazza partono alla ricerca delle mascherine nascoste in una casa e con loro a coppie ritornano per lanciare coriandoli sui visitatori e togliersi finalmente le maschere che non indosseranno più. I “botargas” abbandonano il loro cappello colorato per indossare uno nero ed incominciano ad offrire vino ai presenti, che potrebbero, in un momento di distrazione rubarglielo fino a che i “bottargas” riusciranno ad acciufare il ladro e… sarà lui ora chi dovrà pagare da bere a tutti quelli che hanno partecipato a catturarlo… “Bottargas” e “mascaritas” finiscono la giornata con una cena con il cibo ricevuto in una specie di questua gastronomica casa a casa.

.

perle-de-herencia

Ha radici antichissime il carnevale di Herencia (Ciudad Real) che nemmeno nel periodo della proibizione venne sospeso… Si cambiò nome e così divenne la festa delle Anime.

Protagonista assoluto è “Perlé” .Vestito con una specie di pigiama a righe bianche ed azzurre e con la testa coperta di una cuffietta degli stessi colori che rappresenta in modo istrionico l’ordine stabilito. Apre le sfilate minacciando i ragazzini con uno scudiscio.

.

.

sole-carnevale-finale

Ed eccoci, anche quest’anno ai colori della mia cara città, Madrid, per Natale… Questo, tutti lo sappiamo, è un Natale diverso, è un Natale in tempi di crisi e all’insegna del risparmio per cui non poche polemiche hanno accompagnato l’accensione delle luci di Natale a Madrid.

Le amministrazioni locali socialiste hanno deciso di accendere le luci a metà dicembre per risparmiare, ma a Madrid è stata fatta un’ altra scelta… I quasi 9 milioni di lampadine sono state accese il 28 novembre, si illuminano più zone degli anni passati (160 in totale gli spazi illuminati quest’anno), si usano però i “leds” , luci con consumi ridotti… che anche se costano ancora 600.000 euro in più dell’anno scorso (la spesa totale arriverà a 4,6 milioni di euro) suppongono diversi vantaggi ambientali e di efficenza energetica riducendo il consumo energetico di un 61,3 % , l’ emissione nell’atmosfera di diossido di carbonio ed eliminano completamente le radiazioni ultraviolette.

Ma lasciando da parte polemiche e cifre nulla di meglio che un giretto pur se “virtuale” tra campi fioriti, stalattiti, cupole appese in aria, grappoli d’uva, occhi, nastri colorati, tende di luce, profili di montagne, lune e gatti e quanto altro i disegnatori, stilisti e architetti che hanno pensato le luci quest’anno propongono nel Natale di Madrid….

,

Assieme alle luci 10 grandi alberi (uno arriva a ben 51 metri d’altezza) sono dislocati nelle piazze centrali… Un video ci porta in giro a vederli 🙂

.

.

Avrà luogo il tradizionale “Mercato di Natale” nella “Plaza Mayor”, il bus di Natale farà il tour fra le varie zone illuminate, percorso che quest’ anno si potrà fare anche in bicicletta, la “Ciudad de los Ninos” animerà il Natale dei piccoli con teatro, spettacoli e laboratori, e ci saranno i tradizionali percorsi tra gli innumerevoli presepi allestiti ed aperti alla visita, concerti…e tante attività… L’amministrazione comunale è ancora alla ricerca di sponsors per poter offrire le manifestazioni che quest’anno ha dovuto sospendere nonostante il successo ottenuto altri anni per mancanza di fondi… chissà….

.

E per chi volesse vedere le luci del Natale scorso o le cose curiose del Natale a Madrid…