…Lo sai che, quasi mai, il vero amore Lascia i lividi

…La vendetta che stringi nei pugni è la tua malattia

Lo sai che, quasi mai, il vero amore non sa vincere….

MAI PER AMORE – Gianna Nannini 

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Canzone stupenda che farà senz’altro da degna cornice alla fiction in quattro puntate dall’omonimo titolo, che andrà in onda dalla prossima settimana su Rai 1, dedicata alla violenza sulle donne.

Per il tema molto scottante e purtroppo assai reale, si sono scatenate molte polemiche attorno alla sua programmazione e sinceramente credo che sarà un pò dura vedere certe scene…ma per contro, proprio per questo farà molto riflettere e sarà sicuramente un’ulteriore chance di sensibilizzazione in difesa di tutte le donne e dei tanti disagi di cui sempre più spesso molte di noi si ritrovano vittime.

Da spettatrice dell’ “Isola dei Famosi” fin dalla prima puntata, non potevo non dare il mio saluto a un protagonista di questo reality come lo è stato Carlo Capponi. Un “nip” che ci ha regalato una delle più belle edizioni dell’Isola.

Insieme alla contessa De Blank ci ha fatto fare delle grandi risate e  ci siamo divertiti  perchè, a mio avviso,  una comicità “genuina”…per quanto possibile 🙂 , rende molto di più che i soliti “litigi trash”.

Sull’onda della fiction “La baronessa di Carini” , ritrasmessa da Rai1, rieccomi a scrivere ancora di castelli e fantasmi… 🙂

Sicilia … un fantasma, una canzone e una poesia

La baronessa di Carini

La Sicilia fu terra di baroni, che esercitarono il loro potere su borghi di poveri contadini.

Angherie e abusi si esercitarono anche a danno dei parenti del barone di turno, il quale aveva per sola legge la sua volontà.

Castello di Mussomeli

Degli antichi signori e dei loro soprusi rimangono leggende e Castelli, segnati da simboli di varie civiltà. A Carini, in provincia di Palermo, sono i resti di una fortezza di età normanna, passata nel Quattrocento ai Baroni La Grua Talamanca, discendenti di un casato di origine catalana che nel 1622 ebbero il titolo di Principi di Carini.

Nel 1503 il Barone Vincenzo La Grua uccise la figlia, per arbitrio e gelosia. L’accusava di una o più storie d’amore che il signore non condivideva.

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La storia è quasi uguale a tanti altri racconti d’amore e di morte, che le leggende ambientano nei saloni e nelle segrete di molti Castelli d’Europa, ma qui ci sono più toni di poetica melanconia.

La tragica e ingiusta morte della Baronessa di Carini ispirò pietà, nel popolo e tra i letterati.

Un anonimo scrittore compose un poema, nello stesso secolo che i fatti erano accaduti.

Fu ripubblicato a Palermo, alla fine dell’Ottocento, e da qui – non si sa come – s’inserì nel filone della canzone napoletana.

‘Fenesta ca lucive e mo non luce’ è il titolo del brano canoro di Napoli, un componimento che si disse però musicato dal più lirico compositore siciliano: Vincenzo Bellini.

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‘Chiagneva sempe ca durmeva sola,

Mo dorme co li muorte accompagnata’

E’ questo il triste finale della canzone, ma la leggenda dice che la Baronessa di Carini gira ancora, di notte, nei meandri dell’antico Castello e vaga inquieta alla ricerca della sua giovinezza perduta.

Fonte: www.leonardoderasmo.com

E’ inutile dire che ieri sera guardando Paolo Limiti che ci faceva ripercorrere le tappe della carriera di Mina…i ricordi si sono fatti avanti.

