…viene da qua

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E, parlando di riso, non possiamo non accennare all’Albufera a sud di Valencia, a solo 12 chilometri dal centro della città. E’ un lago di acqua dolce separato dal mare da una stretta striscia di terra e con un sistema di dighe che impedisce l’entrata dell’acqua del mare per mantenere intatto il livello adatto alla coltivazione del riso ed allo sviluppo della fauna e vegetazione tipica dei laghi…

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Formato dai sedimenti dei fiumi e separatosi dal mare in epoca romana oggi ha una stensione minore da allora dovuta all’incremento del coltivo del riso. Dichiarato Parco Naturale è importante per la richezza ittica e il birdwatching, per l’agricoltura e per il turismo… Noleggiare una barca per girarla ci può riservare straordinarie emozioni. Qua possiamo ancora trovare la “barraca” fatta di fango e canne, costruzione tipica della zona.

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Ma dimmi una cosa, non hai ancora altre immagini da farmi vedere delle bellissime fallas? 🙂 Uno “slidino” dimenticato in tasca? Dai Luna….

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Ok Sol… allora vado con il secondo slide sulle “fallas” di Valencia. 🙂

Ehm… se proprio hai fame… c’è qualche “rosetta” da mettere sotto i denti…! 😀 breads-128x128.png

Ma dopo aver visto lo slide…riprenderai a descrivere luoghi e tradizioni, vero? Perchè, se ben ricordo, di flashback ne abbiamo ancora parecchi… 😉

Anche questa volta..upload lentissimoooo… post-1329-11664865741.gif ma se cliccate sull’ultima iconcina a destra (View on Slideshare)…forse vedete tutto meglio e anche a schermo… grandeee… ! 🙂

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Ma certo che arriva Luna, dai solo tempo che la finiscano x1pnwjjkhj3o_zrvy195vmz5hyqrfw5bxmq2skzipewqkh78mze0j50jljlb0fimofps1cmnjxhtpv_ptlzpci_ej9ojq5fhkpvy67hrkr1xqgu9xsawr1f3cgauiaadduaoh7gry2o7ti.jpg … la vorresti forse riscaldata per far prima ?! 😮

Come ben sai Valencia è anche famosa in tutto il mondo culinario per “la paella”. Ebbene sì, il più famoso piatto della cucina spagnola, la paella, è il piatto tipico di questa città. Mentre aspettiamo di mangiarla ti racconto un po’… squee.gif

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La paella è una preparazione a base di riso, zafferano e olio d’oliva. Il piatto prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotto (detto in valenciano paella). Ne esistono numerose varianti che differiscono per gli ingredienti aggiuntivi, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di “paella alla valenciana”, è condita con carne e verdure.

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Qua cresce il riso, si allevano animali, si pesca e si coltiva ogni tipo di verdura.. perciò la paella non poteva nascere che qua. Si dice che i valenciani, per natura, non si mettano mai d’accordo su niente e anche con la paella non poteva essere diversamente. 😮 C’è chi dice sia un piatto popolare e quindi ognuno l’ha fatta con quello che aveva a disposizione. Per i puristi invece ci sono due tipi diversi di “paella”, la “paella di marisco” che si cucina con frutti di mare e la “paella mixta” dove si mischiano carne e pesce. Quest’ultima, la più conosciuta, viene considerata dei valenciani un’aberrazione.

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Comunque sia, fino al XIX secolo, il riso alla valenciana, rimase un piatto dei paesi poveri di provincia finchè, con l’arrivo della ferrovia e le macchine, la ricetta sbarca nel capoluogo di provincia, Valencia appunto. La paella raggiunge subito un grande succeso fino a diventare il piatto domenicale di ogni famiglia.

Ma piuttosto, parlando e parlando della paella mi si stà facendo infinita questa attesa 138-cazzarola.gif … che ne diresti di farmi vedere ancora un po’ di “fallas” per farmela passare più in fretta?… Sono così belle che non posso non pensare, come te, che sia un peccato che finiscano al rogo ma… si ricomincia dalle ceneri e la fantasia di questi artisti può ogni anno regalarci nuove sorprese…. rolleyes1.gif

Allora Luna, non hai altri slides da farmi vedere mentre aspettiamo? ti-prreegoo.gif

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Ma si che ho fameee, Sol… 😮 .. soprattutto se penso alla…paellaaaa…!!! paella_marisco.gif

Ma ora guardiamoci insieme altre bellissime figure di cartapesta… le “Falles” appunto, cartel_fallas_2008.jpg di cui mi sono innamorata… 😮 dopo che tu me ne hai parlato, forse perchè in un certo qual modo richiamano i nostri carri di Carnevale…anche se, tranne alcuni Ninot che vengono risparmiati, fanno davvero una brutta fine…con la Cremà…!!! 😦 E per fortuna che le abbiamo fissate qui… 🙂

Ok…allora sediamoci e guardiamoci questo primo slide….ma mi raccomandooo con calmaaa…(l’ upload è lentooo..) post-1329-11664865741.gif ma se cliccate sull’ultima iconcina a destra (Wiew on Slideshare)… potete vedere anche a…schermo grande… 😉

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Soool…alloraaa…arrivaaaa sta paellaaa…??!! hmm.gif

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Ovvio che ricordo, Luna, quel giro per la città… come dimenticare questa bellissima città e le sostanziose “paellas”? gnam-gnam-finale.gif …. Sicuramente ricordi che….

