Ieri Torino, dopo la suggestiva fiaccolata sul Po, (peccato per la scelta poco felice, a parer mio, della musica che accompagnava 😦 ) ha salutato il suo patrono e festeggiato i 150 anni dell’unità d’Italia finendo con i fuochi artificiali sul Po.  Bellissimo il Monte dei Cappuccini che nel buio della notte sembrava sospeso in aria come un castello di fiabe nel suo bel colore blu…

Le immagini non sono un granché ma la musica ed i fuochi artificiali rendono Torino magica ed io non ho saputo resistere alla tentazione di postarle 😆

Non inizia bene il primo “Farò”  del nuovo sindaco di Torino.  Fassino ha già un duro lavoro da svolgere per essere all’altezza di quello che oggi era il protagonista non presente di questa festa nel ricordo di tutti che per tanti anni lo hanno visto sempre in prima fila in questa occasione:  l’ex sindaco Chiamparino.  E la strada, pare, già dall’inizio, sarà in salita perchè il farò è caduto dalla parte sbagliata e così quest’anno bisognerà “tirar su le braghe” e lavorare sodo per cambiare il destino di  quello che sembrerebbe un anno non particolarmente baciato dalla fortuna.

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Per festeggiare il patrono San Giovanni  anche quest’anno nel pomeriggio la sfilata storica  ha percorso le vie cittadine  evocando, questa volta,  i 15o anni dell’unità e domani, culmine delle feste di Torino, i bellissimi fuochi artificiali sui Murazzi del Po…. 

Fra le tante iniziative di quest’anno a Torino per il giorno della donna, particolarmente toccante è stata quella avvenuta ieri che ha coinvolto la Mole Antonelliana. “Ni una màs” (Non una di più) è lo slogan per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle migliaia di sparizioni ed omicidi, tutti irrisolti finora, di giovani donne avvenuti negli ultimi 15 anni a Ciudad Juarez, in Messico, al confine con gli Stati Uniti.

Davanti alla Mole, molte donne sdraidate a terra come se fossero prive di vita, sono rimaste immobil per alcuni lunghi minuti mentre una voce femminile leggeva ad alta voce alcuni nomi delle donne uccise nella città messicana. Poi è stata illuminata di rosa una facciata della Mole Anrtonelliana. Rosa perché il colore rosa è diventato il simbolo mondiale di questa battaglia dato che le madri di Ciudad Juarez  quando ritrovano i resti delle figlie assassinate piantano a terra una croce rosa.

Sulla Mole è stato proiettato con un fascio luminoso bianco lo slogan della campagna “Ni una màs” affiancata alla traduzione in italiano “Non una di più”.

Potete vedere la gallery di foto della “Mole in rosa” cliccando sotto  su:

La Mole in rosa, fotogallery della Stampa

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Mentre ora si susseguono sul palco le esibizioni di vari gruppi musicali in centro in attesa che cali  il buio della sera per dare il via ai fuochi artificiali che chiuderanno questa sera  le celebrazioni a Torino per le feste del suo patrono, San Giovanni, qualche notizia sul farò che  è bruciato ieri sera come è tradizione per queste feste in piazza Castello.

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Questa volta il farò è caduto verso Porta Nuova, un po’ spostato verso via Garibaldi il che, secondo tradizione, dovrebbe assicurare un anno non cattivo per Torino.

Nonostante proprio oggi l’aeroporto di Torino non abbia  festeggiato bene la vigilia del patrono della città e  sia stato chiuso per una buca apparsa nella pista, nella città i festeggiamenti per San Giovanni ci sono svolti come previsto con il gran corteo storico in costumi d’epoca per le vie cittadine con oltre 2000 figuranti, rapaci, sbandieratori e bande per finire come sempre  con l’accensione del farò in Piazza Castello. Il Sindaco di Torino e Gianduja aiutati da tante altre mani volenterose, per accellerari i tempi, hanno  acceso le torce per dare fuoco a paglia e legna sotto il torello, il farò appunto.

il-faro

Un  farò decisamente di misure ridotte quest’anno per risparmiare pericoli ai tetti di palazzo Madama, un farò che mette un po’ tristezza e che non voleva sapere di andar giù facendo attendere tutti per ben 20 minuti prima di cadere verso sudovest cioè… non è caduto proprio verso Porta Nuova, segno di fortuna, ma nemmeno nella direzione opposta… Insomma non sarà un anno completamente baciato dalla fortuna ma nemmeno sfortunato… A dir dal Sindaco…bisognerà… “tirese su le braje” (tirarsi su i pantaloni)  😮 per “mandé via i sagrin” (uscire dai problemi)… 😀 (mi scuso per il mio piemontese decisamente in ciabatte)

Domani, dopo una giornata di festeggiamenti vari per la città, si chiuderà la festa con i fuochi artificiali sul Po presentati quest’anno da Luciana Littizzetto, Bruno Gambarotta, Piero Chiambretti e Franco Neri.