Certo, nostalgia per tanti bei momenti segnati dalle bellissime canzoni di Mina che ci hanno fatto sognare…ma anche divertire e ne è un esempio questo duetto con Celentano…

Mina e Adriano Celentano ” Che t’aggia di”

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Molto bella e davvero appropriata la citazione finale di Limiti della poesia di Prevert… ascoltando il “racconto” che lui ci ha fatto di Mina. 🙂

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m’ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c’e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s’amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare…
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Jacques Prévert

copy_of_soapladyCome ogni giorno, appena alzata vado in cucina e mentre preparo la colazione accendo la tv… Stamane finalmente, dopo tanti minacciosi annunci è arrivato il nostro definitivo passaggio al digitale terrestre… 😯

Splendido, mentre il latte rischiava di scappare io mi sono dovuta fare la scansione automatica del digitale terrestre perchè nemmeno lì si vedeva nulla 😦 …. Finita velocemente, corro a vedere la lista dei canali, che finalmente avevano una parvenza d’ordine…è meno male! Parvenza a dir il vero perchè chissà per quale strano motivo Rai 2 era al primo posto e Rai 1 al secondo…eh va beh, almeno non sono in fondo come prima dopo tutte le altre tv a pagamento…

Scorrendo fra i canali, ben 138, trovo persino Rai 4, stupendo, finalmente siamo tornati a vedere Rai 4 ! ma… non vedo le reti Mediaset, possibile che siano in fondo alla lista?  Scorro tutta la lista e niente…e di nuovo su e giù e nulla… che abbia fatto troppo presto la scansione ed il digitale mediaset non fosse ancora sveglio? 😆

Forse ho fatto male la scansione, anche se veramente io ho pigiato soltanto un tasto per farla… ripartiamo… di nuovo in un attimo da capo, Rai 2 sempre a capo di tutti i programmi con Rai  1 dietro e…niente Mediaset di nuovo!… Che qualcuno in alto nelle frequenze ce l’abbia con Mediaset? 😀

A quanto pare il nostro passaggio al digitale terrestre non sarà tanto semplice come ci hanno raccontato… Ah, telefonare serve a poco, almeno per ora… venuti a conoscenza dell’assenza dei canali Mediaset ci siamo sentiti dare frequenze e modalità per sintonizzarli manualmente…peccato che la tale frequenza ci ha solo permesso di rimettere soltanto rai 1, 2 e 3 di nuovo e ci ha costretto ad un’ulteriore scansione automatica…

Bello il digitale terrestre, almeno per ora, è tutta un’avventura 😀

« C’erano una volta tre ragazze che frequentavano l’Accademia di Polizia… »

(Charlie Townsend)

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(cliccare sulla foto sottostante per ascoltare “Charlie’s Angels Theme”)

charlie-angels

 

Era l’inizio degli gli anni ’80 e iniziava così una serie televisa destinata ad avere un grande successo : “Charlie’s Angels” 🙂

E di tutti e 3 le ragzze, Farrah Fawcett divennne l’angelo più famoso…

farrah

Fonte

Sempre a proposito di Venaria e le reggie sabaude oggi sulla Stampa di Torino si legge la notizia di un progetto che riguarda la Rai e l’opera Cenerentola di Rossini ambientata nella reggia di Venaria, la palazzina di caccia di Stupinigi e il Palazzo Reale di Torino…

(reggia di Venaria, parco della Mandria, villa dei laghi)

Nella reggia di Venaria e nel circondante parco della Mandria, mentre scorreranno le note della Sinfonia, si racconterà per immagini la vita felice di Cenerentola fino a diventare orfana della sua mamma. Il vicino Castello dei Laghi sarà la nuova dimora dove lei si trasferirà mentre il ballo dove perde la scarpetta si svolgerà a Stupinigi ed il raggiante finale avrà luogo nello splendido Palazzo Reale di Torino.

(palazzina di Stupinigi e palazzo reale di Torino)

L’evento verrà trasmesso in mondovisione (si prevedono all’incirca 150 paesi collegati) il 20 e 21 giugno 2009 in 3 parti: il 20 in prima serata l’inizio, in seconda serata il ballo con la perdita della scarpetta sincronizzata sulla mezzanotte e il 21 sempre in prima serata la seconda parte.

Regista sarà Luca Ronconi su idea e produzione di Andrea Andermann (già produttore in tv di Tosca e Traviata). Riccardo Chailly dovrebbe dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Vittorio Storaro dovrebbe occuparsi dalle luci. I nomi dei protagonisti ancora non si conoscono e per trovare la nuova Cenerentola dovrebbero essere già in onda, o a giorni incominceranno spot con una carrozza-zucca 🙂