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Valencia è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È il capoluogo della Comunità Valenciana ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo.

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Fondata dai romani. è una bellissima città con un centro storico, risalente per la maggior parte al 400, che conserva monumenti dei suoi quasi 2000 anni di storia come le due torri del Serrano o la Plaza de la Virgen e la Cattedrale per fare solo qualche esempio.

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Ma è anche una città proiettata nel futuro che negli ultimi anni si è quasi completamente trasformata facendo convivere nel centro storico avanguardia e tradizione con numerosi restauri avveniristici come l’Istituto Valenciano de Arte Moderna ed il Centro del Carmen, splendido esempio di restauro di un monastero rinascimentale ora consacrato all’arte moderna. Ma l’opera che più di tutte ha contribuito al rilancio di Valencia è la Ciudad de las Artes y las Ciencias 🙂 opera dell’architetto valenciano Santiago Calatrava che già aveva realizzato nel 1995 sul letto prosciugato del fiume Turia uno dei più eleganti ponti europei ed una stazione del metrò che sembra un’opera d’arte. rolleyes.gif

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Ma nonostante la sua proiezione nel futuro ed il suo dinamismo Valencia non rinuncia alle sue tradizioni e così ogni giovedì a mezzogiorno in punto davanti alla Puerta de los Apóstoles della cattedrale si riunisce il Tribunal de las Aguas i cui giudici (antichi contadini avvolti in camicioni neri) ascoltano le ragioni dei contendenti (generalmente in materia di irrigazione) e poi, pur non avendo nessuna autorità giuridica, emettono una sentenza che è inappellabile. unsure.gif

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Forma parte anche delle tradizioni la festa di San Juan (il 24 giugno) con decine di migliaia di persone che passano la notte nella Playa de la Malvarrosa attorno ad un falò e Las Fallas (dal 12 al 19 di marzo) in onore di San José. rolleyes.gif

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Las Fallas sono enormi statue di cartapesta realizzate da artisti locali. Ogni quartiere costruisce la propria e le più alte arrivano anche ai 28 metri (come quella vincitrice dell’edizione appena finita). 😮 La notte del 19 queste enormi opere, simili ai carri di carnevale, vengono tutte bruciate (la cremá). Una enorme pira illuminerà a giorno la città. blink.gif

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Quasi in ogni via della città c’è un Casal Faller, che durante tutto l’anno cerca soldi per poter pagare le feste ed il proprio monumento. Ognuna di queste associazioni ha una commissione infantile, formata da soli bambini, che fa anche la sua falla. 🙂 Las fallas infantili misurano, come masssimo, 3 metri di diametro.

Dal 1 di marzo si fanno mascletàs, spettacoli di botti e fuochi artificiali, che danno luogo a composizioni musicali col frastuono della polvere pirica. Le vie, illuminate a festa, partecipano ad un concorso che decreterà la più bella illuminazione. C’è la scelta della fallera mayor, i dolci ed i “bunuelos”, i costumi tipici e…..

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La settimana “fallera” si dipana così… S’inizia il 15 con “la plantà”, cioè, vengono eretti questi “monumenti” che saranno poi giudicati per il conferimento dei premi secondo le categorie a cui appartengono.

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Il 17 si svolge la “ofrenda a la Virgen de los Desamparados” (offerta di fiori alla patrona della città) che inizia nel pomeriggio e va avanti durante la notte ed anche al giorno successivo.

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Il 18 è la “Nit del Foc” ed ha luogo il più importante spettacolo pirotecnico.

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Il 19 con la “cremà”, preceduta della “cavalgata del fuego” (sfilata con spettacolare finale pirotecnico) finiscono “las fallas” ed iniziano già i preparativi per quelle dell’anno successivo.

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Il totale di queste “fallas” (772 in quelle appena finite) 😮 si dividono in categorie a seconda di quanto sono costate e per ogni categoria s’organizza un concorso per scegliere la migliore. Si sceglie anche il miglior personaggio (ninot indultat) che si salverà dal rogo. 🙂

Ci sarebbero altre cose da dire ma ora ho una fame tremenda per cui rimandiamo alla prossima… Luna, ma tu non hai mai fame? gnam-gnam-finale.gif

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(foto Flickr)

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