La musica, le canzoni sono da sempre una parte importante per me, direi quasi “la colonna sonora” del film della mia vita. Quando il tempo passa è inevitabile dire addio a tanti interpreti che hanno reso indimenticabili i nostri momenti, sia belli che meno belli ma il loro ricordo resta. Milva, affettuosamente detta ” la Rossa” mi ha accompagnato con le sue bellissime canzoni durante la mia giovinezza e anche dopo e a lei dedico questo mio pensiero.

“L’ uomo appartiene alla terra. La terra non appartiene all’ uomo.”
Toro Seduto

Venezia che tutto il mondo ci invidia, Venezia così fragile, Venezia che per tutti è come un sogno, Venezia che ci aspetta…e noi ci ritorneremo. 😊⚓️

Dice il proverbio che non c’é “due senza tre” ed infatti questa notte si é svolta la terza giornata di gara finita con il punteggio di 3-3. Buona, anzi buonissima, la gara n. 5 per Luna Rossa ma buona, anzi buonissima, la gara n. 6 per il Team New Zealand. Ancora dunque un risultato di parità che sicuramente fa aumentare il sogno di Luna Rossa.

Ma se la fama di Luna Rossa é arrivata a questo punto, lo si deve un po’ anche a tutti gli altri nostri equipaggi che hanno regatato in passato nella Coppa America meritandosi sempre un posto di tutto rispetto: Azzurra, Mascalzone Latino non si possono dimenticare.

Erano barche che quasi non hanno nulla a che vedere con quelle di oggi, pur sempre belle ma così tecnologiche che sembrano essere “senza cuore” forse perché hanno tantissimi circuiti e bottoni oltre alle vele.

Azzurra per esempio era una barca splendidamente romantica con le sue vele che si tendevano, lo spinnaker che sembrava attendere il soffio di Eolo per gonfiarsi completamente e sospingere la barca col vento in poppa. C’erano gli uomini che salivano in alto per sbrogliare le vele…e non schiacciavano bottoni.

AZZURRA
Mascalzone Latino ( vela rossa) e Luna Rossa. Per il tifo “cuore a metà”.

E siamo arrivati alla seconda giornata di gara della 36* America’s Cup con ancora un risultato di parità: la 3* regata è stata vinta da Luna Rossa, la 4* regata da Team New Zealand.
Ma, come dicono gli esperti, Luna Rossa con i due successi di regata su New Zealand ha già fatto la storia.✌️
Prima di questo 12 marzo 2021 mai nessuna barca azzurra era arrivata così in alto: a vincere due regate in Coppa. L’asticella era ferma a una vittoria: quella che il Moro di Venezia di Gardini, con al timone il grandissimo Paul Cayard.

Sono passati anni ma la più antica e affascinante competizione sportiva al mondo sta per tornare a invadere le nostre case con tutta la sua magia.⛵️

Azzurra, Il Moro di Venezia, Luna Rossa : quanti bei ricordi e il sogno di una nostra vittoria che non si è mai spento e che oggi ci ha portato ancora in Nuova Zelanda con una Luna Rossa quasi irriconoscibile che vola sull’acqua ma è il segno dei tempi che cambiano ma i sogni no.

Azzurra ha fatto da apripista. La prima volta di una barca italiana in lizza per l’America’s Cup non si può scordare. Il giorno del varo di Azzurra è stato nel 1982.

Sui campi di regata di Newport: l’avveniristica barca italiana si avventura sino alla semifinali della Louis Vuitton Cup 1983, e tiene incollati agli schermi centinaia di migliaia di telespettatori in patria. È un’epoca romantica per la vela: l’equipaggio, a confronto con gli outift odierni, è una frotta di figli dei fiori e il principe Aga Khan – presidente dello Yatch Club Costa Smeralda e patron di Azzurra assieme all’Avvocato Agnelli – organizza feste degne del Grande Gatsby infiammando la nightlife di Newport. Cino Ricci, il timoniere Mauro Pelaschier e gli altri protagonisti della spedizione statunitense vengono accolti come rock star al rientro in Sardegna.

Azzurra

Il Moro di Venezia, il sogno.
Nove anni più tardi il Moro di Venezia raccoglie il testimone di Azzurra e proietta la vela italiana oltre le Colonne d’Ercole. Supportato dal colosso industriale Montedison, dalla lungimiranza dell’imprenditore Raul Gardini e dall’abilità dello skipper statunitense Paul Cayard, il gioiello tricolore batte New Zealand Challenge in un’incendiaria finale di Louis Vuitton Cup diventando la prima barca italiana a qualificarsi per l’America’s Cup in 141 anni di storia.

Paul Cayard

Il Moro si aggiudica un solo match race nelle acque di San Diego soccombendo allo stra potere del defender America, ma noi tutti incollati alla tv e le dirette di Telemontecarlo – con Luca Bontempelli in cronaca e i commentatori tecnici d’eccezione Mauro Pelaschier e Cino Ricci – superano il milione d’ascolti. Noi iniziamo a sognare…

Il Moro di Venezia

Arriva Luna Rossa
l’edizione 2000 dell’America’s Cup è la summa dell’infatuazione di massa. Patrizio Bertelli, amministratore delegato del gruppo Prada, affida la sua creatura a Francesco De Angelis e l’emergente skipper napoletano ripaga la fiducia trascinando Luna Rossa all’ultimo atto della competizione dopo aver battuto Paul Cayard – passato nel frattempo al timone di America One – in una delle finali più spettacolari di sempre della Louis Vuitton Cup. A sospingere l’imbarcazione tricolore contro i neozelandesi di Black Magic ci sono oltre tre milioni di telespettatori.

Luna Rossa

Luna Rossa 2021

A 21 anni di distanza Luna Rossa ci riprova nelle vesti di quotatissima Challenger of Recordportare la Brocca d’Argento in Italia per la prima volta nella storia.✌️⛵️😉 (fonte: Eurosport)

Stay tuned 😉⛵️